mercoledì 21 novembre 2012

La grande strippata

Presso il bar ristorante della Società Cooperativa Agricola di Legnaia (via di Sollicciano 13a, 50142 Firenze, tel. 055.7358277) venerdì 23 novembre alle ore 20 si terrà l'appuntamento gastronomico "La grande strippata". Il menù prevede crostini toscani, riso col lampredotto, trippa alla fiorentina, lampredotto con salsa verde, acqua, vino rosso e caffè, il tutto al prezzo di 19 euro a persona. La prenotazione è obbligatoria.

sabato 17 novembre 2012

Morzello.it

Con il patrocinio dell'Accademia della Trippa è stato riaperto su Internet questa settimana Morzello.it. Originariamente curato dalla Antica Congrega dei Tre Colli, il sito si ripropone con una nuova grafica, elegante e di semplicissima navigazione, ed è dedicato esclusivamente alla tipica specialità di trippa di Catanzaro. La leggenda vuole che il morzeddhu, sia stato inventato durante il periodo natalizio da una donna dalle mille risorse che, rimasta sola dopo aver perso il marito, e lavorando per tirare avanti la famiglia come addetta alla pulizia del cortile del macello, non avendo niente da mangiare per le feste, preparò una zuppa di "carne" utilizzando le frattaglie che altrimenti sarebbero state destinate alla discarica.

sabato 3 novembre 2012

Trippa alla montalcinese da Bagoga

"Bagoga" é una parola dialettale ed un nomignolo che i senesi, quelli di città, affibbiano a coloro che provengono dalle terre di Montalcino. Pierino Fagnani parte giovanissimo da Montalcino ed approda a Siena. Viene attratto prima dai clamori del Palio come fantino e parallelamente "ruba" un po' alla volta l'arte della cucina senese. Ed ecco che, mentre la carriera di fantino finisce presto, la carriera di cuoco ha portato "Bagoga" ai massimi livelli. Giovedì 8 novembre Fagnani, nel suo ristorante Grotta di Santa Caterina (via della Galluzza 26, Siena, tel. 0577.282208), proporrà un menu tipico ilcinese che comprende anche la trippa alla montalcinese. Nell'occasione verrà presentato anche il vino "Gambassino" la cui etichetta è stata disegnata Daniele Cestari, architetto e pittore ferrarese che ha esposto anche alla Biennale di Venezia. La prenotazione deve essere fatta direttamente al ristorante. Il prezzo dell'evento è di 35 euro (28 euro per i soci Slow Food).

venerdì 2 novembre 2012

Cisrà e Fiera dei Santi a Dogliani


Da oggi a domenica 4 novembre Dogliani, in provincia di Cuneo, apre le porte alla cisrà ed alla Fiera dei Santi. A partire dal 1600, nei pressi della chiesa della Confraternita, si tiene un’antica consuetudine che gli amanti della buona tavola non possono mancare: la distribuzione della cisrà, minestra di trippe e ceci realizzata secondo un’antica ricetta. Si racconta che anticamente proprio a Dogliani, durante la Fiera dei Santi, i membri delle Confraternite dei Battuti fossero soliti offrire una ciotola fumante di questa zuppa ai fedeli, stanchi ed affaticati, che giungevano alla fiera dopo aver percorso a piedi lunghissime distanze per poter partecipare alle funzioni religiose e all’ultimo mercato prima della stagione invernale. Una folla numerosa proveniente da tutta la regione percorre, ancora oggi, la lunga fila in attesa delle fumanti tazze di terracotta con la famosa cisrà. La bontà di questa zuppa è dovuta all’impegno di tanti volontari che per giorni si avvicendano nei preparativi, al clima di buona compagnia, ai positivi umori e anche ad un po’ di goliardia che fa sì che fin dall’una di notte i doglianesi si alternino ai pentoloni per rimestare la profumata minestra. Le verdure che compongono questa deliziosa zuppa, sono le eccellenze del gusto che questa terra produce, perché provengono direttamente dagli orti dei produttori che partecipano al Mercato dei Contadini delle Langhe e, tra gli ingredienti, non possono certo mancare i famosi ceci di Nucetto. A partire dalle prime ore del mattino un inebriante profumo di minestra invade le vie del paese e richiama i primi visitatori ad avvicinarsi: diviene quasi obbligo sedersi sotto l’ala a gustare la calda scodella di cisrà accompagnata da un bicchiere di vino locale. La cisrà viene distribuita a partire dalle ore 8.30 fino ad esaurimento delle scorte. Anche quest’anno sarà possibile acquistare la scodella, pezzo da collezione, che è l’utensile tipico nel quale viene servita questa minestra. I visitatori si troveranno in questo angolo di Langa tra colline di vigneti che stanno cambiando i loro colori, diventando più caldi aiutando i palati a gustare i piatti della tradizione che in questo periodo sono tanti e dai sapori importanti. La cisrà e la Fiera dei Santi sono una ricorrenza autunnale importante per Dogliani e si è conquistata la meritata fama di fiera autenticamente popolare la cui notorietà supera ampiamente i confini piemontesi. In particolare sono due le cose che fanno della fiera una manifestazione conosciuta a livello nazionale: sicuramente l’immancabile cisrà e poi la grande fiera commerciale destinata all’ambulantato, con più di trecento espositori che affollano la parte bassa del paese, il Borgo. Nei pressi dell'antica ala si svolge inoltre uno dei mercati più autentici della Langa: il mercato del tartufo e di tutti i prodotti che compongono la squisita cisrà. Non mancano poi esposizioni di artigianato artistico, auto e macchine agricole, delle quali la città è allegramente "invasa" fin negli angoli più reconditi e lontani. L’antica zuppa sarà protagonista ancora per un’intera settimana presso i migliori ristoranti di Dogliani. Per maggiori informazioni si può contattare l'Ufficio turistico di Dogliani (tel. e fax 0173.70210).