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giovedì 11 novembre 2021

Menudo bollente contro la cassiera



Ennesima notizia di cronaca nella quale la zuppa di trippa alla messicana - ovvero il menudo - è stata usata come arma d'offesa. La polizia di Temple, nello Stato americano del Texas, ha riportato la notizia di un incidente dello scorso 7 novembre in cui una cliente è stata filmata mentre lancia menudo bollente in faccia ad una cassiera all'interno del ristorante messicano locale Sol de Jalisco. Invece di accettare un rimborso o la sostituzione del cibo, inferocita dal fatto che il coperchio di plastica del contenitore si fosse sciolto nella zuppa per l'eccessivo calore, la cliente ha prima aggredito verbalmente la ragazza alla cassa e poi è passata ai fatti lanciandole addosso il menudo. Fortunatamente la zuppa di trippa si era nel frattempo intiepidita, ma le abbondanti spezie utilizzate nella ricetta di questo piatto tipico hanno causato forte irritazione agli occhi ed alle vie respiratorie della vittima. In una dichiarazione pubblicata sulla loro pagina Facebook, i proprietari di Sol de Jalisco hanno dichiarato di essere rimasti scioccati dalle azioni della cliente che è stata interdetta a vita dal locale: "La famiglia Marquez non tollera un simile comportamento".

venerdì 15 novembre 2019

Ancora un crimine legato alla trippa

Risale a lunedì l'ennesima notizia di cronaca riguardante un fatto criminoso legato alla trippa. Nello Stato americano del Nuovo Messico, un uomo è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio dopo un acceso diverbio scoppiato con la ex moglie a causa di un piatto di menudo. L'uomo, Heriberto Vasquez-Gutierrez, ha assalito la donna armato di un coltello e di un martello dopo che costei aveva fatto riscaldare la zuppa di trippa alla messicana sporcando il forno a microonde. Dopo aver ingerito sonniferi in un tentativo non riuscito di suicidarsi, risvegliandosi otto ore più tardi è stato lo stesso Vasquez-Gutierrez a chiamare l'ambulanza dicendo ai soccorritori che la ex moglie era caduta, ma le ferite visibili sul corpo della donna e soprattutto la presenza eccessiva di sangue ha destato immediatamente i sospetti. Interrogato dalla polizia, Heriberto Vasquez-Gutierrez ha finito per confessare il crimine ed è stato immediatamente rinchiuso nel centro di detenzione della contea di Doña Ana senza possibilità di cauzione. La donna è stata aviotrasportata d'urgenza al più vicino ospedale e ricoverata per trauma cranico e ferite multiple a mani e braccia, allo stomaco ed alla gola.

venerdì 10 maggio 2019

Maxi sequestro di trippa



La polizia della provincia di Yunnan, nella Cina sud-occidentale, ha annunciato giovedì di aver sequestrato 1890 chilogrammi di trippa bovina mentre veniva contrabbandata dal vicino Vietnam. Durante un controllo di routine lo scorso 30 aprile, gli agenti hanno infatti scoperto quasi due tonnellate di trippa su tre veicoli fuoristrada. I tre guidatori sono stati arrestati e la trippa sequestrata è stata "distrutta". Sono in corso ulteriori indagini.

venerdì 31 gennaio 2014

Lampredottaio a fuoco nella notte

La lista degli attentati ai trippai fiorentini continua ad allungarsi. Dopo piazza de' Nerli e piazza Tanucci, la cronaca di stamani del quotidiano "Corriere Fiorentino" riporta di un incendio che ha distrutto il chiosco del trippaio "I' bandito" di piazza Pier Vettori:
Firenze, 31 gennaio 2014 - Il lampredottaio di piazza Pier Vettori è stato incendiato giovedì notte. I carabinieri, che indagano sul fatto, non escludono nessuna pista. Secondo quanto ha raccontato una testimone - poco dopo la mezzanotte - un uomo avrebbe gettato del liquido infiammabile contro il locale e poi avrebbe appiccato il fuoco. La testimone, però, non sarebbe stata in grado di riconoscere l'autore del gesto. Quel chiosco è al centro di numerose polemiche dato che, a causa degli orari di chiusura (verso le quattro di notte), sarebbe frequentato - secondo i carabinieri - anche da prostitute e da gente legata al mondo dello spaccio (articolo di S. Innocenti, foto Cambi/Sestini).

sabato 30 novembre 2013

Il pericolo è il mio mestiere

Chi lo avrebbe mai detto che la professione di trippaio nasconde mille insidie e mille pericoli? Dopo l'attentato a quello di piazza de' Nerli, e l'incendio doloso in piazza Tanucci ecco che la cronaca del quotidiano "Corriere Fiorentino" riporta di un incidente che ha distrutto il chiosco del trippaio di via Gioberti:
Firenze, 26 novembre 2013 - "Oh Marco! Ma ti hanno rubato il furgone?". Impossibile, per chi passa abitualmente da via Gioberti, non accorgersi di quel vuoto di fronte alla farmacia Bargioni di una delle strade più note dello shopping in città. Marco Bolognesi, titolare del chiosco, allarga le braccia e risponde ai due automobilisti: "Macché, l'ha distrutto un camion". Nelle prime ore del mattino è stato rimosso da un carro attrezzi e nella piazzola rimangono solo gli sgabelli. Erano circa le sei del mattino quando, nel silenzio della strada, un camion è finito contro il furgone-tripperia sfasciandolo: "Stavamo facendo le pulizie" - racconta Bolognesi - "come sempre. Per fortuna non ero dentro al chiosco, poteva finire male". Quanto ai danni, invece, il bilancio sembra serio: "Distrutto, praticamente da buttare" conclude il titolare.

mercoledì 30 ottobre 2013

Incendiato il chiosco del trippaio

Dopo l'attentato di qualche anno fa al trippaio di piazza de' Nerli, ecco un altro atto criminoso ai danni di un noto lampredottaio fiorentino, come riportato nella cronaca del quotidiano "La Nazione":
Firenze, 28 ottobre 2013 - Sarebbe doloso l'incendio che ieri ha distrutto il chiosco di panini in piazza Tanucci: è emerso dall'indagine dei carabinieri, ancora in corso. Sul posto stati ritrovati sul luogo una scala e della benzina. Indiscrezioni riportano che il proprietario del chiosco avrebbe litigato con qualcuno. A dare l'allarme erano stati ieri, intorno alle cinque di notte, alcuni residenti della zona, svegliati da un boato. Sul posto erano subito intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, ma non era stato possibile arginare le fiamme che hanno completamente distrutto la struttura. Fortunatamente, nessun ferito. I danni economici sono però ingenti.

martedì 18 giugno 2013

Trippa tossica in Cina

Una notizia recentemente giunta dalla Cina segnala il sequestro di oltre due quintali e mezzo di trippa trattata con formaldeide. Il fattaccio - dopo i precedenti in Vietnam e negli Stati Uniti d'America (ma si ha notizia di sequestri anche in Italia) - è successo nel mercato di Haining, cittadina di poco più di mezzo milione di anime, nota come la capitale cinese del cuoio e della pelle. La polizia locale ha sguinzagliato oltre cento vigili che hanno effettuato rigorosi controlli in più di trenta rivendite, sequestrando oltre due quintali e mezzo di trippa nella quale era stata riscontrata la presenza di formaldeide, sostanza tossica che può provocare il cancro. Sette tra fornitori e rivenditori sono stati arrestati ed un laboratorio artigianale per la sbiancatura della trippa è stato smantellato.

domenica 7 ottobre 2012

Trippa tassata, pica-pica no

Il giornale dominicano Diario Libre ha riportato la proposta del neo-eletto presidente della Repubblica, Danilo Medina, di aumentare le tasse su 276 prodotti alimentari, tra i quali anche la trippa bovina. L'imposta sul valore aggiunto locale, conosciuta con la sigla I.T.B.I.S. (Impuesto sobre la Transferencia de Bienes Industrializados y Servicios) dovrebbe essere del 10% nel 2013, per salire al 12% nel 2014, al 14% nel 2015 ed arrivare al 16% nel 2016. Alcuni degli alimenti tradizionali invece, come acqua di cocco, riso, fagioli, avocado e "pica-pica" (sardine piccanti in scatola) dovrebbero rimanere esenti da tasse. La proposta è adesso nelle mani del Congresso dominicano.

venerdì 24 agosto 2012

Tir di trippa si scontra col treno

Lo scorso mercoledì negli Stati Uniti un Tir che trasportava un carico di trippa è stato investito da un treno merci mentre attraversava un passaggio a livello nei pressi del Bush Intercontinental Airport di Houston, in Texas. Impossibilitato a completare la manovra per via di un veicolo che si trovava sulla sua traiettoria, il guidatore del Tir si è trovato bloccato sulle rotaie e pochi secondi dopo il treno in transito si è scontrato con l'autoarticolato, dividendolo in due tronconi e riversando oltre venti tonnellate di trippa sulla carreggiata.

lunedì 20 febbraio 2012

Trippa ritirata dal mercato americano

Due recenti casi di morbo della mucca pazza verificatisi a San Francisco, in California, hanno riacceso le discussioni sull'importanza di attenti controlli su carne e frattaglie, ed una partita di trippa prodotta dalla AA Meat Products Corporation è stata ritirata dal mercato per non essere stata regolarmente ispezionata, come si legge sul notiziario del servizio di Sicurezza ed Ispezione Cibo del Dipartimento americano dell'Agricoltura:
The following products are subject to recall: Thirty-pound and 22-pound cases of the following products produced between Jan. 11, 2011 and Feb. 8, 2012: "AA Scalded Beef Omasum Tripe," "AA Honeycomb Beef Tripe," "AA Scalded Beef Tripe Menudo De Vovino," "AA Beef Omasum Tripe" and "AA Beef Tripe." Case labels or packaging may bear the establishment numbers "EST. 21492," "P-21492" or "EST. 21492A" in the USDA mark of inspection or "EST. 21492," "P-21492" simply ink-jetted on the case label. The products were sold in California, Colorado, Illinois, Nevada, Oregon, Texas and Washington. The problem was discovered during an FSIS investigation. FSIS has received no reports of illness due to consumption of these products. Anyone concerned about an illness should contact a health care provider.
Il Dipartimento americano dell'Agricoltura ispeziona in media un capo di bestiame su duemila per encefalopatia spongiforme bovina ed altre malattie.

venerdì 14 ottobre 2011

L'hamburger mangiatevelo voi

Il sito americano The Los Alamos Monitor Online ha pubblicato oggi il rapporto di una ispezione avvenuta due giorni orsono nei locali di un ristorante McDonald a Santa Fe, nel New Mexico. Uno schifiltoso avventore del fast food aveva infatti segnalato alla polizia locale che nel fine settimana veniva effettuata la vendita di menudo, la tradizionale zuppa di trippa alla messicana. Ad un controllo accurato risultava invece che i dipendenti della catena di hamburger e patatine avevano organizzato una mangiata fra di loro e - lungi dal festeggiare con french fries e milkshakes - si erano gustati piattate di menudo nel retrobottega. Il caso è stato prontamente archiviato.

martedì 16 agosto 2011

Trippa incendiaria

Il quotidiano L'Arena ha pubblicato ieri un articolo di cronaca dal titolo "Si sprigiona un incendio mentre cucina le trippe":
Paura ieri mattina a Quaderni di Villafranca per un incendio scoppiato nella zona abitata del Ghetto, dietro la chiesolina, che fortunatamente non ha avuto gravi conseguenze per l'immobile e l'arredamento del proprietario. Le sirene dei vigili del fuoco accorsi tempestivamente hanno però destato una certa preoccupazione negli abitanti della laboriosa frazione accorsi a vedere cosa stava accadendo. Tutto è iniziato vero le dieci nel locale al piano terra adibito a taverna, garage e cucina rustica al civico 52 di via Silvio Pellico di proprietà del pensionato Aldo Perina. «Su un fornello a gas», racconta Perina, «mia figlia che gestisce la trattoria "al Merican" di Villafranca, «stava cucinando le trippe e altra carne. Tutto procedeva secondo i consueti preparativi quando un ritorno di fiamma è arrivato alla bombola che ha preso fuoco. Le fiamme si sono subito estese alle suppellettili e al tetto del rustico e minacciavano di arrivare all'attigua casa che abito con la mia famiglia». Il timore che il fuoco si propagasse alle altre parti dello stabile ha indotto i vicini a chiamate i pompieri che sono arrivati sul posto con due automezzi e non hanno avuto difficoltà a domane in poco tempo le fiamme. «Per fortuna», riferisce Aldo Perina, «quello che all'inizio sembrava potesse avere conseguenze più serie si è risolto invece con danni limitati valutati in diecimila euro». C.R.

venerdì 12 agosto 2011

Per venti scellini di trippa

Ancora dal Kenya, il quotidiano "Daily Nation" riporta la notizia di un caso di omicidio avvenuto ieri a causa di un piatto di trippa non pagata. Il fatto di crimine è avvenuto ad Othaya, cittadina di ventimila anime a circa centocinquanta chilometri a nord della capitale Nairobi. Un trippaio di quarantatre anni è stato infatti accoltellato a seguito di un litigio scoppiato col cliente che rifiutava di pagare la somma di 20 scellini (venti centesimi di euro) per la porzione di matumbo (trippa) consumata. La vittima è stata immediatamente trasportata all'ospedale del distretto ma non c'è stato niente da fare. L'omicida è stato arrestato dalla polizia.

sabato 14 maggio 2011

Quando la realtà supera la fantasia

Se il film "Bloodsucking Redneck Vampires" ci ha regalato la scena memorabile di una delle protagoniste che si difende dagli zombie a colpi di trippa, la realtà a volte supera la fantasia ed è successo che uno screzio fra cognate abbia visto davvero volare trippa, e coincidenza vuole proprio in un locale la cui insegna è "Love at first bite!" ("Amore al primo morso!"). Il fattaccio è successo nella cittadina americana di Chandler, in Arizona, martedì scorso nel rinomato ristorante etnico "El Taco de Chandler". La quarantatreenne Nora Salinas - con problemi di udito ma apparentemente capace di leggere le labbra a distanza - ha aggredito la cognata che, seduta ad un tavolo appartato, sembra stesse sparlando di lei con il proprio ragazzo, e in preda all'ira le ha versato addosso una scodella di menudo, la tipica zuppa di trippa alla messicana. La trippa bollente (come d'altronde è buona regola che vada servita) ha procurato alla malcapitata ustioni di primo grado sulla fronte e sulla guancia sinistra, ed ustioni di secondo grado alla spalla. Anche il ragazzo della vittima, che secondo il rapporto della polizia ha reagito cercando di strangolare l'assalitrice, avrebbe subito gravi scottature da menudo caliente sulle braccia. Nora Salinas è stata arrestata.

giovedì 13 gennaio 2011

Trippa tossica in Vietnam

Oltre una tonnellata di trippa bovina destinata al commercio è stata scoperta nella provincia di Dong Nai, a sud del Vietnam, mentre veniva illegalmente sbiancata con prodotti chimici tossici. La polizia vietnamita ha sequestrato la partita di trippa, assieme a venticinque chili di borace, trenta chili di allume di rocca, tre chili di colorante artificiale e venti fusti di detergente chimico usato nel processo di sbiancatura. La ditta colpevole di questo reato non ha saputo fornire prove della provenienza delle frattaglie, mancava del regolare permesso di lavoro e dei necessari certificati dell'ufficio di igiene. Il nucleo antisofisticazioni della polizia locale ha quindi messo i sigilli al laboratorio ed ha multato il proprietario.

mercoledì 24 novembre 2010

Trentotto tonnellate di trippa in meno

Martedì 23 novembre sono state sequestrate in un'azienda emiliana trentotto tonnellate di trippa e quasi novecento chilogrammi di tripolifosfato di sodio, un componente chimico di saponi, detergenti e prodotti per addolcire le acque dure. Il proprietario è stato denunciato. Lo ha annunciato il comandante del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dell'Arma, Cosimo Piccinno, nel corso del suo intervento al quinto "Forum Risk Managment in Sanità" ad Arezzo riferendosi ad un'operazione condotta poche ore prima. "Il composto chimico che è stato rinvenuto" – ha affermato il comandante dei N.A.S. – "veniva usato per rendere più assorbente la trippa che, in questo modo, assorbiva più acqua attraverso i villi". La truffa consisteva nel fatto che la quantità di prodotto venduta, essendo più carica d'acqua, era inferiore rispetto al peso reale.

martedì 12 ottobre 2010

Trippa and soda

Poco meno di nove tonnellate di trippa bovina sbiancata attraverso una soluzione di acqua e soda caustica sono state sequestrate dai carabinieri del N.A.S. di Parma in una ditta del Modenese che lavorare la carne proveniente da macelli delle province di Milano, Verona e Brescia. Il titolare dell'azienda, un imprenditore modenese di 46 anni, è stato denunciato. Sul "grave episodio di tentativo di frode alimentare nei confronti di aziende e consumatori" è intervenuta il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, che si è complimentata per il sequestro ed ha affermato "non intendiamo tollerare che venga messa a rischio la sicurezza alimentare del nostro Paese ed il sistema economico dei produttori seri della filiera agro-alimentare per cui l'Italia è riconosciuta come eccellenza nel mondo". Fonte: Apcom.

giovedì 7 ottobre 2010

Trippa alla romana per i leghisti

ROMA - Rigatoni con sugo di coda, coda alla vaccinara e trippa alla romana, contornata da cicoria di campo, olio, aglio e peperoncino, Frascati Doc come vino da parte romana; polenta invece in salsa leghista e lambrusco dell'Emilia. È finita con una "magnata" all'insegna del "volemose bene" lo scontro tra Roma e il nord leghista, iniziato una settimana fa da una sgradevole smargiassata di Umberto Bossi che aveva decrittato l'acronimo S.P.Q.R. come "Sono Porci Questi Romani", scatenando le solite infinite polemiche, le retromarce, le male interpretazioni, le scuse. Stavolta, però, s'è finito in grande e davanti a Montecitorio la politica italiana s'è incontrata per una bella "magnata", tanto per confermare la vox populi. C'erano tutti o quasi: il sindaco Alemanno, la presidente del Lazio Polverini, lui, il senatur Umberto Bossi, e poi il presidente del Veneto Zaia, il ministro La Russa, l'altro ministro Calderoli, e tanta, tanta gente. Qualcuno, accorso per partecipare al "magna magna", altri, per contestare l'incontro che ha poco di politico e molto di "popolaresco". Lo chef romano, Mimmo del ristorante Mattarelli a Testaccio, ha detto: "Vogliamoci bene, penso che questa sia una riappacificazione, anche se ogni tanto le battute le facciamo anche qui a Roma". Villiam Pellacani da Cavezzo, in provincia di Modena, non la pensa proprio uguale: "Per raggiungere la Padania libera dobbiamo fare di necessità virtù. La cosa più buona è l'indipendenza della Padania. A noi sta bene la Padania indipendente e Roma indipendente, poi tra vicini ci si può dar anche la mano". Alla fine, vien da chiedere: anche stavolta, chi paga?


Fonte: Articolo "Tra Bossi e Roma finisce in magna magna" di Pier Paolo Flammini, apparso sul quotidiano d'informazione "Riviera Oggi" il 6 ottobre 2010.

giovedì 30 luglio 2009

Lampredotto e vino? Ora si può

È stata approvata nella notte la delibera che consente di salvare una delle tradizioni fiorentine: il bicchiere di vino insieme al classico panino con la trippa, tradizione messa a rischio da una legge comunitaria. E il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, alle 18 ha festeggiato il sì della giunta dal trippaio in via De Macci, con un panino al lampredotto e ovviamente un 'gottino' di vino. La delibera, approvata ieri sera, ha per oggetto una interpretazione applicativa dell'articolo 14 bis della legge 125/2001, modificata dalla legge comunitaria 2008, in base alla quale gli operatori commerciali ambulanti autorizzati su aree pubbliche (come i trippai) sono ricompresi fra quelle tipologie di esercizi (come trattorie, ristoranti, bar) a cui la legge comunitaria non applica il divieto totale di vendita di alcolici. Gli ambulanti su sede fissa, quindi, potranno continuare a vendere alcolici senza timore di sanzioni da parte dell'amministrazione. Rimangono i vincoli stabiliti da una precedente ordinanza che fissa il divieto assoluto per i venditori itineranti e l'orario massimo di vendita di alcolici alle 2 di notte. Fonte: "La Nazione", mercoledì 29 luglio 2009.

giovedì 23 luglio 2009

Niente più vino con il lampredotto

Niente più panino al lampredotto e bicchiere di vino rosso. I circa duecento trippai e ambulanti fiorentini non potranno più somministrare bevande alcoliche dal 29 luglio. Colpa della legge comunitaria pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 14 luglio. E il divieto rischia di far chiudere centinaia di piccole imprese. La denuncia arriva da Confesercenti Firenze. "Il nuovo provvedimento" - spiega l'Associazione - "prevede il divieto assoluto di vendita e la somministrazione di alcolici su aree pubbliche. Come intuibile, tale novità, introdotta in un momento di particolare attenzione sul consumo di bevande alcoliche, si tradurrà in un gravissimo danno per centinaia di imprese che, sul territorio fiorentino, operano nel settore". Fonte: "La Nazione", mercoledì 22 luglio 2009.