giovedì 7 luglio 2016

Tablier de sapeur



Ultima tappa parigina della settimana per il mio "Tour de tripe"®. Stavolta ho attraversato dal nord al sud la capitale francese in metropolitana, e nell'ora di punta pomeridiana per giunta, da intrepido esploratore delle trippe straniere, per visitare il ristorantino "Moissonnier" al numero 28 della Rue des Fossés-St-Bernard. E ne è valsa la pena: primo avventore della serata, su uno dei quindici tavoli di questa piccolissima osteria - tanto all'antica da non avere neanche il proprio sito Internet - la proprietaria, Valérie Mayet, mi ha servito la specialità lionnese sempre rigorosamente presente sul suo menù, quel "tablier de sapeur" assaggiato per la prima volta un paio di anni fa. La trippa fritta, tenerissima e per niente unta, mi è stata servita accompagnata dalla tradizionale salsa gribiche e con un ricco contorno di patate gratinate.

mercoledì 6 luglio 2016

Tripes à la nigérienne



Nella Parigi cosmopolita non mancano le occasioni per gustare piatti esotici appartenenti ad altre culture gastronomiche. Ecco allora che, dopo una attenta ricerca, sono riuscito a scoprire un ristorante che sul menù offre una specialità di trippa che ancora mancava alla crescente collezione del mio "Tour de tripe"®. Oggi pomeriggio non mi sono fatto dunque sfuggire l'occasione per visitare l'ottimo African Lounge, un elegante locale ad un paio di isolati dalla Senna, proprio sulla riva opposta della torre Eiffel. La prossima edizione del mio quaderno di "Ricette africane di trippa" non mancherà di citare le "tripes à la nigérienne", una preparazione a base di trippa non sbiancata (come vuole la tradizione culinaria africana) in un sugo denso di pomodoro, cipolla e peperoncino, che ho gustato accompagnata da riso bollito e da patate dolci leggermente rosolate. Se vi trovaste a mangiare nigeriano un consiglio: state lontani dalla salsina rossa. Piccante è dire poco.

martedì 5 luglio 2016

Tripes à la bigourdanne



Oggi ho scoperto che nel bistrot parigino La Tute avevano sul menù le "tripes à la bigourdanne": nuova doverosa tappa dunque del mio "Tour de tripe"® per assaggiare questa semi-sconosciuta specialità della Bigorra, una micro-regione francese della Guascogna famosa per il maiale nero, la cipolla di Trébons ed i fagioli di Tarbes.



Si tratta di una ricca minestra di trippa, con carote e pancetta che ben si sposano con lampredotto, centopelli e trippa nella cuffia (una versione di questo piatto - chiamato "peteram luchonnais" - è originario di Bagnères-de-Luchon). In questo piccolo ristorante nel quartiere del nono "arrondissement" questa specialità dei Pirenei - che tra l'altro manca nel mio Quaderno di "Ricette francesi di trippa" - mi è stata servita accompagnata da una salsa verde di prezzemolo ed aglio tritato grossolanamente, e da un piatto di patate arrosto sottilmente affettate. L'anziana proprietaria del locale, dopo aver posizionato la scodella sul tavolo, ha versato un cucchiaio di armagnac nella minestra.



Per chi non lo sapesse l'armagnac è la più antica acquavite di Francia, menzionata già nel 1310 da Vital du Four, abate del monastero di Eauze nel cuore della contea appunto di Armagnac, che ne elencava quaranta virtù "medicinali". Trippa alla grappa, insomma: se vi capita d'incontrarla, non tiratevi indietro.

sabato 2 luglio 2016

Offerta del ventennale



Nel 1996, venti anni fa, venne pubblicata la prima edizione di "Troppa trippa", una esauriente raccolta interamente dedicata a ricette, storia e curiosità sul quinto quarto. Il "Troppa trippa" originale - esaurito sia nella prima edizione che nella prima ristampa - viene ora riproposto da una serie di Quaderni a tema, in una ristampa per così dire "a fascicoli" del volume originale, ma integrata, rivista e corretta con il nuovo materiale nel frattempo raccolto. In occasione del ventennale della prima pubblicazione di "Troppa trippa", tutti i Quaderni vengono qui offerti a prezzo speciale, assieme all'elusivo "Tripla trippa", fuori commercio ed a tiratura limitata.