lunedì 20 febbraio 2012

Trippa ritirata dal mercato americano

Due recenti casi di morbo della mucca pazza verificatisi a San Francisco, in California, hanno riacceso le discussioni sull'importanza di attenti controlli su carne e frattaglie, ed una partita di trippa prodotta dalla AA Meat Products Corporation è stata ritirata dal mercato per non essere stata regolarmente ispezionata, come si legge sul notiziario del servizio di Sicurezza ed Ispezione Cibo del Dipartimento americano dell'Agricoltura:
The following products are subject to recall: Thirty-pound and 22-pound cases of the following products produced between Jan. 11, 2011 and Feb. 8, 2012: "AA Scalded Beef Omasum Tripe," "AA Honeycomb Beef Tripe," "AA Scalded Beef Tripe Menudo De Vovino," "AA Beef Omasum Tripe" and "AA Beef Tripe." Case labels or packaging may bear the establishment numbers "EST. 21492," "P-21492" or "EST. 21492A" in the USDA mark of inspection or "EST. 21492," "P-21492" simply ink-jetted on the case label. The products were sold in California, Colorado, Illinois, Nevada, Oregon, Texas and Washington. The problem was discovered during an FSIS investigation. FSIS has received no reports of illness due to consumption of these products. Anyone concerned about an illness should contact a health care provider.
Il Dipartimento americano dell'Agricoltura ispeziona in media un capo di bestiame su duemila per encefalopatia spongiforme bovina ed altre malattie.

domenica 5 febbraio 2012

Più trippa, meno filetto

Il sito Vini e Sapori ha pubblicato l'articolo "Consumi, Coldiretti: filetto addio da 4 italiani su 10. Boom tagli diversi: dalla spalla alla pancia alla punta di petto le alternative per risparmiare con le ricette della tradizione" con i risultati emersi da un sondaggio della Coldiretti, articolo che qui ripropongo parzialmente:
Più di quattro italiani su dieci (43%) hanno iniziato ad acquistare tagli alternativi di carne, meno conosciuti e più economici, per risparmiare o semplicemente per creare nuove ricette. È quanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it per verificare gli effetti della crisi sui consumi di carne che sono la voce di spesa più importante per la tavola degli italiani che ne acquistano circa 92 chili a testa all'anno. Con la crisi - sottolinea la Coldiretti - ben il 35% degli italiani ha cominciato ad acquistare tagli diversi per risparmiare mentre l'8% dichiara di scegliere tagli differenti per creare nuove ricette. Appena il 5% - continua la Coldiretti - sceglie solo tagli pregiati mentre la metà (50%) non ha cambiato il proprio comportamento di acquisto nei consumi di carne. Si tratta - afferma la Coldiretti - del risultato delle nuove strategie messe in atto dal consumatore per risparmiare senza rinunciare alla qualità ma anche di un ritrovato desiderio di fantasia nel creare e rielaborare nuove ricette in cucina. È infatti importante proprio in un momento come questo - sottolinea la Coldiretti - valorizzare anche i tagli minori di carne nella consapevolezza che per esempio del bovino non esiste solo la richiestissima fiorentina ma ci sono altri tagli dal sapore caratteristico che appartengono alla tradizione culinaria italiana come per esempio i famosissimi bolliti piemontesi, la squisita la faentina (pancia tagliata a fette e cotta alla griglia), la lingua salmistrata e la trippa in umido [...]