martedì 19 ottobre 2021

Ritorna la cisrà a Dogliani



Martedì 2 novembre si rinnova a Dogliani, in provincia di Cuneo, il tradizionale appuntamento con la Fiera dei Santi e la cisrà, saporita zuppa a base di trippa, ceci e molte verdure autunnali, preparata secondo una ricetta antica (e segreta) tramandata da generazioni. Per trovare le origini della cisrà bisogna infatti risalire indietro nel tempo: si racconta che, in occasione della Fiera dei Santi, i pellegrini e i fedeli che percorrevano a piedi chilometri per partecipare alle funzioni religiose e all’ultimo mercato prima del periodo invernale, potevano rifocillarsi con una tazza calda di questa minestra offerta loro dai membri della Confraternita dei Battuti. Questa tradizione, in uso fin dal 1600, ha dato via via origine a una fiera di livello nazionale che si ripete ogni anno. Spiegano dal Comune di Dogliani:
"Dopo un anno di stop forzato a causa della pandemia, che ci ha costretto a rinunciare alla cisrà, che coinvolgeva un gran numero di cittadini e visitatori, torna il 2 novembre uno degli eventi più attesi in Langa. Abbiamo dialogato con chi da anni cura la preparazione della cisrà e abbiamo deciso insieme che non si poteva rinunciare a questo appuntamento che lega la tradizione e le persone contribuendo a creare senso di comunità. L'evento sarà gestito nel rispetto delle norme sanitarie sia con la distribuzione della cisrà da asporto, che potrà essere consumata a casa, sia in piazza sotto l'antica Ala Mercatale dove - dalle ore 8:30 del mattino fino ad esaurimento - si potrà gustare il fumante piatto accompagnato da un bicchiere di Dogliani Docg. Non mancheranno alcune interessanti proposte culturali per scoprire le bellezze artistiche, architettoniche e le curiosità storiche di Dogliani".
Dal 31 ottobre al 7 novembre poi si celebra la "Settimana gastronomica della cisrà" con possibilità di trovare questo gustoso piatto anche presso questi locali doglianesi: Il verso del ghiottone (tel. 0173.742074), Osteria Battaglino (tel. 0173.742089), Da Aldo (tel. 0173.70588), Enolocanda del tufo (tel. 0173.70692), La locanda del sorriso (tel. 0173.066351), Osteria dei Binelli (tel. 334.7546594), Osteria vineria Il torchio (tel. 366.4365793), Pizzeria ristorante La lanterna (tel. 0173.71261), Trattoria La dolce vite (tel. 380.2443530), Leon d'oro (tel. 333.5202185), Ristorante pizzeria Il faro (tel. 0173.721086), Casarico Connubio (tel. 0173.70168), Caffè della Riviera (tel. 0173.737032), Cafè de la Paix (tel. 0173.216767), Caffè 9.2 (tel. 0173.743536), Gli Aristopiatti (tel. 0173.70719, solo asporto), Gastronomia macelleria Doglianese (tel. 0173.742548, solo asporto).

lunedì 11 ottobre 2021

Moncalieri non si ferma



Non si fermano le iniziative gastronomiche a Moncalieri. Dopo il pentolone in piazza per la distribuzione della trippa è stata oggi presentata - assieme alla la Fëra dij Subièt e Sua Maestà il Bollito di sabato 16 e domenica 17 ottobre - anche l'edizione autunnale dell'Evento Diffuso Gastronomico Moncalierese, organizzato con il contributo ed il patrocinio del Comune di Moncalieri, grazie alla collaborazione di Pro Loco Moncalieri ed il supporto tecnico dell'Associazione Macellai e delle aziende moncalieresi Tripa 'd Muncalè e Salumificio del Castello. Nel novembre 2020 l'evento fu forse l'unico che potè svolgersi nonostante il lockdown, grazie al suo meccanismo semplice, che permetteva la degustazione con asporto e consegna a domicilio delle specialità che si volevano assaggiare nelle proprie case. Nel giugno e luglio ultimi scorsi si ripetè l’iniziativa con ricette dei cibi tipici moncalieresi in versione estiva, presso ristoranti, pizzerie e bistrò con stuzzicanti aperitivi all'aperto. Ora, con la nuova versione autunnale - programmata nei tre fine-settimana del 16/17, 23/24 e 30/31 ottobre - i ventuno locali aderenti presenteranno le loro ricette appositamente studiate per far risaltare le eccellenze gastronomiche moncalieresi: la trippa, il salame di trippa, il cavolfiore, ed il lardo di Moncalieri. I locali che partecipano a questa edizione dell'Evento Diffuso Gastronomico Moncalierese, tutti situati in Moncalieri (Torino), sono i seguenti: Al borgo antico (tel. 011.644455), Cà Mentin (tel. 011.19642969), Cà Mia ristorante Casa Albano (tel. 011.6472808), I mascalzoni (tel. 011.7608951), La solita solfa (tel. 011.6474493), La taverna di Frà Fiusch (tel. 011.8608224), L'elefante (tel. 011.6813220), L'Oragiusta (tel. 011.6408546), Lo Spago (tel. 011.6403275), pizzeria d'asporto 9-3/4 (tel. 011.6470213), osteria e gastronomia La cadrega (tel. 011.19764794), pizzeria Cavour (tel. 011.644004), pizzeria da Ferruccio (tel. 011.6065908), pizzeria Vesuvio (tel. 011.6404364), Prima e poi (tel. 011.2766435), Primo piano Gasthaus (tel. 339.8222337), ristorante Al 48 (tel. 011.6056810), Salsarossa (tel. 011.6062335), Tosa Restaurant House (tel. 011.6473385), trattoria Cravette (tel. 011.641694) e trattoria pizzeria Ponte Vecchio (tel. 011.642673).

domenica 3 ottobre 2021

Il pentolone che tiene viva la tradizione

È stato per me un onore tornare a Moncalieri quest'anno, dopo lo stop forzato del 2020 a causa dell'emergenza sanitaria, per prendere parte ad una edizione così "essenziale" della tradizionale Fiera Nazionale della Trippa, fortemente voluta dal sindaco Paolo Montagna e dall'assessore Angelo Ferrero. Un'edizione essenziale nella doppia accezione del termine: essenziale perché l'iniziativa ben coglie l'anima della tradizione locale (non per niente l'appuntamento è stato inserito ufficialmente fra quelli istituzionali del Comune), ma essenziale anche perché, e bastava guardarsi intorno, nell'area antistante il foro boario quest'anno non vi erano bancarelle ma solo il gigantesco pentolone, che quest'anno compariva anche nel titolo ufficiale dell'evento, appunto "Il pentolone della Fiera Nazionale della Trippa". Ed il pentolone ha fatto da fil rouge, unendo idealmente l'edizione attuale a quella prima manifestazione del 1970 che si chiamava "Il pentolone in piazza" con la trippa distribuita nel centro storico. Quello stesso pentolone che ha attraversato indenne tre decadi di storia moncalierese, scampando fortunosamente anche al tragico rogo che ha distrutto a gennaio di quest'anno gran parte dell'azienda La Tripa d' Muncalè. E questo pentolone è davvero una macchina meravigliosa. Non è una semplice "pentola grande": ha dimensioni da record, un proprio forno a legna, un suo camino, un doppiofondo che contiene olio per distribuire uniformemente il calore, e soprattutto vede un affaccendarsi di cuochi che dalle cinque di mattino fino a mezzogiorno mescolano incessantemente quintali di ingredienti per dare vita alla deliziosa trippa alla savoiarda da gustare poi tutti assieme all'ora di pranzo in occasione di questa kermesse cittadina.



Una kermesse cresciuta col tempo e diventata, grazie alla lungimiranza di Paolo e Luca Casto - che ricordiamo con grande affetto - la più importante fiera del settore che oltrepassa i confini cittadini e regionali per affermarsi come un appuntamento autunnale a livello italiano. Oltre a questo, Moncalieri ha la fortuna non solo di avere fra le sue eccellenze gastronomiche il salame di trippa, un insaccato che si può solo trovare qui, alle porte di Torino, ma anche di ospitare dal 1969 proprio una confraternita, che raccoglie l'eredità della Magnifica Consorteria dei Trippai attiva fin dal medioevo, e che si fa carico di salvaguardare e tramandare la cultura della trippa e delle sue ricette tradizionali. Come ogni anno dunque, a garantire la qualità della preparazione erano presenti numerosi rappresentanti della Confraternita della Trippa di Moncalieri, con il Gran Priore Livio Poggio che ha sancito ufficialmente l'apertura della distribuzione di trippa con il tradizionale assaggio ed il suo esperto giudizio.



Una giornata come sempre memorabile dunque, grazie all'Amministrazione Comunale, ai numerosi volontari, agli organizzatori che ci hanno regalato nuovamente l'emozione di stare insieme in piazza a degustare una scodella di trippa fumante, ed alla coordinatrice dell'evento, Alessandra Bellino Roci dell'agenzia DieciCento Comunicazione, che da dietro le quinte ha gestito con professionalità l'aspetto pubblicitario e la logistica di tutto l'evento. L'appuntamento è al prossimo anno sempre immancabilmente il primo fine settimana di ottobre: vale la pena segnarselo fin da adesso sul calendario.

sabato 2 ottobre 2021

Sir Lampredotto



C'è Messer Lampredotto e Sir Lampredotto: il primo è un ristorante a Prato dal nome che è tutto un programma e che ancora devo visitare, l'altro invece è un piatto del ristorante torinese Touberi, locale caratterizzato da un menù (estivo) tutto a base di patate al forno, condite con gusto e fantasia. Trovandomi in zona per partecipare alla Fiera Nazionale della Trippa di Moncalieri, non potevo farmi sfuggire l'occasione di mangiare lampredotto anche decisamente fuori casa, abbastanza meravigliato di averlo trovato così lontano dai confini tradizionali. Ho quindi ordinato il "Sir Lampredotto", una patata "con lampredotto toscano dop e salsa verde fiorentina". L'abbinamento di lampredotto e patate è un classico, anche se la patata qui la fa da protagonista. La salsa verde aveva il pregio di pendere anche sul piccante, il che non guasta mai.



Dopo il breve escursus tra i sapori familiari ho chiuso infine volentieri con qualcosa di locale, ovvero tre mini-cannoli guarniti con salsa al barolo chinato e ripieni di crema di ricotta al bunet (il budino con amaretti tipico della pasticceria piemontese). Ed il tutto senza spendere una follia: lampredotto, birra e dolce, venti euro tondi tondi.

venerdì 1 ottobre 2021

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