mercoledì 21 luglio 2021

El Peso Hero, l'eroe del menudo



Festeggia dieci anni di pubblicazioni il fumetto El Peso Hero, incentrato sulle avventure di un antieroe fortemente influenzato dalle difficoltà che le persone devono affrontare quotidianamente a cavallo del confine tra Stati Uniti e Messico. Le storie di El Peso Hero raccontano le battaglie combattute contro i cartelli, i funzionari corrotti e i trafficanti di esseri umani, mentre cerca di aiutare e proteggere dai soprusi e dalle discriminazioni le torme di disperati che cercano fortuna oltre frontiera.



Nato dalla penna di Hector Rodriguez III e pubblicato per la prima volta nel 2011 dalla Rio Bravo Comics - casa editrice di fumetti indipendente con sede a Dallas, in Texas - la serie ha riscosso immediato successo raccogliendo l'attenzione e l'elogio della comunità latina ed apparendo su Univision, CNN, Telemundo, Fusion, TV Azteca ed innumerevoli altre testate giornalistiche in tutto il mondo.



El Peso Hero affronta le moderne questioni sociali legate all'immigrazione da individuo che sa di poter fare la differenza. Senza cappa nè maschera, ma abbigliato molto semplicemente con camicia bianca, jeans, cinturone con la fibbia e stivali da cowboy, è un personaggio nel quale ci si può facilmente riconoscere. E Rodriguez deve il suo successo anche al fatto di non aver tralasciato l'aspetto culturale legato al cibo locale tradizionale: empanadas, pozole e menudo (la tipica zuppa di trippa alla messicana) non mancano di fare capolino nei fumetti di El Peso Hero.

martedì 20 luglio 2021

Panino al seitanotto

Per assaggiare i piatti più disparati di trippa si può dire che abbia girato mezzo mondo. Oggi il dovere di cronaca mi ha portato dall'altra parte di Firenze, nella zona di Novoli, dove si trova il microristorante Olistic House. Questa startup innovativa, pensata come studio di trattamenti olistici nel quale il cibo viene condiviso come esperienza non violenta e sostenibile - alla guida di Ida e dello chef Tano, per i quali l'alimentazione rappresenta una reale possibilità di cambiamento per il pianeta - per la gioia di tutti i fiorentini vegani propone nientemeno che un panino al "seitanotto", ovvero un "lampredotto" di seitan ricavato dal glutine del grano.



Venirne a conoscenza e provarlo è stato ovviamente tutt'uno. Da vero fiorentino, scettico quanto basta, in tutta onestà non mi aspettavo niente di che, ma devo dire che, per essere uno che il lampredotto lo mangia e lo conosce - permettetemi - visceralmente, l'esperienza di gustare il panino col seitanotto è risultata quanto di più vicino ci si possa aspettare a quella a cui aspira. Il merito va tutto allo chef, che innamoratosi di Firenze proprio grazie ad un panino al lampredotto, dopo aver abbracciato la filosofia vegana ha trascorso anni a perfezionare questa preparazione per ringraziare e rendere omaggio al capoluogo toscano che lo accoglie. Non per niente il seitanotto viene presentato come "Impavida alternativa del leggendario panino fiorentino", un sottotitolo che la dice lunga sul rispetto che lo chef mantiene nei confronti del panino-simbolo di Firenze, che anche per lui resta comunque insostituibile.



Accomodatomi nel dehor esterno del 1960 Cafè Design - insolito "urban bar" che fa da cassa di espansione al microristorante, ed assieme al quale i proprietari della Olistic House stanno portando avanti una collaborazione non solo di ristorazione complementare ma anche di rivalutazione urbanistica della zona - ho ordinato dunque l'insolito panino abbinato alla sua bella fresca birra rigorosamente artigianale, che all'amaro delicato unisce il pregio della sostenibilità essendo realizzata sfruttando niente meno che energia geotermica. Lascio alla descrizione del menù il compito di presentare il panino al seitanotto, visto che racconta meglio di quanto potrei fare, la passione e la cura che lo chef Tano dedica alla preparazione di questa proposta:
Passerina poco bagnata fatta in house da “i' semellaio”, seitan sbucciato e massaggiato con olio di cocco bio e tamari, salsa verde e salsa pizzichente, accompagnato da patate rotte e infornate.
E l'avventura vegana è stata davvero coinvolgente, dalla simpatica presentazione nella gamella, al delizioso panino inzuppato ed incartato come si deve, con una base di familiarità garantita dalla salsa verde e da quella piccante. Il verdetto? Chi ha già mangiato un panino al lampredotto rimarrà leggermente spiazzato dal fatto che non sappia di lampredotto, tanto l'esperienza è vicina al quella del chiosco. Chi invece per scelta non mangia carne potrà finalmente condividere un momento così tipicamente fiorentino senza alcun rimpianto, se non quello che un panino al seitanotto finisce troppo presto.

venerdì 16 luglio 2021

Lampredotto alla diavola



Mi ci è voluto un po' - otto anni per la precisione - perché le stelle si allineassero e potessi finalmente gustare il lampredotto alla diavola proposto dalla Vecchia osteria del Nacchero. Il fatto che sia ancora sul menù a distanza di così tanto tempo è una chiara indicazione che non si tratta di un capriccio dello chef ma di uno dei cavalli di battaglia del ristorante fiorentino, accanto alle altre ricette casalinghe "alla vecchia maniera". Se vi piace il piccante giusto e non esagerato, ve lo consiglio vivamente.

lunedì 12 luglio 2021

Una copia del primo Troppa Trippa su eBay



Una copia originale del primo volume "Troppa Trippa", esaurito da anni, è apparsa oggi in vendita su eBay Italia. Il volume, come riporta la scheda, è in "condizioni molto buone, tracce d'uso e del tempo" ed è in vendita al prezzo di 9,99 Euro (più 4,99 Euro di spedizione postale). Ormai introvabile, nelle sue quasi duecento pagine contiene la storia dei trippai dall'antichità ad oggi, tantissime ricette, curiosità sulla trippa, notizie sulle confraternite italiane e straniere per la promozione della trippa nel mondo, la trippa nella poesia, nella letteratura e nei fumetti, modi di dire e proverbi sulla trippa e molto altro ancora.

venerdì 9 luglio 2021

Degusto (e ritorno)

Svelato finalmente il mistero del nuovo locale fiorentino: sono decisamente partiti col piede giusto Lorenzo e Marco, i due simpatici gestori di Degusto, la fiaschetteria inaugurata il mese scorso in via Giampaolo Orsini a Firenze e che ho avuto finalmente modo di visitare di persona e con la calma dovuta.



Il locale si presenta subito accogliente - complice anche la naturale predisposizione dei proprietari alla familiarità con i propri avventori - ed arredato con gusto. I salumi appesi al soffitto e le tovagliette di carta gialla contribuiscono a conferire quel necessario tono rustico che ben si sposa con questa tipologia di ristorazione. Accanto alle classiche proposte studiate per accompagnare l'ampia scelta di vini (taglieri, primi piatti, salumi, formaggi) e tutte con ingredienti sapientemente selezionati, Degusto propone anche lampredotto e trippa alla fiorentina, sia al piatto che nella rosetta.



Il tegamino di lampredotto non si è fatto aspettare ed è arrivato bello caldo con la sua salsa verde fatta in casa ed il piccante, in questo caso non la salsa rossa che troviamo generalmente al chiosco ma un olio, anche questo casalingo, nel quale viene fatto macerare il peperoncino. Ho accompagnato il tutto - se mi passate l'eresia - con un calice di Traminer al posto del doveroso Chianti. Ma la serata era calda ed un bianco fresco ha fatto la differenza. L'idea era poi quella di proseguire la degustazione ordinando la trippa alla fiorentina, ma mi sono egregiamente distratto quando al tavolo accanto al mio hanno servito un crostone con crema di fave, pecorino e noci accompagnato dalla finocchiona: vederlo ed ordinarlo (e divorarlo) è stato tutt'uno. Per la trippa bisognerà ritornare, il che - credetemi - non sarà affatto una seccatura, anzi.

lunedì 21 giugno 2021

Torna l'Evento Diffuso Gastronomico Moncalierese



Il sindaco di Moncalieri Paolo Montagna e l'assessore alle fiere e al commercio Angelo Ferrero hanno presenziato oggi alla conferenza stampa indetta per presentare ufficialmente l'Evento Diffuso Gastronomico Moncalierese, volto alla promozione delle eccellenze gastronomiche del territorio ed indetto con la collaborazione di Pro Loco Moncalieri. Dopo il buon successo dell'edizione autunnale, nei fine settimana del 26/27 giugno, 3/4 e 10/11 luglio, quella estiva offre degustazioni dei cibi tipici moncalieresi - trippa, salame di trippa, ravanello lungo e lardo di Moncalieri - con almeno un menu o due piatti dedicati nei ristoranti, pizzerie e bistrot che hanno aderito all'iniziativa. Tre finesettimana con protagonista il buon cibo, quindi, con la possibilità di pranzare e cenare in loco o di scegliere l'asporto o la consegna a domicilio. Gli ingredienti provengono dalle aziende specializzate locali che ne producono ed esportano quotidianamente i sapori: La Tripa 'd Muncalè, il Salumificio del Castello, l'Associazione Macellai di Moncalieri e le aziende agricole del territorio. Moncalieri apre quindi una nuova stagione di promozione delle sue eccellenze gastronomiche: con la Fiera Nazionale della Trippa e la Fëra dij Subièt e Sua Maestà il Bollito hanno il loro punto forte in autunno, ma sono anche protagoniste di menù e piatti estivi da far leccare i baffi!

sabato 12 giugno 2021

Compleanno a tutta trippa



Cosa c'è di meglio che festeggiare il proprio compleanno con un bel piatto di trippa? Se il piatto in questione però si chiama "Trippa per la Stella" attenzione: è facile montarsi la testa e pensare che sia stato appositamente preparato per celebrare la star della giornata, il sottoscritto per l'appunto. Il gustoso tegamino di trippa al sugo viene proposto dall'osteria Ribeo situata in via Bonifacio Lupi, una traversa di via San Gallo a Firenze. Nel suo menù, che si articola su piatti realizzati con molta attenzione ai particolari, la trippa per la Stella è il vero cavallo di battaglia, una ricetta la cui preparazione unisce la qualità delle materie prime all'innovazione che caratterizza la storia dei Tancredi, famiglia di macellai fiorentini che da sempre mantengono viva la tradizione toscana delle frattaglie. Festeggiando in famiglia nell'accogliente giardinetto appartato, anch'io - con un buon bicchiere di rosso toscano - ho voluto dunque assaggiare questa specialità: servita in una pentolina individuale e dunque piacevole agli occhi fin da subito, la trippa non ha affatto deluso le aspettative rivelandosi anche al palato tanto delicata quanto deliziosa. Ma perché "della Stella"? La domanda era d'obbligo, e la gentile padrona di casa, Beatrice, ha subito spiegato: si tratta di una ricetta appositamente studiata per un'amica che non osava assaggiare la trippa, sicura che non le sarebbe piaciuta. Partendo dalla classica trippa alla fiorentina, i miglioramenti apportati alla ricetta di Ribeo sono risultati più che validi tanto da deliziare la destinataria di questa preparazione e guadagnarsi un posto ufficiale sul menù. Una storia a lieto fine dunque, e ci piace pensare che dopo avere assaggiato questa versione, Stella non abbia più smesso di mangiare trippa.

sabato 5 giugno 2021

Ocio, arriva il lampred'ocho!



Non prendete appuntamenti per questo fine settimana perché domenica 6 giugno al ristorante Il Chiringuito dei Renai - la vera anima (dello Stato Libero) del Parco dei Renai con la sua accogliente terrazza vista lago - si festeggia il Lampredotto Day. In questa occasione lo chef Gabriele Andreoni - ovviamente istigato da Marco Giangrasso - propone nel pomeriggio (dalle ore 16:30 fino ad esaurimento) una merenda col classico panino al lampredotto, ribattezzato per l'occasione "panino del re", ed il non convenzionale "Firenze + Spilinga" (panino al lampredotto alla 'nduja con cipolla fresca di Tropea). La sera poi nel ristorante (dalle 19:30 in poi) possibilità di gustare "gli speciali" ovvero la "lamprelasagna" con sfoglie di pasta fresca intercalate da lampredotto in zimino di bietole e l'inedito "lampred'ocho" ovvero un taco di lampredotto alla piastra in una croccante cialda di farina di mais con mela verde, cavolo viola, cipollotto arrostito e salsa verde.

mercoledì 2 giugno 2021

Trippa a Bientina



Oggi 2 giugno e poi ancora domenica 6 e domenica 13 giugno l'associazione Sextum Bientina organizza la prima edizione della Festa della zuppa, trippa e coniglio fritto con un menù che propone tra le altre specialità anche trippa al sugo. Il ristorante - situato presso il campo sportivo di Bientina (Pisa) - è aperto solo per pranzo e previa prenotazione chiamando il 347.0806375.

venerdì 28 maggio 2021

Il kit perfetto



L'ormai popolare "Lampredotto Box" che il ristorante macelleria Porcavacca propone nel suo negozio online è ora disponibile anche in edizione limitata: all'interno della scatola, assieme a tutti gli ingredienti per preparare in un attimo il panino più famoso di Firenze, anche una copia omaggio del quaderno "Ricette col lampredotto".

giovedì 27 maggio 2021

Ad ognuno il suo panino



A fare da contraltare al panino al lampredotto fiorentino, l'osteria pizzeria Spartaco di Roma, accanto alla tradizionale trippa alla romana presentata con tutti i crismi, propone anche un'originale trippa nel panozzo, ovvero trippa alla romana ma servita in "uno scrigno di pane croccante e goloso": una appassionante e riuscitissima fusion tra uno dei piatti principe della Capitale ed la tipica specialità campana di Gragnano. Ad ognuno il suo panino!

sabato 22 maggio 2021

Ricette africane di trippa in offerta al 50%



Il 25 maggio di ogni anno si festeggia l'Africa Day, ovvero la Giornata dell'Africa. In quello storico giorno del 1963 infatti i leader di trenta dei trentadue Stati indipendenti del continente fondarono l'Organizzazione dell'Unità Africana, quella che poi dal 2002 divenne l'odierna Unione Africana. Per celebrare questa ricorrenza il quaderno "Ricette africane di trippa" viene offerto da oggi al 25 maggio a metà prezzo (5 euro, spese di spedizione incluse): basta cliccare qui per non perdere questa offerta a tempo. Nella pagina dell'offerta vengono riportate anche un paio di ricette africane di trippa.

giovedì 13 maggio 2021

Tre giorni di lampredotto



Promosso da I love Bientina ed organizzato in collaborazione con Millante Eventi, da venerdì 14 maggio nelle piazze dei borghi di Bientina, in provincia di Pisa, inizia il "Festival Market Food", un fine-settimana dedicato al cibo di strada con lampredotto ed altre proposte tipiche come coccoli, hamburger di Angus, patate farcite, polenta, prelibatezze siciliane, pastrami, porchetta, salsiccia medievale, primi piatti e panini al tartufo, pizza cotta a legna, poke hawaiiano e molto altro ancora, sempre con l'immancabile birra alla spina. Naturalmente si potrà mangiare all'aperto con tavoli distanziati e sanificati oppure passare a prendersi qualcosa da gustare a casa in totale tranquillità. La tre giorni bientinese del cibo di strada osserverà i seguenti orari: venerdì dalle ore 18 alle ore 22, sabato e domenica dalle ore 12 alle ore 22.

sabato 1 maggio 2021

Il panino preferito da Dante, dicono



È in programma per oggi a pranzo presso il ristorante Saint Julivert di Brooklyn il nuovo appuntamento di Table of Content, una associazione artistica di New York che usa il cibo come punto di ingresso per avvicinarsi a libri, musica, arte e cultura. Al centro dell'evento quello che viene presentato scherzosamente come "il panino preferito di Dante Alighieri", quello al lampredotto, che però vede in questa versione americana carne di agnello al posto della trippa, vista l'irreperibilità di abomaso a New York. Ispirato dal panino al lampredotto che lo chef Evan Hanczor - il fondatore di Table of Contents - ha assaggiato da Nerbone al Mercato Centrale di Firenze qualche anno fa mentre si trovava in Italia per Expo Milano 2015, il "lamb-predotto" (gioco di parole inglese, dove "lamb" significa "agnello") è prenotabile al prezzo di quindici dollari.

mercoledì 21 aprile 2021

Chi mi ama mi segua



Si dice in giro che una certa dose di autoinganno sia una componente essenziale dell'arte di vivere. Beh, glissando volutamente sul milione di persone che seguono la cantante rap sudafricana Boity su Instagram, anche lei grande patita di trippa, fatemi sbandierare che il profilo Instagram di Troppa Trippa ha raggiunto oggi il traguardo stratosferico - ed impensabile fino a qualche mese fa - di duecento seguaci tondi tondi (in senso numerico).