mercoledì 6 novembre 2019

Menudo! (Ma anche no)



La notizia che la catena di fast food americana Taco Bell, specializzata in piatti di ispirazione tex-mex, abbia aggiunto per il solo mese di novembre nel suo menù anche il menudo, la popolare zuppa di trippa alla messicana, è subito andata virale mettendo subito in allerta i ricercatori di Politifact, il progetto non-profit che si occupa di verificare la veridicità di quanto giri in Rete. Immediata ed inequivocabile la sentenza: si tratta di una "fake news", una bufala (e non stiamo parlando di mozzarella).

lunedì 4 novembre 2019

Il panino al langotto

Ben vengano le contaminazioni gastronomiche se la "fusion" avviene tra il panino al lampredotto ed i tradizionali sapori della Langa piemontese. L'occasione per gustare l'innovativo "panino al langotto" (simpatico neologismo ottenuto combinando "langa" e "lampredotto") è stata offerta dai ragazzi della Macelleria Doglianese, che è anche salumeria e gastronomia, in occasione della Fiera dei Santi di Dogliani del 2 novembre. Una volta entrati in possesso del lampredotto - di fatto sconosciuto in questa regione - lo hanno fatto bollire in un ricco brodo insaporito dal tripudio di verdure solitamente usate nella preparazione della cisrà per proporlo poi "alla fiorentina", ovvero nel panino (servito volendo con un po' di piccante, ma rigorosamente bagnato nel brodo di cottura), sebbene con interessanti concessioni appunto ai sapori locali, nella fattispecie quelli dei condimenti più famosi come il bagnetto verde e la bagna càuda.





Ricetta nata nel XIX secolo alla corte di re Carlo Alberto per insaporire la carne, il "bagnet verd" - oggi uno dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.) - è una tipica salsa piemontese a base di prezzemolo, aglio e acciughe sotto sale, che si accompagna tipicamente al bollito. Il "panino al langotto con bagnet verd" ha dunque regalato sensazioni simili a quelle conosciute ed apprezzate nel panino fiorentino originale, visto che già dal primo morso ha riportato subito alla mente il sapore della più tradizionale salsa verde.



Ben differente è risultato invece al palato l'assaggio dell'indovinato "panino al langotto con la bagna càuda". Salsa tipica autunnale che si racconta venisse preparata per ricompensare i vendemmiatori del lavoro prestato, e quindi "di stagione", la bagna càuda è una preparazione che si ottiene con un trito di aglio e acciughe dissalate e diliscate, il tutto fatto sciogliere a fuoco lento in olio extravergine d'oliva. A dispetto degli ingredienti per così dire "forti", la bagna càuda ha impreziosito questo insolito panino al lampredotto esaltandone il gusto a tutto tondo che ha decretato a pieno il successo dell'esperimento.



Allestito nel cortile sul retro del negozio, il "banchino del trippaio" doglianese ha riscosso notevole successo ed un alto indice di gradimento per la saporita novità, complice anche il prestigio della Macelleria Doglianese, già rinomata per le sue preparazioni gastronomiche come la trippa in umido doglianese, la finanziera di frattaglie, e ovviamente la cisrà.

domenica 3 novembre 2019

Una bella ciotola di trippa calda

Sabato 2 novembre ennesima, gloriosa tappa del "Tour de tripe"® con sosta doverosa stavolta in quel di Dogliani, in provincia di Cuneo, dove ogni anno si celebra la Fiera dei Santi con l'attesa distribuzione della cisrà. La preparazione di questa zuppa a base di trippa e "cisi" (ceci rotti tradizionalmente rimasti invenduti) è cominciata già dal giorno precedente, con numerosissimi volontari di tutte le associazioni locali (Pro loco Dogliani, Pro loco Castello, Protezione Civile, Alpini, Bersaglieri, Cacciatori, Rugbisti, Centro dei mussulmani, Volontari 118, Vigili del Fuoco, Volontari San Giuseppe, e Dogliani Eventi) che si sono avvicendati prima nella pulizia e preparazione delle verdure, quindi - fin dalle primissime ore del mattino - nell'incessante mescolare la cisrà cucinata in ventidue pentoloni da centocinquanta litri (circa duecento porzioni di trippa ciascuno se non ricordo male).











La coda di coloro che volevano acquistare la cisrà si è formata già dalle prime ore del mattino - alle sette e mezzo vi erano almeno un paio di dozzine di persone in attesa - chi con la pentola a pressione di casa o altri contenitori adatti all'asporto, chi invece pronto ad assaporare una ciotola fumante all'interno della tensostruttura eretta nella piazza dietro la chiesa della Confraternita dei Battuti. La distribuzione è proseguita tutta la mattina fino ad esaurimento e la zuppa di trippa, preparata secondo l'antica ricetta che solo le cuoche locali conoscono, ha ancora una volta degnamente rappresentato la tradizionale accoglienza doglianese.



Si narra infatti che a partire dal Seicento a Dogliani i membri della Confraternita dei Battuti offrissero una ciotola fumante di cisrà a chi, stanco ed affaticato, giungeva alla Fiera dei Santi dopo aver percorso a piedi lunghissime distanze per partecipare alle funzioni religiose ed all'ultimo mercato prima della stagione invernale.



Dopo essermi gustato anch'io una ciotola di cisrà - accompagnata ovviamente da un bicchiere di vino Dogliani Doc - ho visitato in anteprima la chiesa della Confraternita, edificio sacro in barocco piemontese, sede dei confratelli e foresteria nella quale ha avuto origine la tradizione della distribuzione di trippa ricordata ogni 2 novembre.







C'è comunque ancora tempo per gustare la cisrà: fino al 10 novembre infatti la saporita zuppa viene offerta nelle osterie, locande, trattorie e ristoranti di Dogliani appaiata a menù che propongono piatti legati alla tradizione autunnale di Langa.

sabato 26 ottobre 2019

Panino al lampredotto da record

"Visto che si fa solo a Firenze, potevamo farlo anche più piccino e si vinceva lo stesso". Con queste parole si è aperta oggi a Firenze la sfida per realizzare il panino al lampredotto più grande del mondo. Oltre un metro di diametro (110 centimetri per la precisione) e 75 chilogrammi di peso, di cui quarantacinque di solo lampredotto, il panino da record è stato preparato in diretta davanti ai numerosi intervenuti nel cortile delle ex carceri di Firenze, negli spazi all'aperto del Caffé Letterario delle Murate. L'iniziativa, organizzata assieme al Quartiere 1 dall'associazione culturale Bang che già ci aveva regalato la Festa del lampredotto, e realizzata grazie alla collaborazione di Conad, La Buticche di' Lampredotto di San Frediano, Bambi / Tripperia Fiorentina e MegaMagie del Pane al quale è andato l'ardito compito di cuocere la gigantesca rosetta - non a caso ha coinciso con la Giornata nazionale delle tradizioni popolari che si celebra ogni anno il 26 ottobre. Condito rigorosamente con sale e pepe (anche se poi al momento della distribuzione gratuita, è saltata fuori anche la salsa verde per chi la desiderava) il panino al lampredotto più grande del mondo è stato distribuito gratuitamente accompagnato da un buon bicchiere di rosso, e la festa si è conclusa in allegria, in attesa del riconoscimento ufficiale del record. Ecco il fotoromanzo della storica impresa, dallo scavo del panino alla sua misurazione ufficiale.





















domenica 20 ottobre 2019

A Dogliani cisrà alla Fiera dei Santi



Il 2 novembre Dogliani apre le porte alla cisrà e alla Fiera dei Santi. In questo angolo di Langa in provincia di Cuneo, le colline di vigneti stanno cambiando i loro colori, diventando più caldi, ed invogliano i palati a gustare i piatti della tradizione, che in questo periodo sono tanti e dai sapori decisi. Protagonista indiscussa, che rende la manifestazione nota a livello nazionale, è sicuramente l'immancabile cisrà, la minestra di trippe e ceci realizzata secondo un'antica ricetta e distribuita sotto l'ottocentesca ala mercatale, ricordo di un'antica tradizione. A partire dal Seicento, infatti, si racconta che proprio a Dogliani, durante la Fiera dei Santi, i membri della Confraternita dei Battuti fossero soliti offrire una ciotola fumante di questa zuppa ai fedeli, stanchi ed affaticati, che giungevano alla fiera dopo aver percorso a piedi lunghissime distanze per partecipare alle funzioni religiose ed all'ultimo mercato prima della stagione invernale. Una folla numerosa proveniente da tutta la regione percorre, ancora oggi, la lunga fila in attesa delle fumanti tazze di terracotta con la famosa cisrà, preparata secondo l'antica ricetta che solo le cuoche locali conoscono. La bontà di questo prodotto è dovuta all'impegno di tanti volontari che per giorni si avvicendano nei preparativi, al clima di buona compagnia, ai positivi umori e anche ad un po' di goliardia che fa sì che fin dall'una di notte i doglianesi si alternino ai pentoloni per rimestare la profumata minestra. Gli ingredienti sono eccellenze del gusto che questa terra produce, perché provengono direttamente dagli orti dei produttori che partecipano al Mercato dei Contadini delle Langhe, tra i quali non possono mancare i famosi ceci di Nucetto. A partire dalle prime ore del mattino un inebriante profumo di minestra invade le vie del paese e richiama i primi visitatori ad avvicinarsi: diviene quasi obbligo sedersi sotto l'ala a gustare la calda scodella di cisrà accompagnata da un bicchiere di vino Dogliani Docg dei produttori della Bottega del Vino. Ogni anno è possibile acquistare la scodella, pezzo da collezione, che è l'utensile tipico nel quale viene servita questa minestra, realizzata dalle Ceramiche Besio. Una grande fiera commerciale destinata all'ambulantato, con più di trecento espositori, anima tutte le vie del borgo. L'antica zuppa rimarrà poi ancora protagonista per un'intera settimana dedicata alla cisrà presso i migliori ristoranti di Dogliani e durante l'Itinerario dell'enovago.

giovedì 17 ottobre 2019

A quando la trippa spaziale?



Dopo che nel 2015 era stata fatta crescere per la prima volta della lattuga nello spazio, a quasi quattrocento chilometri di distanza dalla Terra, lo scorso 26 settembre a bordo della Stazione spaziale internazionale, utilizzando per l'esperimento la tecnologia 3D messa a punto dell'azienda russa 3D Bioprinting Solutions e partendo da alcune cellule bovine, gli astronauti hanno stampato con "inchiostro biologico" una piccola quantità di carne artificiale per conto dell'azienda israeliana Aleph Farms. Anche se al momento trasportare nello spazio l'acqua necessaria per produrre un chilogrammo di carne resta proibitivo, la strada è però aperta. A quando la trippa spaziale?

sabato 12 ottobre 2019

Serata pizza & lampredotto



Mercoledì 16 ottobre Eataly Firenze organizza alle ore 20 una cena speciale con protagoniste le frattaglie di Luca Cai (patron dell'osteria tripperia Il magazzino) e, in abbinamento alla tradizione fiorentina, le pizze veraci di Giovanni Santarpia (maestro pizzaiolo d'origine campana premiato con i tre spicchi del Gambero Rosso). Un connubio accompagnato dai vini della cantina San Polo di Montalcino (Siena), una serata unica tra pizza, fiorentinità e tannino con cinque portate e cinque vini. Il menu della serata prevede: supplì di pollo (in abbinamento al vino Rubio IGT 2016), pizza fritta con lampredotto e salsa verde (con Governo IGT 2017), pizza margherita con bufala (con Rosso di Montalcino Doc 2016), focaccia con carpaccio di lingua e scaglie di parmigiano reggiano (con Brunello di Montalcino Docg 2014), pizza con trippa alla parmigiana (con Brunello di Montalcino Docg 2013). Il costo della serata conviviale è di 30 euro a persona.

martedì 8 ottobre 2019

giovedì 26 settembre 2019

La macchina inzuppatrippa



Il sito giornalistico cinese Global Times riporta la notizia di una curiosa macchina inzuppatrippa da usare quando si ordina la famosa "hot pot" (letteralmente "pentola bollente"). La "hot pot" è una delle ricette cinesi più comuni, che noi troviamo nei ristoranti con il nome di "fondue chinoise" o "fonduta cinese" nella quale sottili fette di trippa, manzo, cavallo, vitello e verdure vengono bollite nel brodo dai commensali. Ma il tempo di cottura varia moltissimo a seconda dei differenti tagli di carne, ed ecco che Zhou, un ragazzino delle elementari della provincia cinese di Sichuan, con l'aiuto ed il supporto del padre, ha inventato una macchina che immerge la trippa nel brodo bollente quel tanto che serve per lessarla alla perfezione. Quando si parla di trippa sta tutto infatti nella cottura a puntino - come ben sanno gli appassionati del "baodu", la trippa bollita tanto cara all'imperatore cinese Qianlong - ed è l'unico tipo di carne che non viene lasciata cadere a bollire nella pentola: la trippa deve essere delicatamente intinta nel brodo otto volte (e non una di più) tenendola con i bastoncini. Per molti questo è faticoso ed ecco che la macchina inzuppatrippa risolve dunque il problema. Il video dell'invenzione del giovane Zhou è stato visto sul sito Sina Weibo più di centocinquanta milioni di volte. Trippai che inzuppate il panino nel brodo, così come viene viene, prendete nota.

lunedì 23 settembre 2019

Festa di' lampredotto



La Festa del lampredotto a Firenze, alla sua seconda edizione, ritorna sabato 28 settembre a partire dalle 19:30 presso il Circolo della Rondinella del Torrino, sul lungarno Soderini. Lanciata nel 2018 la festa vuole essere il punto di riferimento per tutti gli amanti del lampredotto, della sua storia e della tradizione tutta fiorentina di questo cibo da strada. Il menù, rigorosamente in fiorentino, propone "pane abbrustoliho co' i lampredotto al pomodoro sopra" (fettunta col lampredotto), "pasta horta inzuppaa ni' sugo di lampredotto" (penne al ragù di lampredotto), "lampredotto alla diaola" (lampredotto in salsa piccante di pomodoro), "lampredotto in zimino" (lampredotto con spinaci e porri), "panino ripieno come ti garba a te" (panino col lampredotto), il tutto accompagnato da "vino della hasa a pioggia" (vino rosso).

venerdì 20 settembre 2019

Doppio appuntamento con la trippa a Moncalieri



Il Comune di Moncalieri, in provincia di Torino, festeggia quest'anno il decennale della Fiera nazionale della trippa, un evento istituzionalizzato dal 2017 che si colloca ogni anno nel panorama fieristico della città con svariati appuntamenti e la tradizionale cottura di quintali di trippa nel pentolone da Guinness dei primati. Con il patrocinio ed un contributo economico, l'Amministrazione comunale sostiene anche quest'anno la fiera e l'Associazione Luca Casto, organizzatrice della manifestazione voluta dall'indimenticato Paolo che, insieme al figlio Luca, ha creduto prima di ogni altro in questo progetto. E quest'anno doppio appuntamento con la trippa: nel 2019 ricorre anche il cinquantesimo anniversario della fondazione della Confraternita dla Tripa, che ospiterà il raduno nazionale della F.I.C.E. (Federazione Italiana Circoli Enogastronomici) proprio a Moncalieri ed in concomitanza della Fiera. Il programma della Fiera nazionale della trippa inizia in anteprima venerdì 4 ottobre alle ore 20 con il "Gran Galà della Trippa e non solo". Sabato 5 nell'area dell'ex Foro boario alle ore 11 si aprono ufficialmente i battenti, con stand di specialità enogastronomiche locali e nazionali, e con la diretta radiofonica su Radio Veronica One. L'inaugurazione ufficiale, alla presenza delle istituzioni civili e militari e della Filarmonica di Moncalieri, è prevista invece a mezzogiorno. Nel corso della giornata esibizione di opere del maestro Luigi Sabatino in mostra presso lo stand del Mercatino dell'usato di Moncalieri, animazione per bambini con aree giochi, dimostrazione di manovre di disostruzione pediatrica a cura dei volontari della Croce Rossa Italiana di Moncalieri. Alle ore 19 "TrippAperitivo" con specialità di trippa a cura dello chef Marco Albano del ristorante Cà Mia e per finire, dalle ore 21 alla mezzanotte concerto con intrattenimento musicale a cura della band Three Hours. Domenica 6 ottobre la fiera apre alle 10, ma fin dall'alba i cuochi saranno impegnati a rimestare le centinaia di porzioni di trippa nel megapentolone. Dopo l'assaggio ufficiale da parte della Confraternita dla Tripa e delle istituzioni civili, comincerà la distribuzione prevista a partire dalle 12:30. Il pomeriggio prosegue con danze del ventre alle ore 15, attività sulla sicurezza stradale con istruttore qualificato a cura dei volontari della Croce Rossa Italiana di Moncalieri alle ore 16, lezioni di ballo a cura di J.D.S. Dance alle ore 17. Nella giornata di domenica dalle ore 11 alle ore 17 navetta gratuita tra Borgo Navile e l'area dell'ex Foro boario. Durante la manifestazione è presente la conduttrice Elia Tarantino con le telecamere della trasmissione televisiva Bazar. I proventi della manifestazione sono devoluti al comitato locale della Croce Rossa Italiana ed all’Associazione M.I.O. onlus. Partecipa alla fiera anche Coldiretti Torino con laboratori di consumo critico con degustazione gratuita di prodotti di "cibo civile" della rete di Campagna Amica e giochi sulla stagionalità dei prodotti per le bambine ed i bambini presenti.

sabato 14 settembre 2019

Il cibo degli dei

Nella sezione "La trippa al cinema" su TroppaTrippa.com ho aggiunto l'articolo "Il cibo degli dei" che presenta il cortometraggio "Tripe" nel quale un padre dispotico forza la famiglia a mangiare ogni giorno fumanti ciotole di trippa.

martedì 10 settembre 2019

Insalata di trippa villanovese



Sono giornate di vigilia per la tradizionale Festa dell'Addolorata che alzerà ufficialmente il sipario giovedì 12 settembre con "MangiarVicino, degustiamoci attorno". La serata, che rappresenta il consueto e doveroso omaggio al presidente onorario della locale condotta Slow Food, Gianni Ferrero, prematuramente scomparso, aprirà il cartellone degli eventi che il Comune di Villanova Mondovì, in provincia di Cuneo, ha in programma. Primo attore di "MangiarVicino" sarà la Confraternita della trippa e della rustìa (tel. 338.1166228), organizzatore dell'evento. Presso il cortile del municipio, in via Orsi, a partire dalle ore 20, andrà in scena un "gran buffet" con le eccellenze del territorio: dall'insalata di trippa villanovese al filetto di trota salmonata affumicata, dallo speck d'la crota alla ricca minestra di castagne-patate al latte, alla robiola ed al fiordilatte e, per finire, dalla torta di farina di castagne e farina di mais alle frittelle di mele villanovesi. Il tutto accompagnato dai vini di Burdisso e dalla birra villanovese Alabuna. La degustazione costa 12 euro (bevande escluse). Un ricco calendario condurrà durante la settimana alla Festa dell'Addolorata, la festa patronale che avrà nella rassegna zootecnica "Muu" di lunedì 16 settembre l'evento-clou: in questa occasione sono attese presenze di allevatori da tutta la "Granda", pronti a contendersi l'ambito titolo di "Vacca regina". "La Festa dell’Addolorata" - commenta il sindaco Michelangelo Turco - "si pone come evento vetrina per le grandi eccellenze del Monregalese. Rinomate produzioni che troveranno ampia visibilità negli eventi nati dalla collaborazione con partner d'eccezione che continuano al nostro fianco in questo processo di sensibilizzazione collettiva".

sabato 31 agosto 2019

Trippa e polenta in Liguria



Polenta bianca al sugo di porri o polenta gialla al sugo di funghi? O meglio ancora, trippa e poi tutti a ballare? Non c'è che l'imbarazzo della scelta alla Sagra della trippa e della polenta bianca, che la Pro Loco Val di Neva di Erli, in provincia di Savona, organizza per sabato 7 e domenica 8 settembre presso il campo sportivo. Oltre alla trippa ed alla polenta sarà possibile gustare anche tomini alla piastra con pancetta, salsicce e capocollo alla piastra, il tutto allietato da un accompagnamento musicale dal vivo.

domenica 28 luglio 2019

La zuppa di trippa infinita

Come riporto nel mio "Ricette di trippa dagli Stati Uniti" la tribù degli nativi americani Arawak teneva permanentemente sul fuoco uno stufato "infinito" al quale venivano aggiunti ogni giorno nuovi ingredienti e che ha poi dato origine alla zuppa di trippa giamaicana "Jamaican pepper pot soup". Nelle mie ricerche continue sul quinto quarto ho scoperto che nel ristorante tailandese Wattana Panich di Bangkok, a gestione familiare, si cucina alla stessa maniera degli Arawak: il brodo avanzato dalla cottura della zuppa di trippa chiamata "neua tune" viene filtrato ogni notte alla chiusura del locale e riutilizzato il giorno successivo per riprendere la cottura. Questo avviene ininterrottamente da - tenetevi forte! - quarantacinque anni. Lo stesso brodo curato con passione da tre generazioni.



La trippa e le altre carni (queste però aggiunte fresche ogni giorno) vengono fatte bollire nella larga pentola, circondata ormai da uno spesso sedimento di brodo cristallizzato nel tempo - una specie di dado pluridecennale che risale ai primi anni Settanta - al tempo stesso assimilando e cedendo sapore al brodo per fare di questa zuppa tailandese una vera specialità. "Si tratta di un antico metodo di cottura che conferisce alla zuppa un sapore ed un profumo unico" rassicura Nattapong Kaweenuntawong, il proprietario del ristorante.

venerdì 26 luglio 2019

Letture estive

Questa settimana mi sono cimentato nella lettura di due volumetti, il primo acquistato usato al mercatino di una sagra paesana, attirato dal titolo che speravo mi avrebbe fatto scoprire citazioni en passe sulla trippa - "Il macellaio" di Alina Reyes - e l'altro invece comprato d'impulso in libreria sempre per via del titolo che in questo caso prometteva di parlare proprio di una ricetta tipica di Catanzaro, "Il morzello di Nancy Harena" di Lou Palanca. I due racconti non potrebbero essere più diversi.



"Il macellaio" narra la storia di una giovane francese che nel periodo delle vacanze lavora come cassiera in un negozio di macelleria. Qui ogni giorno il macellaio le sussurra oscenità a sfondo sessuale ed all'aumentare del caldo estivo aumenta pure il desiderio della ragazza. Ma si badi bene, non è un racconto di seconda categoria: quando venne pubblicato nel 1988 "Le boucher", questo il titolo originale, raggiunse nel giro di poco tempo il mezzo milione di copie vendute in Francia e scalò la classifica dei best-sellers in Inghilterra, consacrando la Reyes una delle nuove voci dell'erotismo letterario. Ma di trippa si parla? No, solo di frattaglie in questo breve paragrafo:
"Nella vetrina, in mostra come tanti oggetti preziosi, le diverse parti di maiale, vitello, manzo, agnello eccitavano la bramosia della clientela. Con toni che andavano dal rosa chiaro al rosso cupo, le carni catturavano la luce come gioielli viventi. Senza dimenticare le frattaglie, le magnifiche frattaglie, la parte più intima, più autentica, più segretamente evocatrice della bestia..."
Completamente differente il discorso invece per "Il morzello di Nancy Harena" inserito invece nella Piccola biblioteca di cucina letteraria, curata da Giovanni Nucci per Slow Food Editore. Questo è un volume di facilissima lettura che non deve mancare sugli scaffali degli amanti del quinto quarto. A firma del collettivo di intellettuali di origine calabrese che va sotto il nome di Lou Palanca, racconta dei preparativi per l'accoglienza di Nancy Harena, attrice che ha fatto fortuna in America, in procinto di tornare a far visita nel paese natale. Appena diffusa la notizia, quattro famiglie, a suon di alleanze e sabotaggi, si impegnano in una vera e propria sfida per contendersi l'onore di avere a pranzo l'illustre ospite. A chiusura di volume non manca la ricetta del morzello sia in dialetto calabrese che in italiano.

mercoledì 10 luglio 2019

Frattaglie: chi esporta, chi importa

L'Observatory of Economic Complexity (Osservatorio della complessità economica) è uno strumento messo a disposizione dal Massachusetts Institute of Technology che permette di creare rappresentazioni grafiche di statistiche a livello mondiale. Queste le due tabelle relative all'esportazione ed all'importazione di frattaglie. I dati sono relativi al 2017.



domenica 7 luglio 2019

Trippa in extremis a Gabbro

Ieri notte, dal momento che mi trovavo in zona, appena toccato terra a Livorno dal mio viaggio in Corsica, ho ritardato giustamente il rientro a Firenze per raggiungere la Sagra a tre stelle di Gabbro, frazione del comune di Rosignano Marittimo, arroccato sulle colline livornesi, cittadina che deve il suo nome alla roccia verde-scura, ricca di magnesio, di cui il territorio è ricco.



Sbarcato alle dieci e mezza passate di sera, mi sono presentato alla sagra che la cassa era già chiusa, mentre i volontari stavano cominciando le operazioni di pulizia al suono della musica dal vivo che si diffondeva nell'aria. Solo la gentilezza degli organizzatori mi ha permesso di gustare in extremis una delle "tre stelle", ovvero la trippa al sugo, un vero toccasana dopo le ore trascorse sul traghetto. Ottima e abbondante, con un mezzo bicchiere di vin rosso, ha rappresentato il doveroso finale in gloria di un fine settimana da ricordare.

venerdì 5 luglio 2019

Tripettes de veau à la cortenaise

Quando si dice prendere due piccioni con una fava! Questo fine settimana, in sella alla fedele Vespa, mi sono diretto per la prima volta in Corsica. L'occasione me l'ha data il Restonica Trail, una gara corsa di corsa a piedi (il gioco di parole ci voleva) al quale ero stato invitato. Sbarcato a Bastia all'ora di pranzo sono andato di corsa alla sistematica ricerca delle "tripes à la bastiaise", una delle ricette tipiche di trippa dell'isola, salvo trovare tre ristoranti chiusi ed uno che non l'avrebbe avuta nel menù che a settembre, visto il caldo.





L'occasione per aggiungere un'altra medaglia virtuale al palmares del mio "Tour de tripe"® però è arrivata una volta raggiunta la cittadina di Corte, luogo di svolgimento della gara sportiva. Qui nel centralissimo Café de la Place, che si affaccia su piazza Paoli, il menù turistico locale prevedeva tre portate, a scelta tra alcune specialità dell'Île de Beauté: un antipasto (ho scelto la tradizionale omelette con menta e "brocciu", l'onnipresente formaggio corso), le "tripettes de veau à la cortenaise" (trippa alla moda di Corte) ed un tortino dolce di farina di castagne con panna. Per non arrivare al dunque con meno appetito, mi sono fatto invertire le portate cominciando come si conviene con la trippa, accompagnata da un boccale di birra Paolina (si, qui tutto è ispirato al nome del generale Paoli, "u babbu di a Patria"), e solo dopo aver soddisfatto la mia curiosità viscerale, l'antipasto ed il dessert. Il piatto consisteva in trippa con patate in un sugo alquanto brodoso, aromatizzato al vino locale e forse con un po' troppo aglio per i miei gusti, ma - non fraintendetemi - comunque deliziosa. E la corsa corsa? Diciamo che l'ho affrontata per così dire un po' "appesantito" e l'ultima posizione in classifica non me l'ha tolta nessuno. Ma insomma a volte succede, quando si unisce il dilettevole al dilettevole.

venerdì 28 giugno 2019

Mezza tonnellata di trippa

Sono stati cinquecento i chilogrammi di trippa cucinati per gli intervenuti alle nove serate di musica, ballo e soprattutto buon cibo della Sagra della trippa di Cerretti, frazione del Comune pisano di Santa Maria a Monte, svoltasi dal 21 al 30 giugno.



Preparata sotto la direzione della amabile signora Luciana, la trippa l'ha fatta da padrona nonostante il menù ricco ed interessante, ed è stata proposta come di consueto nella ricetta alla pisana, caratterizzata da un sugo gustoso e leggermente piccante per combattere il caldo di stagione.



Da segnalare che quest'anno si è trattato di un'edizione all'insegna della riduzione degli sprechi e dell'ecologia, con posate in metallo, piatti riciclabili rigorosamente non di plastica e (già da qualche anno) la presenza di una vera e propria zona ecologica con la raccolta differenziata. Contentissimo dei risultati di quest'anno Piero Novelli, presidente di Cerrettinsieme che organizza l'iniziativa interamente gestita da volontari: "Da noi ci vengono perché a far da mangiare sono le donne di paese e come lo fanno a casa, così lo fanno alla sagra. Ci mettono il cuore. È una cucina casereccia e il mangiare è genuino". Nel mio piccolo, confermo.



giovedì 27 giugno 2019

Trippa stellata a Gabbro



A partire da domani, 27 giugno e per tutto questo fine settimana e quello successivo (4-7 luglio) il Circolo Arci di Gabbro, frazione di Rosignano Marittimo in provincia di Livorno, organizza la tradizionale Sagra a tre stelle (cinghiale, trippa e chiocciole). Il ricavato di questa tradizionale sagra servirà per finanziare le attività sportive e ricreative dell'Arci. Il programma prevede ogni sera l'apertura degli stand gastronomici con piatti a base di trippa, cinghiale e chiocciole, oltre ad altre ricette della tradizione contadina della Costa degli Etruschi. Le serate saranno allietate da musica ed eventi per tutti.

sabato 22 giugno 2019

Trippa monomandria a chilometro zero



La storica fattoria del Mugello Il Palagiaccio, antico baluardo degli Ubaldini da Senni ricordati da Dante nella "Divina Commedia", dal XIII secolo rappresenta la storia e la tradizione dell'allevamento per la produzione del latte in Toscana. La fattoria offre, in vendita diretta, i propri prodotti quali formaggi e latticini, ma un ulteriore aspetto di rilievo riguarda l'allevamento monomandria dei bovini da carne, attività che è da secoli legata alla tradizione agroalimentare regionale: 100% delle mucche del Palagiaccio da oltre dieci generazioni sono nate e concepite in loco e gli animali, frutto di incroci con le più pregiate razze da carne, vengono nutriti con i foraggi cresciuti nei campi della fattoria, allevati e accuditi con la massima cura fin dai primissimi giorni di vita. Oltre ai tagli classici di macelleria, Il Palagiaccio propone anche vasetti di "tonno" di Firenze, peposo, e trippa alla fiorentina.