mercoledì 19 dicembre 2018

Ancora trippa fino alla fine dell'anno



La manifestazione "Racconigi in trippa" si è conclusa domenica scorsa, ma alcuni ristoranti della cittadina cuneese continuano ad offrire menù speciali a base di trippa per tutto il mese di dicembre. Ecco l'elenco completo. Ristorante pizzeria La Tortuga (via G. Romita 38, tel. 0172.85888): focaccia con trippa di Moncalieri, trippa con bagnetto verde, insalata fredda di trippa; Vineria ristorante El Quartin (via L. Garello Ferrari 16, tel. 0172.85606): trippa alla savoiarda, trippa e fagioli alla contadina, busecca; Ristorante Da Mosè (corso Principi di Piemonte 40, tel. 0172.86474): insalata di trippe, antica minestra di trippe alla racconigese; Caffè Carlo Alberto (piazza Carlo Alberto 12, tel. 331.2032971): pasta al ragù di trippa, trippa alla piemontese, trippa in umido, ed a cena pizza alla trippa, panozzo alla trippa, trippa alla Carlo Alberto.

martedì 18 dicembre 2018

Racconigi in trippa

Nelle fredde e nebbiose giornate invernali, per le vie di una Racconigi di qualche tempo fa, aleggiava ìntenso l'odore della trippa, cucinata nelle tante osterie per i contadini ed i garzoni che si recavano in città dalle campagne circostanti per sbrigare qualche commissione o affare, mescolandosi agli artigiani ed operai dei setifici, abituali frequentatori di questi antichi luoghi di incontro, e che ne consumavano una porzione a qualsiasi ora del giorno e della notte, accompagnata da qualche bicchiere di vino. Alla trippa non resistevano però neanche i borghesi, che la potevano trovare nei più titolati ristoranti che la offrivano. Il culmine si raggiungeva il giorno della Fiera di Santa Lucia, istituita formalmente dal Re Carlo Alberto con Regio Decreto in data 6 maggio 1862, famosa in tutto il Nord Italia per la compravendita dei capponi. In questa occasione nella cittadina cuneese la trippa ed il cappone si mescolavano benissimo, dando origine a piatti succulenti. A memoria di un passato non poi così lontano, l'Amministrazione comunale ha deciso di riproporre la trippa, come prodotto legato al territorio ed alla cultura non solo culinaria della città, organizzando "Racconigi in trippa" dal 13 al 16 dicembre.



Giovedì nell'ambito della Fiera vi è stata la distribuzione della tradizionale minestra di trippa a pranzo mentre la sera si è tenuta una sfida culinaria tra i borghi racconigesi; venerdì cena con menù dedicato (trippa in bellavista al pepe verde, peperoni al forno con bagna cauda alla trippa, risotto con porri e trippa, passato di verdure con trippa, cosciotto alle castagne con trippa fritta). Sabato è stata la volta del gemellaggio gastronomico nella Sala consiliare ed a seguire sotto il tendone in piazza Vittorio Emanuele "Gran galà della trippa" (fettine di salame di trippa con salsa capponata, strudel di porri, zucca e trippa con crema al gorgonzola, penne alla carbonara di trippa, passato di verdure con trippa, capocollo al forno con trippa fritta). "Racconigi in trippa" si è conclusa domenica con la possibilità ancora una volta di acquistare la minestra di trippa.

giovedì 13 dicembre 2018

Lampredotto al Christmas Street Food



Dopo il successo al Varlungo dello scorso fine settimana, si ripete a Firenze il 14, 15 e 16 dicembre, ma stavolta in zona Peretola, il Christmas Street Food, un appuntamento per gli amanti del cibo di strada. Fra i vari ambulanti, anche Il Toscanaccio, che offre il calore della cucina tradizionale fusa ad arte nello street food di qualità proponendo lampredotto e trippa, ma anche pepaccio, salsicce e fagioli, e pappa al pomodoro.

mercoledì 12 dicembre 2018

Garbata davvero

Per uno come me nato all'ombra del Cupolone, andare a mangiare trippa alla fiorentina in un ristorante toscano aperto a New York quattro anni fa e poi approdato da maggio a Milano, è un po' come uscire dalla porta per rientrare dalla finestra. Ma qui sta il bello. Il mio "Tour de tripe"® non fa differenza quando si tratta di gustare la trippa e mi vede a tavola anche nel capoluogo lombardo, regno incontrastato della busecca. Va subito detto che il nome del locale - Mi garba - già di per sé è un buon inizio, visto che strizza l'occhio all'espressione idiomatica tipicamente toscana che vuol dire "Mi piace". Una volta entrati in questo bistrot meneghino è facile sentirsi a casa, complice "l'atmosfera di rurale eleganza" ricreata dai proprietari che hanno addirittura selezionato mobili e complementi di arredo da aziende artigianali toscane.



E la stessa cura per i dettagli la ritroviamo nel menù che tra le altre svariate proposte - tutte realizzate con ingredienti importati anche questi dalla Toscana - elenca "piatti forti" come pappa al pomodoro, ribollita, zuppa di farro, cinghiale in umido e, in cima a tutto, trippa alla fiorentina. Scelta intenzionale e quindi maggiormente encomiabile quella di dedicare alla trippa il gradino più alto del podio, elevandola a regina del menù. Presentata con garbo (e come aspettarsi altrimenti?) con fogliolina decorativa di alloro e pane tostato, ed accompagnata da un bicchiere di buon rosso di Bolgheri, la trippa alla fiorentina gustata da Mi garba ha mantenuto a pieno la promessa di un delizioso piatto tradizionale promosso a portabandiera della cultura gastronomica toscana in Italia ed oltreoceano.



domenica 9 dicembre 2018

È uscito il nuovo Troppa Trippa!



"Ricette di trippa dagli Stati Uniti", di Indro Neri, Collana I Quaderni di TroppaTrippa.com n. 10, ISBN-10: 1-7322669-0-5, ISBN-13: 978-1-7322669-0-2, Aerostato, Seattle 2018, 56 pagine, prezzo 10 Euro. Clicca sull'immagine per acquistare il libro.

domenica 2 dicembre 2018

mercoledì 14 novembre 2018

Altro colpo basso per la trippa



Ancora una volta la trippa viene messa in cattiva luce. Questa volta a farne le spese è la tradizionale zuppa di trippa alla messicana. Senza mezzi termini, a Malmö in Svezia lo scorso 29 ottobre è stata inaugurata una mostra dal titolo "Disgusting Food Museum" ovvero "Museo del cibo disgustoso" che resterà aperta fino al 27 gennaio. Oltre al menudo, l'esibizione temporanea svedese include altre specialità gastronomiche quali il nostro "casu marzu" sardo con le larve, lo hákarl (squalo fermentato dall'Islanda), il "durian" (frutto tailandese dall'odore acre e penetrante), il "cuy" (il simil-criceto che si gusta in Perù) e le "surströmming" (aringhe acide svedesi).

domenica 11 novembre 2018

Fettunta e lampredotto



Ieri e oggi lampredotto anche a Mezzomonte, nel'ambito della tradizionale Sagra della fettunta che come ogni anno si tiene presso la Società di Mutuo Soccorso (tel. 055.208.041), sulle colline di Firenze, a due passi dall'Impruneta per festeggiare l'arrivo dell'olio nuovo. Nei fine settimana viene proposto un ricco menù per cene conviviali all'insegna dei prodotti tipici: ribollita, tagliatelle al ragù, peposo e, appunto, lampredotto. Sabato 17 il programma prevede alle ore 16 una gara del dolce casalingo e l'apertura dello stand gastronomico con fettunte, mentre dalle ore 19:30 cena al ristorante. Domenica 18 alle 9 di mattina appuntamento con il tradizionale "Trofeo fettunta" di corsa a piedi con stand gastronomico aperto da mezzogiorno e mezzo fino a tarda sera.

lunedì 5 novembre 2018

A Fiesole per le frattaglie



È iniziata questo fine settimana presso la Casa del Popolo di Fiesole (Firenze), in via Matteotti 27, l'attesa Sagra delle frattaglie, articolata come già gli anni passati su dieci serate. I prossimi appuntamenti sono per il 9-10-11 novembre e per il 16-17-18 novembre. Il ristorante della sagra apre alle ore 19:30. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi allo 055.5970002.

domenica 28 ottobre 2018

Misto di trippa dal banco di Tripparia



Una nuova tappa del "Tour de tripe"® si è aggiunta alla collezione della mia strampalata avventura gastronomica mirata ad assaggiare il maggior numero di piatti differenti di trippa. Questa volta non sono dovuto andare lontano, anzi non sono neanche uscito dai confini nazionali. L'occasione me la ha data la recente visita a Napoli di Tripparia (si con la "a") dello chef Vincenzo Russo, ben noto agli amanti della cucina partenopea e non solo, che sull'onda del prtecedente "Baccalaria" (specializzato in piatti di baccalà) ha voluto dedicare un locale alla trippa per rilanciare così un altro dei piatti poveri e della cultura rurale, reinterpretando piatti classici italiani senza tralasciare esperimenti di nuova cucina popolare. L'osteria - un locale semplice quanto elegante, con tanto di bancone di frattaglie in bella mostra - si trova in via Fracanzano, nella popolare zona del Vomero, uno dei quartieri collinari di Napoli.





Il piatto forte della serata, quello che mi ha spinto ad entrare nel nuovo locale raccomandatomi dall'amico Ettore, napoletano che più napoletano non si può, è stato il "Misto di trippa dal banco con sale, limone, lupini, olive, finocchi e pomodori di Sorrento" e visto che il nome la dice tutta, è inutile che mi dilunghi sulla sua composizione. Va però chiarito che si trattava di trippa nel centopelli e poppa a temperatura ambiente, da non condirsi assolutamente con olio, ma appunto solo con sale e limone com'è tradizione, alla stregua di una insalata estiva se vogliamo, anche se l'anima di questo piatto sta appunto nell'essere solitamente consumata su due piedi.





A questa è seguita una gustosissima "tartare di pere e o' musso", una interpretazione del classico piatto napoletano che lo chef ha studiato per avvicinare alle frattaglie le nuove generazioni, nella quale lo zampetto di maiale ('o pere) ed il muso del vitello ('o musso) depilati, bolliti, raffreddati, tagliati in piccoli pezzi e serviti freddi, invece che semplicemente conditi con sale e succo di limone, erano qui accompagnati da un "pico de gallo" napoletano, pomodori di Sorrento, cipolla di Montoro e papaccelle (un tipo di peperone dolce locale) sottaceto. Il tutto accompagnato da un bicchiere di rosso, un buon Aglianico Cesco di Nece Mustilli.



La cheesecake finale poi, altra indovinata deviazione dello chef sul tema, lungi dall'essere la classica fetta di torta-mattone che da anni poi ci pentiamo sempre di aver ordinato a fine pasto, si proponeva invece come un abbinamento leggero e delizioso di ricotta, marmellata di amarene su biscotto sbriciolato, una dolce sorpresa che ha permesso di completare in bellezza una esperienza gastronomica di alto livello.

martedì 23 ottobre 2018

Quattro secoli di cisrà a Dogliani

Da oltre quattro secoli a Dogliani, in provincia di Cuneo, il 2 novembre si ripete la tradizione della cisrà, antichissimo piatto unico, povero ma molto nutriente, a base di trippa, ceci e tante altre verdure del territorio, cotte a fuoco lento per tutta la notte e servite fumanti, a partire dall'alba del giorno dopo, in tradizionali scodelle di ceramica. Un'esperienza unica di sapori e un tuffo in un passato che si può far risalire al 1600 quando i pellegrini che percorrevano le strade di Langa per partecipare alle celebrazioni del giorno dei morti e all'ultimo mercato prima del periodo invernale, potevano rifocillarsi con una calda scodella di minestra servita dai Confratelli dei Battuti che operavano presso la Confraternita del Santissimo Nome di Gesù e del Santo Crocefisso. Questa tradizione, ha dato origine alla Fiera dei Santi, una fiera di livello nazionale che si ripete ogni anno. Per preparare e servire la cisrà gli abitanti di Dogliani si alternano dal primo mattino per rimestare nei pentoloni questa deliziosa zuppa autunnale. Le verdure che compongono questo piatto, sono le eccellenze del gusto che questa terra produce, perché provengono direttamente dagli orti dei produttori del Mercato dei Contadini delle Langhe e tra gli ingredienti, non possono certo mancare i farinosi ceci di Nucetto, le zucche di Piozzo e i porri di Cervere. L'antica ricetta della cisrà è gelosamente custodita dalle massaie doglianesi ed i fortunati visitatori potranno deliziarsi fin dalle prime ore del mattino, gustando la famosa zuppa in fumanti tazze di terracotta.



Questo il programma Fiera dei Santi. Venerdì 2 novembre: dalle ore 8:30 sotto la tensostruttura di piazza Martiri della Libertà la distribuzione della cisrà accompagnata dalle degustazione di Dogliani Docg curata dai produttori delle Bottega del Vino Dogliani Docg. La distribuzione avverrà fino al tardo pomeriggio salvo esaurimento delle scorte. Possibilità di scegliere il menu più ricco composto da cisrà, affettati (salame cotto, salame crudo, pancetta), tuma di Murazzano, torta di nocciole e bunet. Per tutto il giorno, la grande Fiera Commerciale destinata all'ambulantato, con più di trecento espositori che affolleranno la parte bassa del paese, il Borgo. Sotto l’ala mercatale si svolgerà il Mercato dei Contadini delle Langhe e dei produttori agricoli. Alle ore 16:30 visita guidata del docente Claudio Daniele alla Chiesa della Confraternita dei Battuti (monumento nazionale del Barocco Piemontese), presso la quale, dal 1600, ha avuto origine la tradizione di distribuire la cisrà ai pellegrini di Langa. Sabato 3 novembre: dalle ore 21 alle 23 passeggiata gotica notturna a lume di candela dedicata a "Fantasmagorie, mostri e vampiri: le tenebrose notti di Byron, Mary Shelley e John William Polidori". G.B. Schellino nasce lo stesso anno di pubblicazione del "Frankenstein" di Mary Shelley. Sarà un caso? Lo potrete scoprire durante una breve passeggiata con partenza dal Cimitero monumentale di Dogliani nella suggestione notturna del lume di candela. Conduce l'evento Jennifer Radulović, storica e divulgatrice, che racconta un percorso appassionante tra letteratura gotica, storia e scienza, libri stravaganti, fatti impressionanti e scoperte scientifiche spaventose. Organizzata dal Circolo del Gotico in collaborazione con il Comune di Dogliani nell'ambito del progetto il CuNeogotico (quota di partecipazione 10 euro a persona, comprensivi di candela e flambeaux, prenotazione obbligatoria telefonando al 391.7487663). Sabato 10 novembre: dalle ore 20 alle 23 "Itinerario dell'enovago", veglie in alcune delle più prestigiose cantine del territorio degustando cisrà, piatti tipici, sorseggiando Dogliani Docg, al ritmo di coinvolgenti spettacoli: La Fusina (tel. 0173.70488) cisrà, battuta al coltello, flan di zucca con salsa rosa, cotechino con fonduta, controsella di vitella alla salsa di nocciole, bunet, panna cotta; Azienda agricola Romana Carlo (tel. 0173.76315) cisrà, ravioli con crema di zucca e cotto croccante, “sautisa en bagna” con patate e cipolle, crêpes con crema di cioccolato, pere e amaretti; Azienda agricola Zabaldano Marco (tel. 0173.70575) cisrà, tajarin ai tredici rossi d'uovo con funghi porcini, plin ai tre arrosti con ragù di carne di razza piemontese, stracotto di bue al Dogliani Docg con polenta, tiramisù e castagne alla vecchia maniera. Dal 2 all'11 novembre: "Quinto quarto", proposta di piatti legati alla tradizione e all'uso dei tagli poveri nella cucina di Langa presso il ristorante Il Verso del Ghiottone (tel. 0173.742074); "I classici", proposta di tre menù dedicati ai classici della gastronomia piemontese: la cisrà, il bollito e la finanziera presso l'Osteria Battaglino (tel. 0173.742089); "Settimana gastronomica della cisrà" presso i ristoranti: Da Aldo (tel. 0173.70588), 400 Dogliani Trading Post (tel. 0173.70440), Enolocanda del Tufo (tel. 0173.70692), L'Acciuga nel bosco (tel. 0173.70020), La Locanda del sorriso (tel. 0173.066351), Osteria dei Binelli (tel. 0173.70180), Pizzeria ristorante La Lanterna (tel. 0173.71261), Osteria vineria Il torchio (tel. 366.4365793), Trattoria La Dolce Vite (tel. 380.2443530). Anche quest'anno sarà possibile acquistare la scodella realizzata dalle Ceramiche Besio che quest'anno sarà decorata di giallo. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi all'Ufficio Turistico di Dogliani (tel. 0173.70210, tel. 0173.742573, tel. 339.7790805).

mercoledì 10 ottobre 2018

sabato 6 ottobre 2018

Gelato di trippa alla Fiera di Moncalieri

È in pieno svolgimento a Moncalieri la Fiera Nazionale della Trippa. Dopo il Gran Galà della trippa di ieri sera, gli stand si sono aperti stamattina e non sono mancate le sorprese a tema. Prima fra tutte il gelato trippa e fagioli, una gustosa proposta della gelateria Incantesimo del gusto di Moncalieri, che ha saputo abbinare sapientemente il sapore dolciastro di questi legumi a piccoli pezzetti di trippa con un risultato davvero sorprendente.





A fare da contraltare, la pizza La trippona (pomodoro, mozzarella fiordilatte, salame di trippa di Moncalieri e fagioli freschi di Como) de La tradizione in piazza che anima con il suo cibo di strada eventi ma anche feste private.





Alle 19 è stata poi la volta del TrippAperitivo: un vino rosé fresco e frizzante accompagnava un vassoio di assaggi tutti incentrati sulla trippa e sul topinambour, quel "ciapinabò di Carignano" al quale il prossimo fine settimana è dedicata una sagra regionale. Trippa fritta in vellutata di topinambour quindi, salame di trippa condito con miele, "patatine" di topinambour, ed una deliziosa insalata di trippa fredda alla curcuma con verdure.





Due passi dopo cena a visitare il resto della Fiera ci hanno fatto scoprire la piccola ma interessante mostra del Gruppo fotografico Moncalieri 365, tutta incentrata sulla preparazione della trippa da gustarsi in piazza domani e che verrà cotta a partire dall'alba nel pentolone da Guinness dei primati che già fa bella mostra di se nell'ex foro boario della cittadina torinese.





domenica 30 settembre 2018

La trippa di Tozeur

Celebrata da Franco Battiato ed Alice nella canzone "I treni di Tozeur", l'omonima cittadina tunisina è il principale centro abitato della zona del Djerid, regione famosa per essere stata uno dei set delle riprese di film come "Guerre stellari" ed "Il paziente inglese". Città sorta dal deserto, Tozeur è circondata da una immensa oasi, centinaia di migliaia di palme ai margini del deserto del Sahara, a sud-ovest della capitale Tunisi ed a nord-ovest del lago salato Chott el-Jerid. Il macellaio del mercato centrale di Tozeur propone ai suoi clienti la trippa (che qui si vende tradizionalmente non sbiancata) appesa fuori dal negozio assieme alle altre frattaglie.



martedì 11 settembre 2018

Minestra di trippe a Villanova



Si è aperta ieri l'anteprima della Festa dell'Addolorata, tradizione secolare che, anche quest'anno, dal 13 al 17 settembre, brilla nel calendario degli eventi del Comune di Villanova Mondovì, in provincia di Cuneo. Sette giorni di festa per l'intera comunità, un vero e proprio crescendo in vista dell'appuntamento centrale: la rassegna zootecnica "Muu", in programma lunedì 17 settembre e giunta alla trentunesima edizione, occasione per valorizzare le produzioni bovine di tutto il territorio monregalese. Sono, infatti, numerosi gli allevatori di bestiame che, in queste ultime giornate estive, abbandonano gli alpeggi in favore dei ricoveri di pianura, un cammino che, da oltre trent'anni, fa tappa a Villanova Mondovì per una giornata di festa e di incontro. Oltre cento i capi di bestiame provenienti da tutta la "Granda", che si contenderanno l’ambito titolo di "vacca regina", oltre ad una lunga lista di premi che daranno risalto all'unicità della razza locale: la fassona piemontese, caratterizzata dalla presenza di un’ipertrofia muscolare della coscia detta anche "doppia coscia". Saranno numerosi gli appuntamenti della giornata di lunedì 17 settembre, e tra questi la possibilità di degustare la tradizionale minestra di trippe proposta dalla Confraternita della Trippa e della Rustìa sin dall'alba.

sabato 25 agosto 2018

Copia da collezione su eBay



Una copia dell'edizione speciale bianca che raccoglie i primi tre Quaderni di TroppaTrippa.com è apparsa oggi in vendita su eBay Italia. Come riporta la scheda il volume è in "ottimo stato" ed è in vendita al prezzo di 9,90 Euro con spedizione gratuita. Si tratta di una pubblicazione da collezione, stampata in edizione limitata e fuori commercio, che contiene in un solo volume le prime tre edizioni della collana, ovvero "Ricette italiane di trippa", "Ricette francesi di trippa" e "Ricette col lampredotto".

sabato 19 maggio 2018

Tempo d'estate

L'estate è alle porte e nei ristoranti comincia a fare capolino un più sostanzioso assortimento di piatti freddi. Una di queste gradite sorprese è stata una insalata di trippa con verdurine servita da Melomangio (il nome è tutto un programma), ottimo locale di Sesto Fiorentino, in provincia di Firenze, nato come pizzeria ma che offre sul proprio menù anche piatti da bistrot. L'assaggio è stato dunque d'obbligo.



La generosa porzione di trippa tagliata a listerelle, è stata servita con pomodorini, capperi, olive ed una ricca julienne di zucchini, insalata, cavolo cappuccio viola e sedano. Ad accentuarne l'aspetto estivo, la ricetta prevedeva anche la giusta quantità di striscioline di scorza di limone, che hanno conferito al piatto una piacevole quanto insolita nota di gusto e di profumo.

domenica 13 maggio 2018

LampreDisco al Quinoa di Firenze

Sabato 12 maggio a Firenze, nel cortile dietro la chiesa di Santa Maria Maggiore, a due passi dal duomo, si è tenuta l'edizione inaugurale di LampreDisco, iniziativa che ha coniugato simpaticamente l'esperienza dell'aperitivo tardo-pomeridiano con un buffet che offriva deliziosi panini al lampredotto, il tutto accompagnato da un sottofondo musicale orchestrato dal DJ Marco Fiorucci.



La particolarità di questa iniziativa è quella di essere stata promossa ed ospitata all'interno del Quinoa, il primo ristorante a Firenze con un menù 100% senza glutine (e senza rischi di contaminazione) certificato dall'Associazione Nazionale Celiachia, e comunque articolato anche su sapori della tradizione toscana.



Ed il panino al lampredotto, in un panino fresco senza glutine, era delizioso. Il proprietario del Quinoa, Simone Bernacchioni, assieme al vecchio compagno di classe, il trippaio e chef Alessio Farolfi della Boutique della trippa hanno dunque allestito una simpatica serata all'insegna della trippa e del gluten free con un twist particolare. I vini della Tenuta del Buonamico di Montecarlo, e gli aperitivi preparati al momento, hanno fatto il resto.



venerdì 11 maggio 2018

venerdì 4 maggio 2018

Solo domani ricette latino-americane al 50%

Per celebrare la ricorrenza del "Cinco de Mayo" il quaderno "Ricette di trippa dall'America Latina", all'interno del quale si trovano la storia del menudo e numerose ricette messicane, verrà offerto in via del tutto eccezionale a metà prezzo: basta cliccare qui (domani) per non perdere questa offerta della durata di sole ventiquattro ore.

Effetto trippa dietro le quinte

Una serie di fotografie scattate da Sacha Masi di Volterra nella cucina della recente manifestazione di "Effetto trippa" che documenta la preparazione della trippa alla volterrana.

















martedì 1 maggio 2018

Trippa di prima mattina

Sveglia di prima mattina, alle sei e via in Vespa in direzione di Volterra: un paio di ore in sella in solitario, su strade rigorosamente secondarie, immersi nei profumi delle colline toscane che si risvegliano, per non perdersi la colazione a base di trippa alla volterrana che il Circolo Arci San Giusto proponeva già a partire dalle otto, secondo la tradizione che vuole che ogni primo di maggio si ricordi l'usanza degli artigiani alabastrai di "cominciare bene" la giornata.



Le due sale del Circolo erano già piene. Assieme alla ricetta-principe, nell'ambito dell'annuale ricorrenza dell'iniziativa "Effetto trippa", si potevano gustare anche i baccelli col pecorino, e spalla toscana. Fra i commensali numerose coppie di giovani, a dimostrazione di come la memoria storica cittadina continui a trasmettersi con successo alle nuove generazioni.



Abbinata ad ottimo vino rosso locale, la generosa porzione di trippa alla volterrana, calda e fumante ha fatto subito dimenticare le fatiche stradali. Il pane appena sfornato, freschissimo e quasi ancora caldo, ha accompagnato questo gustosissimo piatto, mentre nei locali dell'Arci risuonavano le note dell'inno nazionale russo. E al termine, doverosa, una breve visita in cucina a ringraziare il cuoco.