domenica 25 settembre 2022

Trippa piccante in poesia

Nella sezione della trippa nella letteratura su TroppaTrippa.com ho pubblicato l'articolo "Cow Tripe", che presenta un libro di poesia nel quale l'autrice ci propone una ricetta americana di trippa in versi.

martedì 13 settembre 2022

Appuntamento i primi di ottobre a Moncalieri



Una delle più amate fiere autunnali, la Fiera Nazionale della Trippa, torna sabato 1 e domenica 2 ottobre al Pala Expo (ex Foro Boario) di Moncalieri, alle porte di Torino. Un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti della trippa.

mercoledì 7 settembre 2022

Porto e la sua trippa

Porto è una delle città intimamente collegate alla trippa, come Firenze, Moncalieri e Catanzaro per restare in Italia, o Caen e Filadelfia per allargarsi all'estero. Le "tripas á moda do Porto" sono un piatto così proprio della cultura del luogo che gli abitanti di Porto (i "portoghesi" veri e propri visto che la nazione deve il proprio nome a questa città) vengono familiarmente chiamati dal resto dei connazionali "tripeiros", ovvero "mangiatori di trippa". Il perché è presto detto: nell'estate del 1415, il condottiero portoghese poi passato alla storia come Enrico il Navigatore partì col padre e coi fratelli alla conquista di Ceuta sulla costa nordafricana, città che aprì al Portogallo grandi possibilità di sviluppo commerciale. Gli abitanti di Porto, secondo la leggenda, si privarono della carne bovina per donarla alla flotta navale della spedizione in partenza per Ceuta, adattandosi a mangiare le frattaglie rimaste. Non è un caso dunque che la scelta gastronomica tradizionale qui a Porto tenga in alta considerazione la trippa, seconda solo al "bacalhau" (merluzzo) e che alle gesta dei "tripeiros" sia stato dedicato addirittura un monumento! È dunque per ricordare il sacrificio dei portoghesi che, trovandomi in Spagna, ho doverosamente voluto allungare il viaggio per visitare la "capital do norte" del Portogallo e gustare questa tradizionale specialità di trippa. L'occasione me l'ha offerta in grande stile il ristorante Abadia do Porto che ho scelto dopo aver attentamente valutato la genuinità del menù.



Situato nella parte storica della città, il ristorante è stato fondato nel 1939 e deve il suo nome all'abbazia della zona nelle quali i pellegrini, in viaggio verso Santiago de Compostela, riposavano alcune ore, dormendo e mangiando qualcosa prima di intraprendere un'altra tappa del lungo cammino religioso. Ho aperto le danze preparandomi le papille con un calice di Porto bianco secco freddo che mi ha subito catapultato spiritualmente nel luogo giusto. A questo ho fatto seguire una scodella di "caldo verde", che è una inusuale zuppa di cavolo nero tagliato sottilissimo resa ancor più gustosa da fettine di "chorizo", il tipico salamino piccante della penisola iberica.



È giunto quindi il momento tanto atteso di avventurarmi nell'assaggio del piatto principe motivo della mia visita. Le "tripas á moda do Porto" mi sono state servite calde dal cameriere su un letto di riso bianco bollito come si deve.





La ricetta tradizionale (e qui mi rifaccio a quella della Confraria gastronómica das Tripas à moda do Porto) prevede tutti ingredienti poveri: dai fagioli cannellini (non di Spagna!) allo stinco di vitello, dalla salsiccia "salpicão" affumicata, al lardo, all'onnipresente salamino chorizo. Il gusto per niente piccante e leggermente affumicato ha contraddistinto nettamente il piatto dalle innumerevoli versioni di trippa e fagioli assaggiate in tutti questi anni.







Per finire - anche se non c'era più spazio - sono rimasto sul tradizionale chiudendo con un "pâo de ló ovar", una via di mezzo tra uno zabaione liquido ed un sufflè tirato fuori dal forno troppo presto, ma anche questo assolutamente delizioso.

lunedì 15 agosto 2022

Per l'uomo che non deve chiedere, mai



Il manifesto di una campagna pubblicitaria per la trippa polacca in barattolo Flaki Zamojskie. Il concetto creativo si prende gioco delle assurdità quotidiane degli "hipster" che abitano le grandi metropoli (e che sono i veri bersagli della promozione, non avendo in genere tempo di cucinarsi da mangiare). Il personaggio chiave della campagna è Stefan, un taglialegna sempliciotto che si trova a dover affrontare situazioni ridicole in giro per la Polonia dettate dalla frenesia della vita moderna.

venerdì 22 luglio 2022

Un trionfo di mentuccia



Questo fine settimana, trovandomi diciamo "per caso" in zona, ho colto al volo l'occasione per recarmi a Velletri dove sapevo si teneva la Sagra della trippa alla romana, quest'anno alla sua settima edizione. Venendo da fuori non è stato facilissimo trovare il palazzetto dello sport presso il quale erano allestiti gli stand, ma qualche giro in più in quella che ritengo sia la periferia di Velletri, non ha fatto altro che aumentare l'appetito.



La manifestazione era davvero popolare, con stand gastronomici di tutti i tipi (ho visto dei maritozzi tanto grandi da fare invidia alle baguette francesi), il palco per le esibizioni e lunghe tavolate collettive. E deliziosa trippa per tutti: un trionfo di pecorino, peperoncino ma soprattutto mentuccia, che ad ogni boccone non lasciava dubbi sull'autenticità della ricetta.



L'occasione per degustare questa specialità, così come altri piatti tipici locali, viene riproposta dall'Associazione culturale di Colle Carciano e delle Corti anche dal 28 al 31 luglio.

giovedì 21 luglio 2022

Il pieno, grazie!



Se vi trovate in viale Nenni - quella specie di superstrada che corre lungo le rotaie della tramvia e collega il quartiere fiorentino dell'Isolotto a Scandicci - trovare il Bar Nenni 39 è un attimo visto che basta fermarsi al distributore Esso. Ma non vi fate ingannare: l'abito, si sa, non fa il monaco ed il Bar Nenni 39, oltre che ad essere dove si paga la benzina, è anche un simpatico posto di ritrovo per la movida della zona o per chi come me ci è andato apposta attraversandosi diametralmente la città. Tutti i giovedì sera al Bar Nenni 39 la proposta è infatti quella di fritto e bollicine ma con una inconsueta specialità, quella del lampredotto fritto.



Alla trippa fritta siamo ormai abituati e magari l'abbiamo già assaggiata tutti (un po' meno se viene proposta come dessert con crema di cioccolato), ma che il lampredotto si potesse anche friggere mi ha davvero colto di sorpresa. E si che sono decenni che scartabello ricette da ogni parte del mondo! Ho dovuto dunque sincerarmene di persona. Emozionatissimo, ho ordinato l'immancabile Spritz (che poi sono diventati due) con un cartoccino di lampredotto e polenta fritta. E sono rimasto piacevolmente sorpreso scoprendo che il lampredotto si presta bene anche ad essere proposto in pastella. Tocchetti piccoli monoporzione, da gustare in un boccone, per niente unti, e sapore riconoscibile anche dopo la friggitura. Che altro dire? La prossima volta faccio il pieno!



mercoledì 20 luglio 2022

Galantina di trippa



Dal 1921, ovvero da ben tre generazioni, la Macelleria Luca Menoni situata all'interno del Mercato di Sant'Ambrogio a Firenze ci racconta una realtà fatta di passione e qualità. La vendita non si limita alla sola carne: dallo storico bancone fanno bella mostra anche preparazioni da cuocere e piatti pronti da gustare (si, anche la trippa alla fiorentina). Con la stagione estiva è ho notato ieri anche una fresca proposta, la trippa in galantina, dall'aspetto tanto rustico quanto accattivante che - ovviamente mi conoscete bene a questo punto - non ho potuto fare a meno di assaggiare.



La trippa era tagliata a piccoli dadini e - da galantina che si rispetti - grazie ad una gelatina casalinga e sincera formava un panetto unico assieme a carote, sedano, pomodoro e l'immancabile fetta di limone. Personalmente l'avrei preferita un po' più saporita, ma è questione di gusti. Se non altro questa galantina di trippa ha procurato al palato un momento di piacevole frescura. E di questi tempi scusate se è poco.



sabato 16 luglio 2022

Trippa e piadina



In provincia di Rimini, la trippa viene servita con la piadina. Ed è così che l'ho gustata stasera, recandomi alla Sagra della trippa e dello strozzaprete, evento che ha ormai festeggiato più di mezzo secolo di storia.



Siamo nel piccolo paese di Monte Colombo, un borgo dominato dal Castello malatestiano del XIV secolo, ai cui piedi la Pro Loco ha allestito una festa coi fiocchi: bancarelle di oggettistica e prodotti locali (fra cui le rinomate patate della vicina Montescudo celebrate con una sagra ad agosto), giochi per i più piccoli, mercatini di beneficenza, stand gastronomici, tavolate lungo ogni vicolo e strada. Ed il pubblico non si è fatto pregare, assiepandosi fin da mezzogiorno per gustare sia la deliziosa trippa al sugo rosso (ne hanno preparati due quintali), sia i tradizionali strozzapreti fatti a mano, ma anche piadine con salsiccia o prosciutto. E ovviamente vino rosso, bianco e birra alla spina.





La sagra della trippa e dello strozzaprete continua anche domani, domenica 17, sempre al fresco e sempre allietata da spettacoli musicali con ingresso gratuito.

mercoledì 13 luglio 2022

Quando a Carrara, trippa alla carrarina

All'elenco di ricette regionali di trippa assaggiate di persona ho aggiunto stasera - e finalmente - la trippa alla carrarina. "Con la trippa e con il vino apriamo le danze del pranzo carrarino!" ricordano lo chef Cristina Salaro e l'oste Emanuele Crudeli che gestiscono La Capinera a Carrara, un locale schietto a pochi chilometri di distanza dal confine che separa la Toscana dalla Liguria.



Ed è proprio quello che ho fatto, tralasciando a malincuore le diverse proposte che rendevano esplicitamente omaggio al rinomato lardo della vicina Colonnata, ed ordinando piuttosto la trippa preparata alla maniera locale (che il lardo lo usa senza necessariamente sbandierarlo). Il piatto è risultato ben bilanciato (anche nella porzione e nel prezzo), saporito quanto basta, realizzato con centopelli e lampredotto tagliati a listerelle, conditi da un sugo leggero, quasi un guazzetto, appena colorato di pomodoro. Accomodatomi ad un tavolo rigorosamente di marmo (siamo ai piedi delle Apuane!), col mio bicchiere di vino rosso della casa ad accompagnare la degustazione, non avrei potuto stare meglio.





Anzi si: la squisita semplicità che ha caratterizzato la trippa l'ho ritrovata poi ordinando la torta di riso fatta in casa, anche questa specialità locale, che - come la fanno qui - ricorda piuttosto un grande budino di riso al forno appena leggermente dolce. Il modo migliore per concludere una serata alla carrarina.

martedì 12 luglio 2022

Un altro successo per l'evento gastronomico diffuso



Domenica 10 luglio si è concluso EDiGaM Estate 2022, l'Evento Diffuso Gastronomico Moncalierese nella sua versione estiva. I fine-settimana del 25/26 giugno, 2/3 e 9/10 luglio hanno visto 23 tra ristoranti, osterie, trattorie, pizzerie e bistrò della città piemontese alle porte di Torino, aderire all'iniziativa durante la quale si sono potute degustare le specialità di Moncalieri, cioè salame di trippa, ravanello lungo, lardo e salsiccia (le altre eccellenze cittadine, tipicamente autunnali, sono trippa, cavolfiore e gran bollito misto alla piemontese). I locali si sono sbizzarriti nell'elaborazione di ricette gustose, accattivanti e sfiziose. Con la convinzione che la promozione del territorio moncalierese passi anche attraverso la sempre più alta diffusione delle specialità gastronomiche del territorio, il Comune di Moncalieri ha sostenuto EDiGaM Estate 2022, inserendolo pure nel calendario delle manifestazioni estive "Moncalieri: ogni passo una scoperta". Angelo Ferrero, assessore al commercio ed alle attività produttive, ha commentato: "L'evento ha l'obiettivo di ampliare sempre di più la conoscenza delle nostre specialità alimentari presso un pubblico di tutti i tipi, con prezzi per tutte le tasche, proprio per far sì che Moncalieri diventi sempre di più un luogo di turismo per tutti, con un'offerta di ristorazione e gastronomia che stuzzichi i palati più esigenti, di coloro che ricercano l'ottima qualità delle materie prime e della preparazione degli alimenti. Ringrazio quindi tutti i locali di ristorazione per la rinnovata partecipazione e - ultima, ma non ultima - la preziosissima Pro Loco Moncalieri sempre attiva nella promozione della città".

venerdì 8 luglio 2022

Sushi diverso al Quinto Quarto



Tutti i venerdì il ristorante e osteria Quinto Quarto di Sesto Fiorentino propone il "sushi diverso", ovvero una indovinata fusion gastronomica che sposa il concetto giapponese degli "involtini di riso" (perdonatemi l'approssimazione descrittiva) con ingredienti locali che nella cosiddetta "Piana" della provincia di Firenze sono pecora (in primis), maiale e manzo, oltre ad una selezione di frattaglie che fa onore al nome del locale.

A fianco delle offerte alla carta nella quale i piatti a chilometro zero la fanno da padrone - e fra i quali si trovano la trippa con pere e pecorino, ed i pici senesi con sugo bianco di trippa, cozze al pepe e pecorino - il menù del "sushi diverso" proponeva stasera futomaki fritto (con fegatino, crema di formaggio e caramello alle cipolle), gunkan di salsiccia (con pecorino e cipolle agrodolci) o di pecora (con cetrioli, panna acida e pomodoro secco), e sushi roll in quattro versioni (di trippa e salsa piccante, oppure di lingua e salsa tonnata, di spuma di mortadella di Prato e mandorle tostate, oppure ancora di carpaccio di manzo di pozza e maionese alla soia).

E dunque, per la seconda volta, ho avuto il piacere di assaggiare sushi di trippa. La trippa fredda tagliata a listerelle era avvolta nell'alga nori, tradizionalmente arrotolata su se stessa e su un letto di riso condito con aceto di riso, quindi accompagnata da una salsa rossa. Questa salsa non ha nulla a che fare con quella con la quale si condisce solitamente il panino al lampredotto: dolce e piccante ricorda invece piuttosto la "sweet chili sauce" asiatica originaria della Thailandia.



Oltre a quello di trippa, mi sono lasciato tentare anche dal sushi roll con la spuma di mortadella di Prato, che consiglio vivamente, e sul finire anche dal "latte alla pratese", ovvero un latte alla portoghese aromatizzato al vinsanto con granella di cantuccini di Prato, tanto per chiudere in bellezza.

mercoledì 6 luglio 2022

Sagra della trippa a Villa San Giovanni in Tuscia



Sabato 16 e domenica 17 luglio, in piazza monsignor Simone Medichini a Villa San Giovanni in Tuscia (Viterbo) la Pro Loco organizza la ventisettesima edizione della Sagra della trippa. Gli stand gastronomici apriranno alle ore 20. Entrambe le serate saranno allietate da spettacoli musicali, a partire dalle ore 21:30: l'orchestra Outside il sabato e l'orchestra La voglia matta la domenica. Oltre alla trippa - cucinata in maniera classica, al sugo di pomodoro - sono previsti anche menù alternativi sempre a base di prodotti tradizionali di qualità.

lunedì 4 luglio 2022

Trippa e Covid-19

Il Macau Daily Times ha riportato oggi la notizia di un lotto di sessanta confezioni di trippa bovina congelata il cui imballaggio esterno - durante un controllo effettuato questo fine settimana - è risultato positivo alla nuova variante del coronavirus. Il Municipal Affairs Bureau (Ufficio per gli affari municipali) di Macau ha dichiarato di aver immediatamente avviato il piano di emergenza, di aver isolato la partita - del peso complessivo di seicentocinque chilogrammi - e di aver iniziato il processo di distruzione della trippa.

Novecento pesos di trippa per piacere



C'` il pentolone di Moncalieri, quello californiano, e poi in ordine di grandezza troviamo quello di Coronel Suárez - città argentina a circa cinquecento chilometri dalla capitale Buenos Aires - presso la quale domenica 17 luglio, a partire dalle ore 12, è prevista la distribuzione di oltre seicento porzioni di trippa, nell'ambito di un evento organizzato dal club sportivo Blanco y Negro.



Duecento i chilogrammi di trippa che verranno impiegati per la preparazione di questa ricetta latinoamericana, assieme a novanta chili di patate, ventiquattro di ceci, diciotto di fagioli, quaranta di salamino piccante, quindici di pancetta, venticinque di cipolle e quindici chili di carote. A questi ingredienti si aggiungono poi spezie, peperoncini e pomodoro per una "cazuela de mondongo" (casseruola di trippa) che richiede complessivamente due giorni fra cottura e marinatura. Il prezzo di ciascuna porzione è di 900 pesos argentini (poco meno di 7 euro) ed è necessario presentarsi muniti di contenitore per l'asporto.

sabato 2 luglio 2022

Calici & lampredotto



Mercoledì 6 luglio Il Fiaschetto di via Garibaldi 4 a Montespertoli (Firenze) organizza la sua prima cena d'estate, "Calici & lampredotto". I vini proposti durante la serata saranno il Chianti Montespertoli Vigna Antinoro ed il Vermentino Bianco Toscano IGT, entrambi della tenuta Ripalta. Chi non gradisce il lampredotto avrà la possibilità di scegliere un abbinamento con tagliere. La prenotazione è obbligatoria chiamando il 339.3520372.

venerdì 24 giugno 2022

La trippa di Rambo



Sul mercato polacco, al prezzo di 13,99 zloty (poco meno di 3 euro) è in vendita la "M.E.A.L. Flaki zamojskie", trippa pronta in confezione da 830 grammi. Si tratta di un piatto basato sulla tradizionale ricetta di trippa con cipolle, pomodori e carote, in una pratica scatoletta dal look militare da portarsi dietro durante le escursioni. Basta solo riscaldarla per ottenere due abbondanti porzioni.

giovedì 23 giugno 2022

Ogni passo un piatto di trippa



Dopo la conferenza stampa dello scorso 6 giugno durante la quale il sindaco di Moncalieri Paolo Montagna ha presentato il cartellone degli eventi estivi della città "Ogni passo una scoperta" - dentro cui c'è pure la nuova edizione dell'Evento Diffuso Gastronomico Moncalierese (EDiGaM Estate 2022), illustrata anche dall'assessore alle fiere e al commercio Angelo Ferrero - siamo ormai arrivati all'evento, che partirà con il suo primo fine-settimana sabato 24 e domenica 25 giugno prossimi, per proseguire il 2 e 3 e poi ancora il 9 ed il 10 luglio. Si tratta di un appuntamento ormai classico di Moncalieri volto alla promozione delle eccellenze gastronomiche del territorio: in questa edizione si pone l'accento sul salame di trippa di Moncalieri, sul ravanello lungo o altrimenti detto tabasso, sulla salsiccia e sul lardo (le altre eccellenze, tipicamente autunnali, sono la trippa, il cavolfiore di Moncalieri, ed il gran bollito misto alla piemontese). L'evento - organizzato con il contributo ed il patrocinio del Comune di Moncalieri, con la collaborazione di Pro Loco Moncalieri ed il supporto tecnico delle aziende moncalieresi Salumificio del Castello, La Tripa 'd Muncalè ed Associazione Macellai di Moncalieri - raccoglie i consensi del pubblico anche grazie al meccanismo molto semplice: si possono degustare piatti realizzati a base di salame di trippa e delle altre eccellenze moncalieresi estive, recandosi per pranzo o cena presso uno dei locali aderenti all'iniziativa. E ve ne sono di tutti i tipi e per tutte le tasche: dalla modalità più elegante e raffinata dei ristoranti degli chef moncalieresi a quella più semplice e diretta delle trattorie o delle pizzerie, sempre senza nulla togliere alla qualità delle materie prime ed alla sapienza e passione di chi prepara i piatti da assaporare!

I locali che aderiscono all'iniziativa, tutti situati a Moncalieri (Torino), sono in ordine alfabetico: Al Borgo Antico (tel. 011.644455), Antica Trattoria della Rosa Rossa (tel. 011.645873), Cà Mentin (tel. 011.19642969), Cà Mia Ristorante - Casa Albano (tel. 011.6472808), I Mascalzoni (tel. 011.7608951), la Cantina dei Sapori (tel. 349.4680260), La Solita Solfa Pizzeria Ristorante (tel. 011.6474493), La Taverna di Frà Fiusch (tel. 011.8608224), L'Elefante Ristorante Pizzeria (tel. 011.6813220), L'Oragiusta (tel. 011.6408546), Lo Spago Ristorante Pizzeria (tel. 011.6403275), 9-3/4 Pizzeria d'asporto (tel. 011.6470213), Osteria e Gastronomia La Cadrega (tel. 011.19764794), Pizzeria Cavour (tel. 011.644004), Pizzeria da Ferruccio (tel. 011.6065908), Pizzeria Vesuvio (tel. 011.6404364), Primo Piano Gasthaus (tel. 339.8222337), Ristorante Al 48 (tel. 011.6056810), Ristorante Prima e Poi (tel. 011.2766435), Salsarossa (tel. 011.6062335), Sensi Bistrò Cocktail Bar (tel. 011.3202316), Trattoria Cravette (tel. 011.641694) e Trattoria Pizzeria Ponte Vecchio (tel. 011.642673).

mercoledì 22 giugno 2022

Sagra della trippa alla romana



Ritorna a Velletri, in provincia di Roma, l'appuntamento con la Sagra della trippa alla romana, quest'anno alla sua settima edizione. L'occasione per degustare questa specialità, assieme ai piatti tipici del territorio, viene riproposta il 21/22/23/24 ed il 28/29/30/31 luglio presso il palazzetto dello sport Palabandinelli di via Ariana. Le serate saranno allietate da gruppi musicali, esibizioni di danza ed ospiti di livello nazionale; ed il 28 luglio serata country con i Western Spirit. L'intrattenimento include anche giochi popolari, gare di briscola, tornei di burraco, tiro con la fionda, ed un raduno di auto d'epoca. Parte del ricavato della sagra verrà devoluto come ogni anno in beneficenza. Per maggiori informazioni basta telefonare ai numeri 339.6028562 oppure 347.3786706.

martedì 21 giugno 2022

Sagra della trippa e dello strozzaprete



Nella fantastica cornice del paese di Monte Colombo, in provincia di Rimini, sabato 16 e domenica 17 luglio ritorna la tradizionale Sagra della trippa e dello strozzaprete. Siamo nelle terre dei Signorie dei Malatesta, luoghi che custodiscono i segni di un passato antico e recente. Alla sagra, organizzata dalla Pro Loco, l'occasione è quella giusta per avvicinarsi alla cucina romagnola, a partire dalla trippa cucinata secondo la ricetta locale ed agli strozzapreti fatti a mano, senza tralasciare l'immancabile piadina con salsiccia, prosciutto o stracchino. Le due serate saranno allietate da spettacoli musicali con ingresso gratuito. Si alterneranno sul palco i Pianeta Zero, i Celebrity Stars, i Carry On e l'Orchestra Luca Bergamini.

venerdì 17 giugno 2022

La trippa al tempo di guerra

Nella sezione della trippa nell'arte su TroppaTrippa.com ho pubblicato l'articolo "La trippa di Heath Robinson" che presenta una vignetta sulla trippa realizzata nel 1942 da William Heath Robinson, illustratore, fumettista ed artista inglese, noto soprattutto per i disegni di macchinari stravaganti ed inutilmente complicati. Clicca qui per leggere l'articolo completo.

giovedì 26 maggio 2022

Trippa si, ma di razza



A partire da venerdì e per tutto questo ed il prossimo fine settimana (27-29 maggio e 2-5 giugno) torna a Bettolle di Sinalunga (Siena) l'iniziativa "La Valle del Gigante Bianco", alla sua diciassettesima edizione, evento realizzato in collaborazione con l'Associazione Amici della Chianina, il Consorzio Tutela Vitellone Bianco dell'Appenino Centrale, il Consorzio Vino Nobile di Montepulciano, la Fisar Delegazione Valdichiana, e l'Istituto di istruzione superiore Pellegrino Artusi di Chianciano Terme. E sabato 28, alla villa Il Casato di Bettolle viene proposta la cena di gala "Chianina in tavola" con l'obiettivo di promuovere la conoscenza e la rivalutazione del consumo e dell’utilizzo in cucina del "quarto anteriore", finora ingiustamente poco utilizzato, e invece ben noto e prezioso per la cucina storica toscana. La serata gastronomica si apre con il buffet "Evoluzione del quinto quarto" nel giardino all'italiana della villa dove si potrà degustare non solo pappa in trippa, basilico e cipolla rossa, ma anche crudo di Chianina, favette e amaranto; teneroni in salsa d'uovo e zafferano; nervetti al pepe di Sichuan e lemongrass; testina croccante con pistacchi e capperata; salsiccia di Chianina in salsa agreste; battuta di magro e geleé all'acqua di pomodoro; coda farcita all'uvetta, pinoli e liquirizia; pan di fegato al vinsanto e frittelle di cecina; e lingua al tè nero e arance in dolce e forte. Si prosegue poi con la cena vera e propria che ha in menù mafaldine farcite al peposo, cime di rapa, rognoni in fricassea, pane Verna al timo, salsa delicata di pecorino e salsa bruna; pressatina di pancetta al fieno greco, cubo di guancetta al mosto d'uva al sentore di prugne, albicocche e salsa balsamica; stinco cotto in piedi lardellato a mo' di spiedo, pomodoro soubise e jus di Nobile; pera Williams al caramello di Nobile con salsa saba e sorbetto di massa di cacao profumato al Nobile e sali integrali. Tutte ricette storiche riviste in chiave moderna. Il costo della serata è di 60 euro a persona. Per prenotazioni chiamare il 333.1318809 oppure il 333.7892392.

domenica 1 maggio 2022

Trippa alla Doccioli



L'associazione culturale e ricreativa La Pagoda di Doccioli a Castelnuovo di Val di Cecina - borgo medievale di duemila anime situato nel lembo meridionale della provincia di Pisa, al confine col territorio senese e quello grossetano - ha festeggiato l'anniversario del primo maggio proponendo una colazione a base di trippa (e baccelli). Sebbene la trippa fosse quella preparata "alla Doccioli", quindi consacrata propria dagli abitanti del luogo, questa pluridecennale tradizione si deve alla vicina Volterra, dove appunto nel giorno della Festa del lavoro viene tuttora ricordata l'usanza degli artigiani alabastrai di iniziare questa ricorrenza con un piatto di trippa fumante.



Presenza fissa anche nel menù della Festa della castagna che si tiene solitamente ad ottobre, la trippa alla Doccioli ha di caratteristico il sugo, che include anche carne macinata di maiale, e la presenza di peperoncino rosso che le conferisce un certo grado di piccantezza. Giusto per svegliarsi per bene.



In occasione di questo tradizionale appuntamento conviviale, la cucina dell'associazione La Pagoda - capitanata dalla signora Derna - ha cucinato mezzo quintale di trippa da distribuire nel corso della giornata.

sabato 30 aprile 2022

Trippa di razza



La razza della mucca nella trippa fa la differenza? È ancora tutto da dimostrare, ma intanto ho avuto il piacere di assaggiare una confezione di "Trippa delle vacche rosse" in barattolo. La storia dell'antica razza Reggiana, la "vacca rossa" appunto, si perde nei secoli: introdotta nella pianura padana dai Longobardi, era presente nelle stalle della contessa Matilde di Canossa e dei monaci benedettini, impiegata sia per trainare aratri e carri, sia per fornire il latte necessario alla produzione dei primi formaggi di grandi dimensioni. È solo però grazie allo spirito di iniziativa della famiglia Catellani - e del loro progetto di valorizzazione sfociato nella costituzione dell'Associazione Nazionale Allevatori bovini di razza Reggiana - che questa razza autoctona del Nord Italia, considerata la "mamma" del parmigiano reggiano, non è andata definitivamente estinta. I centotrentamila capi degli anni cinquanta nel giro di tre decenni erano infatti diminuti a poco meno di mille, essendo state le vacche rosse progressivamente sostituite da razze bovine estere con una maggiore resa di latte. Oggi l'azienda Antica Corte delle Vacche Rosse - a marchio "I sapori delle vacche rosse" - oltre allo storico e pregiato formaggio fatto solamente con latte di Reggiana e stagionato per un minimo di ventiquattro mesi, propone un ampio catalogo di prodotti a chilometro zero: da una ricca linea di latticini e formaggi freschi - ovvero yogurt naturale o alla frutta, panne cotte e creme di formaggio, caciotte anche aromatizzate, stracchino, mozzarelle, burro e ricotta - a passate di pomodoro, confetture di prugne, giardiniere con le proprie verdure, ragù di carne ed ovviamente la "Trippa delle vacche rosse".



La "Trippa delle vacche rosse" lascia favorevolemente impressionati fin dal primo assaggio, con una valutazione complessiva assolutamente positiva. Viene realizzata con maestria e passione e non ci sono dubbi: i pochi ingredienti naturali della ricetta si distinguono facilmente tutti al palato (sedano, carota, cipolla, passata di pomodoro). Non ci troviamo di fronte ad un prodotto industriale, questo è chiaro fin da subito. In particolare la trippa sembra essere stata mantecata al momento - con il burro anche questo di latte di vacca rossa (se dovesse essere necessario precisarlo) - e risulta ben cotta, tenera, e per niente gommosa. Insomma gustosa e saporita al punto giusto, tanto da non far rimpiangere una preparazione casalinga (scusa mamma!). Il giudizio finale? "Bona ma poca": mi è bastato il primo assaggio per accorgermi con dispiacere che il vasetto da 290 grammi non sarebbe stato sufficiente a rendere alla "Trippa delle vacche rosse" l'onore che si meriterebbe (cioè a farmi alzare da tavola satollo e soddisfatto): in casi come questi bisogna fare il bis, ed anche il tris.

giovedì 28 aprile 2022

Noi si va per il lampredotto



La Pizzeria S.M.S. San Polo in Chianti (tel. 055.855015, tel. 340.6716121), in provincia di Firenze, in collaborazione con la Squadra Cinghialai Incisa Il Banchetto San Polo organizza questo sabato 30 aprile e domenica 1 maggio "La Baccellata", una festa gastronomica con baccelli, formaggi ed affettati tipici toscani che apre alle ore 12 (il servizio pizzeria dalle ore 19:30) per chiudersi alle ore 22. Durante la festa vendita di porchetta, ficattole ma soprattutto lampredotto.

sabato 23 aprile 2022

Una scodella di trippa non si rifiuta a nessuno



Il Circolo Arci Bassa di Gussola, in provincia di Cremona, a grande richiesta replica per giovedì 28 aprile la serata conviviale intitolata "Una scodella di trippa non si rifiuta a nessuno". La trippa sarà la protagonista assoluta, accompagnata da un panino ed un bicchiere di vino ("Insomma, la felicità!") e sarà possibile gustarla sul posto presso la casa del popolo lombarda, che si trova in piazza Carlo Comaschi 41, oppure portarla a casa presentando un proprio contenitore. L'ingresso al Circolo è consentito solo con tessera Arci in corso di validità, mascherina e greenpass rafforzato.