domenica 19 settembre 2021

La trippa di Roman Schramm

Nella sezione della trippa nell'arte su TroppaTrippa.com ho pubblicato un articolo su una esposizione del'artista tedesco "Roman Schramm". Nella personale intitolata "Satellite City" del 2014, due delle ventuno opere di Schramm raffigurano la trippa. Clicca qui per leggere l'articolo completo.

sabato 18 settembre 2021

Perfetto anche per chi cambia idea

Il "don" o "donburi", che in giapponese significa letteralmente "scodella", è un piatto tipico della cucina del Sol Levante, costituito ingredienti lasciati bollire insieme e serviti sul riso. Si tratta di un piatto veloce da preparare e molto sostanzioso, che dispone di molte varianti. Una di queste varianti - un'altra delle graditissime fusion a base di trippa - è il "lampredotto don" ovvero una generosa ciotola di riso accompagnato dalla tipica frittata giapponese ed abbinata appunto al lampredotto di casa.



"Un viaggio di sapori vicini e lontani" avverte Toshi, il titolare del ristorante Ieie in borgo Pinti. Situato nel cuore di Firenze, nel quartiere di Sant'Ambrogio, Ieie è uno dei posti ancora autentici per chi ama la cucina giapponese più casalinga ed offre sushi, sashimi e (almeno da cinque anni a questa parte) il lampredotto.



Proprio di fronte a Ieie si trova la trattoria Accadì, stessa gestione ed una esperienza più che ventennale, che in questo periodo di distanziamento sociale mette a disposizione i propri locali per ospitare i clienti di Ieie. Una situazione perfetta anche per chi dovesse cambiare idea all'ultimo momento, visto che il menù della trattoria è invece tipicamente fiorentino e propone, tra le altre cose, trippa alla fiorentina, trippa ai fagioli, spingendosi fino agli spaghetti al lampredotto.





Il "lampredotto don" non ha deluso le aspettative, facendomi viaggiare dal familiare gusto del lampredotto bollito a quello leggermente dolciastro della frittata giapponese, con ginger marinato in salamoia a far virare decisamente il sapore del piatto sull'esotico.

venerdì 17 settembre 2021

Basta la trippa per fare una fiera



Sarà il gigantesco pentolone da Guinness dei primati a rappresentare quest'anno l'atteso appuntamento autunnale con la Fiera Nazionale della trippa di Moncalieri, in programma per domenica 3 ottobre alle porte di Torino. A causa del perdurare della pandemia, non ci saranno infatti le consuete bancarelle di contorno all'evento, nè le tavolate conviviali per degustare il tradizionale piatto sul posto, ma i quintali di deliziosa trippa alla savoiarda - preparati a cominciare dall'alba - saranno distribuiti esclusivamente in versione da asporto a tutti gli intervenuti. Il fulcro della manifestazione sarà la piazza del mercato del bestiame, adiacente all'ex foro boario (ora PalaExpo).

giovedì 9 settembre 2021

Ramen al menudo

Negli Stati Uniti sta apparentemente spopolando una nuova ricetta fusion: quella del "ramen messicano". Don Chon Menudo a Pacoima, nella contea californiana di Los Angeles, propone il "menudo ramen", ovvero una versione del loro popolare menudo rojo nella quale il mais bianco gigante detto "hominy" viene rimpiazzato dagli spaghetti tipici del ramen asiatico, prima di essere guarnito - come da tradizione - con lime, cipolla, origano e l'immancabile cilantro.



Il successo di questa contaminazione gastronomica fra le due culture è stato immediato, tanto che ora è stato lanciato sul mercato anche il "ramen messicano istantaneo", prodotto dalla Vida Food Group. Pure in questo caso si tratta di un abbinamento tra il piatto asiatico e quello messicano, anche se gli ingredienti non includono la trippa ma soltanto le spezie tradizionalmente utilizzate per preparare il menudo. Come per qualunque altra preparazione istantanea di ramen, per gustare una porzione di "Instant Mexican ramen" basta semplicemente aggiungere acqua bollente ed attendere qualche minuto.

sabato 7 agosto 2021

Trippa ai raggi X



La rinomata agenzia creativa americana BBDO è stata incaricata da Mercedes-Benz di promuovere l'Intelligent Light System, il nuovo sistema intelligente di illuminazione disponibile sulle vetture tedesche. Grazie ai fari che si spostano automaticamente sia in verticale che in orizzontale a seconda del tipo di strada e delle condizioni esterne, autoregolandosi in luminosità senza peraltro abbagliare chi proviene in direzione opposta, questa soluzione offre ai conducenti il 60% in più di visibilità su strada. La campagna pubblicitaria illustra il concetto in maniera straordinariamente semplice ed intelligente mostrando soltanto due mucche di notte, ferme nel mezzo di strada, che trovandosi illuminate all'improvviso dalla Mercedes che sopraggiunge, vengono addirittura "attraversate" dal potente fascio luminoso quasi fossero sottoposte ai raggi X.

mercoledì 4 agosto 2021

Il lampredotto alla coreana esiste

Il titolo potrà spiazzare alcuni ma i mandù ripieni di lampredotto gustati oggi a pranzo al "Pint of view" in borgo Tegolaio a Firenze, a due passi da piazza Santo Spirito, sono stati un ennesimo trionfo della fusion gastronomica tra il nostro quinto quarto e la cucina asiatica, intriganti elaborazioni dalle quali mi sono lasciato spesso tentare.



Aperto nel 2017 per arricchire il capoluogo toscano di un locale dove a birre di altissima qualità venisse abbinato dal mercoledì alla domenica un menù stagionale dal respiro internazionale, "Pint of view" dopo le iniziali proposte della giovane chef Yejin Ha vede oggi ai fornelli Michela Montaperto, che ha fatto sua l'impostazione di base aggiungendo un tocco di tradizione toscana. I mandù altro non sono che ravioli di origine coreana, cotti al vapore e proposti nelle versioni classiche con carne di maiale o verdure, ma anche con lampredotto al sugo, accompagnati da un paté di olive e mandorle che permette al piatto di potersi giustamente fregiare di essere "alla cacciatora". Consistenza perfetta, sapori di entrambe le tradizioni facilmente riconoscibili al palato: una bella scoperta a due passi da casa.



Visto che era sul menù, ho ordinato anche una porzione di trippa fritta con maionese al Laphroaig. Frittura croccante, non unta, perfetta. Mi aspettavo di sentire più marcatamente l'aroma del whisky scozzese nella salsa, ma il tutto era comunque delicatissimo e piacevole al gusto fino all'ultimo pezzetto. In abbinamento ho bevuto un bicchiere di "Che belle gose", birra italiana di ispirazione tedesca, aspra e dal retrogusto salato.

mercoledì 28 luglio 2021

Lampredotto al tramonto

Vero baluardo mugellano del lampredotto, Il chioschino del quinto quarto di Lorenzo Buccianti, da qualche anno a questa parte è l'unico che salvaguardia la tradizione della trippa in tutto il Mugello, spostandosi ogni giorno della settimana nei dintorni di Scarperia e non disdegnando la consegna a domicilio del vero cibo di strada fiorentino. Il punto di forza è e rimane il panino al lampredotto, ma nel suo menù si trovano anche altre specialità come trippa, nervetti e poppa.



In occasione del secondo appuntamento estivo del 2021, Aperitivo in pineta, Lorenzo ha riproposto l'abbinamento spritz-lampredotto da gustare - "stesi sulla coperta, al tramonto" - nel parco appena fuori il centro abitato di Scarperia. La coperta a dire il vero non me la sono portata, ma l'invito l'ho accolto volentieri, e dopo una deliziosa gita fuori porta in Vespa, ho potuto assaggiare la combinazione "diversa" su uno dei tavoli di legno disponibili nel parco. Al posto del panino ho però optato per il lampredotto al piatto, nelle due versioni, con patate e bollito con piccante e salsa verde. Un applauso per l'iniziativa, vera valvola di sfogo dopo una giornata di duro lavoro: godersi spritz e lampredotto all'ombra dei pini, baciato dal sole, senza più alcun dovere, libero di soffermarmi a gustare la cena letteralmente boccone dopo boccone (ed il lampredotto con patate era veramente delizioso!) è stato un toccasana per il corpo e per la mente.



(Poi ho dovuto constatare di non avere più l'età per sciropparmi, tra anda e rianda, un'ottantina chilometri in Vespa, ma questa è un'altra storia).

mercoledì 21 luglio 2021

El Peso Hero, l'eroe del menudo



Festeggia dieci anni di pubblicazioni il fumetto El Peso Hero, incentrato sulle avventure di un antieroe fortemente influenzato dalle difficoltà che le persone devono affrontare quotidianamente a cavallo del confine tra Stati Uniti e Messico. Le storie di El Peso Hero raccontano le battaglie combattute contro i cartelli, i funzionari corrotti e i trafficanti di esseri umani, mentre cerca di aiutare e proteggere dai soprusi e dalle discriminazioni le torme di disperati che cercano fortuna oltre frontiera.



Nato dalla penna di Hector Rodriguez III e pubblicato per la prima volta nel 2011 dalla Rio Bravo Comics - casa editrice di fumetti indipendente con sede a Dallas, in Texas - la serie ha riscosso immediato successo raccogliendo l'attenzione e l'elogio della comunità latina ed apparendo su Univision, CNN, Telemundo, Fusion, TV Azteca ed innumerevoli altre testate giornalistiche in tutto il mondo.



El Peso Hero affronta le moderne questioni sociali legate all'immigrazione da individuo che sa di poter fare la differenza. Senza cappa né maschera, ma abbigliato molto semplicemente con camicia bianca, jeans, cinturone con la fibbia e stivali da cowboy, è un personaggio nel quale ci si può facilmente riconoscere. E Rodriguez deve il suo successo anche al fatto di non aver tralasciato l'aspetto culturale legato al cibo locale tradizionale: empanadas, pozole e menudo (la tipica zuppa di trippa alla messicana) non mancano di fare capolino nei fumetti di El Peso Hero.

martedì 20 luglio 2021

Panino al seitanotto

Per assaggiare i piatti più disparati di trippa si può dire che abbia girato mezzo mondo. Oggi il dovere di cronaca mi ha portato dall'altra parte di Firenze, nella zona di Novoli, dove si trova il microristorante Olistic House. Questa startup innovativa, pensata come studio di trattamenti olistici nel quale il cibo viene condiviso come esperienza non violenta e sostenibile - alla guida di Ida e dello chef Tano, per i quali l'alimentazione rappresenta una reale possibilità di cambiamento per il pianeta - per la gioia di tutti i fiorentini vegani propone nientemeno che un panino al "seitanotto", ovvero un "lampredotto" di seitan ricavato dal glutine del grano.



Venirne a conoscenza e provarlo è stato ovviamente tutt'uno. Da vero fiorentino, scettico quanto basta, in tutta onestà non mi aspettavo niente di che, ma devo dire che, per essere uno che il lampredotto lo mangia e lo conosce - permettetemi - visceralmente, l'esperienza di gustare il panino col seitanotto è risultata quanto di più vicino ci si possa aspettare a quella a cui aspira. Il merito va tutto allo chef, che innamoratosi di Firenze proprio grazie ad un panino al lampredotto, dopo aver abbracciato la filosofia vegana ha trascorso anni a perfezionare questa preparazione per ringraziare e rendere omaggio al capoluogo toscano che lo accoglie. Non per niente il seitanotto viene presentato come "Impavida alternativa del leggendario panino fiorentino", un sottotitolo che la dice lunga sul rispetto che lo chef mantiene nei confronti del panino-simbolo di Firenze, che anche per lui resta comunque insostituibile.



Accomodatomi nel dehor esterno del 1960 Cafè Design - insolito "urban bar" che fa da cassa di espansione al microristorante, ed assieme al quale i proprietari della Olistic House stanno portando avanti una collaborazione non solo di ristorazione complementare ma anche di rivalutazione urbanistica della zona - ho ordinato dunque l'insolito panino abbinato alla sua bella fresca birra rigorosamente artigianale, che all'amaro delicato unisce il pregio della sostenibilità essendo realizzata sfruttando niente meno che energia geotermica. Lascio alla descrizione del menù il compito di presentare il panino al seitanotto, visto che racconta meglio di quanto potrei fare, la passione e la cura che lo chef Tano dedica alla preparazione di questa proposta:
Passerina poco bagnata fatta in house da “i' semellaio”, seitan sbucciato e massaggiato con olio di cocco bio e tamari, salsa verde e salsa pizzichente, accompagnato da patate rotte e infornate.
E l'avventura vegana è stata davvero coinvolgente, dalla simpatica presentazione nella gamella, al delizioso panino inzuppato ed incartato come si deve, con una base di familiarità garantita dalla salsa verde e da quella piccante. Il verdetto? Chi ha già mangiato un panino al lampredotto rimarrà leggermente spiazzato dal fatto che non sappia di lampredotto, tanto l'esperienza è vicina al quella del chiosco. Chi invece per scelta non mangia carne potrà finalmente condividere un momento così tipicamente fiorentino senza alcun rimpianto, se non quello che un panino al seitanotto finisce troppo presto.

venerdì 16 luglio 2021

Lampredotto alla diavola



Mi ci è voluto un po' - otto anni per la precisione - perché le stelle si allineassero e potessi finalmente gustare il lampredotto alla diavola proposto dalla Vecchia osteria del Nacchero. Il fatto che sia ancora sul menù a distanza di così tanto tempo è una chiara indicazione che non si tratta di un capriccio dello chef ma di uno dei cavalli di battaglia del ristorante fiorentino, accanto alle altre ricette casalinghe "alla vecchia maniera". Se vi piace il piccante giusto e non esagerato, ve lo consiglio vivamente.

lunedì 12 luglio 2021

Una copia del primo Troppa Trippa su eBay



Una copia originale del primo volume "Troppa Trippa", esaurito da anni, è apparsa oggi in vendita su eBay Italia. Il volume, come riporta la scheda, è in "condizioni molto buone, tracce d'uso e del tempo" ed è in vendita al prezzo di 9,99 Euro (più 4,99 Euro di spedizione postale). Ormai introvabile, nelle sue quasi duecento pagine contiene la storia dei trippai dall'antichità ad oggi, tantissime ricette, curiosità sulla trippa, notizie sulle confraternite italiane e straniere per la promozione della trippa nel mondo, la trippa nella poesia, nella letteratura e nei fumetti, modi di dire e proverbi sulla trippa e molto altro ancora.

venerdì 9 luglio 2021

Degusto (e ritorno)

Svelato finalmente il mistero del nuovo locale fiorentino: sono decisamente partiti col piede giusto Lorenzo e Marco, i due simpatici gestori di Degusto, la fiaschetteria inaugurata il mese scorso in via Giampaolo Orsini a Firenze e che ho avuto finalmente modo di visitare di persona e con la calma dovuta.



Il locale si presenta subito accogliente - complice anche la naturale predisposizione dei proprietari alla familiarità con i propri avventori - ed arredato con gusto. I salumi appesi al soffitto e le tovagliette di carta gialla contribuiscono a conferire quel necessario tono rustico che ben si sposa con questa tipologia di ristorazione. Accanto alle classiche proposte studiate per accompagnare l'ampia scelta di vini (taglieri, primi piatti, salumi, formaggi) e tutte con ingredienti sapientemente selezionati, Degusto propone anche lampredotto e trippa alla fiorentina, sia al piatto che nella rosetta.



Il tegamino di lampredotto non si è fatto aspettare ed è arrivato bello caldo con la sua salsa verde fatta in casa ed il piccante, in questo caso non la salsa rossa che troviamo generalmente al chiosco ma un olio, anche questo casalingo, nel quale viene fatto macerare il peperoncino. Ho accompagnato il tutto - se mi passate l'eresia - con un calice di Traminer al posto del doveroso Chianti. Ma la serata era calda ed un bianco fresco ha fatto la differenza. L'idea era poi quella di proseguire la degustazione ordinando la trippa alla fiorentina, ma mi sono egregiamente distratto quando al tavolo accanto al mio hanno servito un crostone con crema di fave, pecorino e noci accompagnato dalla finocchiona: vederlo ed ordinarlo (e divorarlo) è stato tutt'uno. Per la trippa bisognerà ritornare, il che - credetemi - non sarà affatto una seccatura, anzi.

lunedì 21 giugno 2021

Torna l'Evento Diffuso Gastronomico Moncalierese



Il sindaco di Moncalieri Paolo Montagna e l'assessore alle fiere e al commercio Angelo Ferrero hanno presenziato oggi alla conferenza stampa indetta per presentare ufficialmente l'Evento Diffuso Gastronomico Moncalierese, volto alla promozione delle eccellenze gastronomiche del territorio ed indetto con la collaborazione di Pro Loco Moncalieri. Dopo il buon successo dell'edizione autunnale, nei fine settimana del 26/27 giugno, 3/4 e 10/11 luglio, quella estiva offre degustazioni dei cibi tipici moncalieresi - trippa, salame di trippa, ravanello lungo e lardo di Moncalieri - con almeno un menu o due piatti dedicati nei ristoranti, pizzerie e bistrot che hanno aderito all'iniziativa. Tre finesettimana con protagonista il buon cibo, quindi, con la possibilità di pranzare e cenare in loco o di scegliere l'asporto o la consegna a domicilio. Gli ingredienti provengono dalle aziende specializzate locali che ne producono ed esportano quotidianamente i sapori: La Tripa 'd Muncalè, il Salumificio del Castello, l'Associazione Macellai di Moncalieri e le aziende agricole del territorio. Moncalieri apre quindi una nuova stagione di promozione delle sue eccellenze gastronomiche: con la Fiera Nazionale della Trippa e la Fëra dij Subièt e Sua Maestà il Bollito hanno il loro punto forte in autunno, ma sono anche protagoniste di menù e piatti estivi da far leccare i baffi!

sabato 12 giugno 2021

Compleanno a tutta trippa



Cosa c'è di meglio che festeggiare il proprio compleanno con un bel piatto di trippa? Se il piatto in questione però si chiama "Trippa per la Stella" attenzione: è facile montarsi la testa e pensare che sia stato appositamente preparato per celebrare la star della giornata, il sottoscritto per l'appunto. Il gustoso tegamino di trippa al sugo viene proposto dall'osteria Ribeo situata in via Bonifacio Lupi, una traversa di via San Gallo a Firenze. Nel suo menù, che si articola su piatti realizzati con molta attenzione ai particolari, la trippa per la Stella è il vero cavallo di battaglia, una ricetta la cui preparazione unisce la qualità delle materie prime all'innovazione che caratterizza la storia dei Tancredi, famiglia di macellai fiorentini che da sempre mantengono viva la tradizione toscana delle frattaglie. Festeggiando in famiglia nell'accogliente giardinetto appartato, anch'io - con un buon bicchiere di rosso toscano - ho voluto dunque assaggiare questa specialità: servita in una pentolina individuale e dunque piacevole agli occhi fin da subito, la trippa non ha affatto deluso le aspettative rivelandosi anche al palato tanto delicata quanto deliziosa. Ma perché "della Stella"? La domanda era d'obbligo, e la gentile padrona di casa, Beatrice, ha subito spiegato: si tratta di una ricetta appositamente studiata per un'amica che non osava assaggiare la trippa, sicura che non le sarebbe piaciuta. Partendo dalla classica trippa alla fiorentina, i miglioramenti apportati alla ricetta di Ribeo sono risultati più che validi tanto da deliziare la destinataria di questa preparazione e guadagnarsi un posto ufficiale sul menù. Una storia a lieto fine dunque, e ci piace pensare che dopo avere assaggiato questa versione, Stella non abbia più smesso di mangiare trippa.

sabato 5 giugno 2021

Ocio, arriva il lampred'ocho!



Non prendete appuntamenti per questo fine settimana perché domenica 6 giugno al ristorante Il Chiringuito dei Renai - la vera anima (dello Stato Libero) del Parco dei Renai con la sua accogliente terrazza vista lago - si festeggia il Lampredotto Day. In questa occasione lo chef Gabriele Andreoni - ovviamente istigato da Marco Giangrasso - propone nel pomeriggio (dalle ore 16:30 fino ad esaurimento) una merenda col classico panino al lampredotto, ribattezzato per l'occasione "panino del re", ed il non convenzionale "Firenze + Spilinga" (panino al lampredotto alla 'nduja con cipolla fresca di Tropea). La sera poi nel ristorante (dalle 19:30 in poi) possibilità di gustare "gli speciali" ovvero la "lamprelasagna" con sfoglie di pasta fresca intercalate da lampredotto in zimino di bietole e l'inedito "lampred'ocho" ovvero un taco di lampredotto alla piastra in una croccante cialda di farina di mais con mela verde, cavolo viola, cipollotto arrostito e salsa verde.