lunedì 23 novembre 2020

Evento diffuso di Moncalieri, buona la prima

Si è concluso domenica l'Evento diffuso gastronomico autunnale moncalierese: il 7-8, 14-15 e 21-22 novembre sono stati infatti tre fine-settimana all'insegna del buon cibo e dell'eccellenza, con la volontà di promuovere le specialità gastronomiche del territorio, in assenza delle consuete fiere autunnali ad esse dedicate (la Fiera Nazionale della Trippa e la Fëra dij Subièt e Sua Maestà il Bollito) e nel rispetto delle normative igienico-sanitarie vigenti durante l'emergenza sanitaria. Una scommessa vinta, alla luce del buon riscontro che l'iniziativa ha riscosso. Sono proprio alcuni dei proprietari dei ristoranti di Moncalieri, protagonisti dell'evento con le loro ricette a base di trippa, salame di trippa, gran bollito misto e lardo di Moncalieri, a rilasciare dichiarazioni più che positive:
"Grazie a questo evento gastronomico abbiamo lavorato molto bene sia con le consegne a domicilio che con il servizio di asporto. È stato bello constatare in un periodo così complesso la volontà di creare rete tra quasi tutti i ristoratori del territorio, per valorizzare nel miglior modo possibile i cibi moncalieresi di grande qualità"
- Giorgio Picco, chef dell'Osteria e gastronomia La Cadrega
"Nei weekend le ordinazioni per i menù dei piatti tipici moncalieresi sono arrivate e anche numerose. Un’iniziativa senz’altro interessante, che porta attenzione a noi ristoratori in questo brutto periodo"
- Marco Albano, chef di Cà Mia ristorante Casa Albano
"Le ordinazioni, in quantità diverse nei tre fine-settimana, ci sono state e ci teniamo a ringraziare il Comune e l'Ufficio Commercio per il supporto e l'aiuto che ci hanno dato nel promuovere le nostre attività in questo momento difficile"
Davide Di Marzo, Ristorante pizzeria I Mascalzoni
"Quest'iniziativa ha senza dubbio contribuito all'incremento degli ordini ricevuti durante i fine-settimana: c'è stato un buon riscontro e ne siamo contenti"
- Paola Manni, Ristorante Antica trattoria della rosa rossa
Il Comune di Moncalieri ha voluto far sentire la sua presenza in un momento difficile per tutti, sostenendo un progetto che, con la collaborazione di Pro Loco Moncalieri, ha valorizzato anche quest'anno il forte legame fra il territorio e i suoi rinomati prodotti tipici. L'evento, in virtù delle normative entrate in vigore a pochi giorni dal suo inizio, ha subìto in corsa inevitabili variazioni che han visto eliminare tutti gli eventi di contorno, ma è stato comunque raggiunto l'obiettivo primario: sostenere le attività locali e dare a tutti la possibilità di gustare le specialità moncalieresi, con prelibate ricette a cura degli chef che hanno aderito. Angelo Ferrero, assessore al commercio e alle attività produttive, ha commentato: "Sono soddisfatto per l'ottimo punto di partenza di un evento alla sua prima edizione e nato in un periodo estremamente difficile e in continuo mutamento. Ringrazio tutti i ristoratori e le ristoratrici che hanno creduto e aderito al progetto, oltre a Pro Loco Moncalieri, sempre presente nelle attività della città". Un ringraziamento anche alle aziende specializzate di Moncalieri che producono ed esportano le materie prime alla base dei menù autunnali proposti in queste settimane: l'Associazione Macellai di Moncalieri, La Tripa 'd Muncalè ed il Salumificio del Castello. Ultimi, ma non ultimi... grazie ai ristoranti che hanno aderito all'Evento diffuso gastronomico moncalierese: Osteria e gastronomia La Cadrega, Cà Mia ristorante Casa Albano, Antica trattoria della rosa rossa, I Mascalzoni, Ristorante pizzeria Hotel Rigolfo, Ristorante Al borgo antico, Primopiano Gasthaus, L'Oragiusta.

giovedì 19 novembre 2020

Spicy Hot Pot pizza in edizIone limitata



La catena americana Pizza Hut ha recentemente lanciato sul mercato di Taiwan la Spicy Hot Pot pizza in edizione limitata fino al 14 dicembre, al prezzo di 479 dollari taiwanesi (circa 14 euro). Questa versione particolare - che si ispira alla ricetta della Sichuan hot pot cinese - è stata concepita in collaborazione con Tripodking, marchio specializzato in questo tipo di "fondue bourguignonne" asiatica da gustare soprattutto nel periodo invernale. Gli ingredienti della Spicy Hot Pot pizza di Pizza Hut includono trippa, tendini di manzo, polpette piccanti, pasta fritta (youtiao) e salsa al pepe di Sichuan per richiamare il gusto del brodo piccante.

lunedì 16 novembre 2020

Trippa e coronavirus

L'agenzia di notizie Reuters ha diffuso ieri un comunicato stampa segnalando che la Cina sta intensificando i test sugli alimenti surgelati dopo aver ripetutamente rilevato il coronavirus su carne e trippa bovina proveniente da Brasile, Bolivia e Nuova Zelanda. L'importazione da questi Paesi è stata subito interrotta, anche se l'Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che il rischio di contagio da alimenti surgelati o dai loro imballaggi è basso. Le partite di trippa infetta sono state intercettate a Jinan, capitale della provincia orientale cinese dello Shandong. Più di settemilacinquecento persone, che hanno in qualche modo avuto a che fare col transito del carico, sono state testate ma sono risultate negative ai tamponi.

mercoledì 11 novembre 2020

Anche gli zombie mangiano la trippa



Nella sezione "La trippa al cinema" su TroppaTrippa.com ho aggiunto l'articolo "Zombie detective (con la passione per la trippa)" che presenta due episodi di una commedia a puntate di produzione coreana nei quali il protagonista, un morto vivente, ha un debole per la trippa ("Verrà mai il giorno in cui potrò mangiare stufato di trippa?" si chiede in una scena). All'articolo ho abbinato anche un conciso fotoromanzo basato sulle scene più memorabili dei primi due episodi.

martedì 3 novembre 2020

Trippa dappertutto

La Città di Moncalieri ospita per il mese di novembre la prima edizione dell'Evento diffuso gastronomico autunnale moncalierese, un appuntamento volto a promuovere le eccellenze gastronomiche del territorio, presso i ristoranti aderenti all'evento (o a casa propria, grazie alla consegna a domicilio dei menu preferiti). Tre gustosi fine settimana - 7 e 8, 14 e 15, 21 e 22 novembre - all'insegna del buon cibo, durante i quali gli chef del territorio moncalierese renderanno ancora una volta protagonisti della loro cucina i prodotti tipici locali (trippa, salame di trippa, gran bollito misto e lardo di Moncalieri) provenienti dalle aziende specializzate di Moncalieri che ne producono ed esportano i sapori in tutto il mondo: La Tripa 'd Muncalè, l'Associazione Macellai di Moncalieri ed il Salumificio del Castello.



I ristoranti aderenti all'evento, tutti a Moncalieri (Torino), sono i seguenti: Trattoria Cravette (via Pastrengo 62, Borgo Mercato, tel. 011.641694), Cà Mia Ristorante Casa Albano (strada Revigliasco 138, Testona, tel. 011.6472808), Ristorante Al Borgo Antico (via Santa Croce 34, Centro storico, tel. 011.644455), Tosa Restaurant House (strada Genova 200, Testona, tel. 011.6473385), I Mascalzoni (strada Carignano 9, Borgo Mercato, tel. 333.1976291), Ristorante pizzeria Hotel Rigolfo (strada Rigolfo 30, Moriondo, tel. 011.6495944), La Taverna di Frà Fiusch (via Maurizio Beria 32, Revigliasco, tel. 011.8608224), Cà Mentin (via Baricco 3, Revigliasco, tel. 335.6810627), Primo Piano Gasthouse (via Pastrengo 6, Borgo Mercato, tel. 339.8222337), L'Oragiusta (piazza Caduti per la libertà 15, Borgo Navile, tel. 011.6408546), Antica Trattoria della Rosa Rossa (via Carlo Alberto 5, Centro storico, tel. 011.645873), Osteria e gastronomia La Cadrega (piazza Vittorio Emanuele II 5, Centro storico, tel. 011.19764794).

mercoledì 28 ottobre 2020

Tempo da trippa!



Il bollettino metereologico per la contea di Bexar, nello Stato americano del Texas - con un annuncio pubblicato su Twitter - prevedeva per lunedì 26 ottobre "condizioni da menudo" con tanto del simbolo di ciotole di zuppa sulla mappa che mostrava le temperature in calo su tutta la regione. La tipica zuppa di trippa, di origine messicana ma ormai ben nota anche nel sud degli Stati Uniti, è conosciuta come un toccasana dopo una notte di baldoria, ma anche una pietanza calda e corroborante che permette di affrontare anche il freddo più intenso. Secondo il National Weather Service americano il fine settimana sarà soleggiato anche se le temperature dovrebbero continuare a rimanere al di sotto della norma.

sabato 24 ottobre 2020

Frattaglie mon amour



Il ristorante L'Oste di Calenzano, in provincia di Firenze, ed Aurelio il re del lampredotto organizzano per venerdì 30 ottobre il gran galà del quinto quarto "Frattaglie mon amour", una accattivante degustazione di sette portate con piatti a base di frattaglie cucinata a quattro mani dallo chef Gabriele Andreoni e dal trippaio fiorentino di piazza Tanucci Marco Giangrasso. Il menù propone lampredotto tartufato (e già è un bell'inizio), cipolla ripiena di cervello alla brace e acetosella, lingua al pepe verde e scarola, millefoglie di collagene (una terrina di matrice, nervetti e musetto, carpaccio di lingua, cavolo cappuccio all'aceto e brodo di lampredotto), rigatoni poppa pepe e lime, insalatina di centopelli e giardiniera di verdure, testina arrotolata in salsa all'aringa e cime di rapa, e per finire neccio di farina di castagne con ricotta di pecora e melograno. Il costo è di 30 euro a persona. La prenotazione è obbligatoria chiamando il 333.1003967. Trenta i posti disponibili.

venerdì 23 ottobre 2020

Tutti i quaderni di Troppa Trippa al 50%



Il 24 ottobre si festeggia la Giornata mondiale della trippa. Per celebrare questa ricorrenza visitando la pagina speciale ed esclusiva, non raggiungibile dal sito di TroppaTrippa.com, sarà possibile completare la propria collezione acquistando tutti i Quaderni a metà prezzo (5 euro invece di 10). L'offerta è valida fino a fine mese e come sempre le spese di spedizione sono incluse.

lunedì 19 ottobre 2020

Frattaglie per cena



Tommaso e Francesco - cugini, amici e soci uniti dalla passione per la buona cucina toscana tradizionale - propongono per martedì 20 ottobre una cena a base di frattaglie presso la loro trattoria Lo stracotto, situata a Firenze nei pressi delle Cappelle Medicee, nella splendida cornice di piazza Madonna Aldobrandini. Il menù comprende crostini con carrettiera di lampredotto, polpettine di trippa e carpaccio di poppa, trippa alla fiorentina, lingua ripassata in padella, panino al lampredotto con salsa verde. Il prezzo a persona è di venticinque euro, bevande escluse. Gli interessati possono prenotarsi chiamando lo 055.2302062.

sabato 17 ottobre 2020

Sembra facile



Trippa fritta. Sembra facile, invece quella gustata oggi al Mercato centrale di Firenze allo storico chiosco di Bambi trippa e lampredotto è innegabile che nasconda una preparazione studiata nei minimi dettagli. Non si tratta infatti soltanto di friggere una listerella di trippa nell'olio bollente: dietro si cela l'esperienza generazionale di Giacomo che - seguendo un attento processo di cottura, asciugatura e quindi una passata nella farina di riso - da qualche sabato ci restituisce un piccolo insolito capolavoro di gusto e semplicità.



Semplice anche nel condimento - solo sale e pepe - ma una ricetta per niente banale, che ben fa da contraltare fiorentino a simili ricette più elaborate della tradizione francese.

lunedì 12 ottobre 2020

Il lampredotto vien di notte


Venerdì 16 ottobre presso Il Bucaniere Pub di Castellanza, in provincia di Varese, il chiosco I' baracchino propone il "Panino al lampredotto in notturna": dalle sette di sera alle due del mattino sarà possibile gustare il panino al lampredotto preparato da Luca Farina che dal 2012 si adopera per far conoscere e diffondere in Lombardia prelibatezze quali il lampredotto e la trippa, simboli del cibo di strada toscano. La prenotazione è obbligatoria (tel. 379.1498048).

giovedì 8 ottobre 2020

Salgono a dieci le figurine della trippa



Salgono a dieci le figurine della trippa, una iniziativa editoriale che si affianca al sito ed ai Quaderni sempre per divulgare la cultura della trippa e le sue curiosità. L'album si arricchisce dunque di altri quattro speciali figurine da collezione che non si possono al momento acquistare ma vengono inviate omaggio comprando uno dei quaderni di TroppaTrippa.com. Una galleria che mostra quanto pubblicato si trova qui e verrà arricchita in futuro da nuove figurine. Cliccando su ciascuna figurina si accede all'articolo che offre maggiori dettagli sull'argomento legato a ciascuno di questi modesti "biglietti da visita" del quinto quarto.

giovedì 1 ottobre 2020

sabato 26 settembre 2020

Trippa e champagne

Un altro pianeta. C'è la trippa alla fiorentina - che, nella sua casalinga spontaneità per carità nessuno ci tocchi - e poi ci sono le intepretazioni artistico-culinarie dello chef Andrea Perini che venerdì 25 settembre al ristorante Al 588 di Bagno a Ripoli, sulle colline intorno a Firenze, ha stupito e deliziato tutti i partecipanti all'evento "Trippa e champagne" con preparazioni che hanno solleticato i sensi solo al leggerne il menù: dalla crocchetta ai cappelletti, dagli gnocchetti al dessert finale anche questo a base di trippa.
Nella splendida cornice del borgo rinascimentale I Vicelli - riportato all'originale splendore ed ora prestigioso resort tra le colline del Chianti che ospita il ristorante - la serata si è aperta con la presentazione del quaderno "Trippa & pasta" di Leonardo Romanelli, per poi proseguire con le sette portate, ciascuna in perfetto abbinamento al calice con due percorsi separati di assaggi di champagne Bouché e Jacquinot & Fils (premium oppure vintage) distribuiti da Harmonium, con una selezione studiata ad hoc dal sommelier Giacomo Carri.
Lo chef Perini ha anche giocato sulla varietà utilizzando trippa proveniente da razze bovine differenti per ciascun piatto. Ecco il menù nel dettaglio:
Insalatina di trippa di Calvana
Crocchetta di trippa di Scottona e parmigiano
Gnocchetti di trippa di Charolaise, patate, nocciole, tartufo e caprone
Cappelletti ripieni di cacio, pepe e trippa di Chianina in brodo di pomodoro arrosto, acciughe e olive disidratate
Coccino di trippa di Romagnola in bianco con fonduta di pecorino
Rollè di soprassata di manzo, trippa di Limousine e susine
Frittella di riso, cuore caldo di trippa di Pezzata Rossa, crema di vermouth e fichi

venerdì 18 settembre 2020

Trippa universale

Bella, bellissima, anzi la più bella dell'universo. E adora la trippa. La modella sudafricana Zozibini Tunzi, eletta Miss Sudafrica 2019, nello stesso anno ha vinto il titolo di Miss Universo superando le altre ottantanove concorrenti nella finale della la sessantottesima edizione del concorso di bellezza dell'8 dicembre ad Atlanta, negli Stati Uniti. È stata la terza sudafricana a vincere questo concorso.



Dopo aver trascorso diversi mesi lontana dalla patria, recentemente Zozibini è tornata in Sudafrica condividendo sul suo profilo Instagram una foto mentre cucina all'aperto nella tradizionale pignatta il suo piatto preferito, la trippa, e commentando "Anche se per poco tempo, essere a casa propria è sempre una rigenerazione dell'anima".

martedì 15 settembre 2020

Lampredotto nel varesotto



Domenica 20 settembre dalle 18:30 il Camaleonte Bar di Busto Arsizio, in provincia di Varese, organizza il "Lampredotto Day", una serata dedicata alla Toscana: dalle sei e mezzo del pomeriggio fino alle undici e mezzo di sera sarà possibile gustare il panino al lampredotto preparato da Luca Farina del chiosco I' baracchino che dal 2012 si adopera per far conoscere e diffondere in Lombardia prelibatezze quali il lampredotto e la trippa, simboli del cibo di strada toscano. La prenotazione è consigliata (tel. 351.5440154).

lunedì 14 settembre 2020

La trippa di Pollyanna

Nella sezione della trippa nella letteratura su TroppaTrippa.com ho pubblicato l'articolo "La trippa di Pollyanna", un classico della letteratura per ragazzi, scritto dalla statunitense Eleanor Hodgman Porter nel 1913, nel quale viene citata la trippa.

domenica 6 settembre 2020

Trippa fritta a Montemignaio

Di tutto mi sarei aspettato meno che di trovare la trippa in un ristorante a Montemignaio, un paesino di poco più di cinquecento anime in provincia di Arezzo in piena zona rinomata piuttosto per i funghi porcini, a qualche chilometro dal passo della Consuma. Eppure oggi a pranzo da "I fratellini da Rosario" con immenso piacere scorrendo il menù mi sono accorto che servivano anche trippa fritta.



Ma cosa ci fa la trippa in questo locale immerso nella natura incontaminata del Casentino? Il mistero è stato presto svelato dalla gentilissima cameriera: l'antica osteria di montagna "Da Rosario" ha riaperto dal 5 giugno scorso sotto la nuova gestione dei proprietari della trattoria "I fratellini" di via Ghibellina a Firenze, esercizio storico fiorentino aperto nel 1958 da Guido Bigazzi assieme appunto ai suoi due fratelli. Il menù dell'osteria paesana ripropone dunque alcuni dei piatti che si trovano nella trattoria cittadina: dai tortelli di patate al ragù di anatra ai pici con quello bianco di cinta senese, ed anche trippa fritta - presenza fissa sulla carta casentinese - che a Firenze viene servita con maionese fatta in casa e salsa verde. La trippa fritta di Montemignaio era croccante alla perfezione, non unta, e tenera al punto giusto. Dopo il doveroso applauso, adesso non resta che andare a fare una degustazione-confronto della stessa proposta... ma più vicino a casa.

venerdì 7 agosto 2020

Chi ha vitella in tavola non mangia cipolla

Quando uno pensa all'insalata di trippa, tre sono gli abbinamenti che vengono subito in mente: cipolla, sedano e carote. Ma non sempre c'è bisogno di cipolla, anzi maestro è chi riesce a preparare un piatto gustoso anche senza utilizzarla. Matteo Vita, giovane ristoratore che non ha paura di svincolarsi dagli schemi convenzionali, aggiunge quel tocco di originalità ai piatti della tradizione toscana e fiorentina serviti nel suo ristorante La pentola dell'oro - situato nel cuore di Firenze, in via di Mezzo, all'angolo con via dei Pepi - ed anche la sua proposta estiva di insalata di trippa testimonia la sua creatività. Come dice il proverbio toscano "Chi ha vitella in tavola non mangia cipolla".



Accompagnata da un buon bicchiere di vino rosso e da schiacciata calda fatta al momento (che ovviamente ho preferito al pane toscano) l'insalata mi è stata servita con gentilezza e professionalità e nonostante l'ambiente sia volutamente familiare, questo non ha giocato alcun ruolo neanche nella presentazione della portata, che agli occhi è stata subito di grande effetto, grazie anche alla spolverata di pepe a bordo piatto. Il punto forte di questa semplice ricetta - trippa cotta alla perfezione, carote, zucchini, sedano, pomodori, tutto tagliato a listerelle - è stato senza dubbio il condimento, una delicatissima emulsione di olio e capperi: una proposta insomma davvero fresca, nella quale il perfetto bilanciamento degli ingredienti di stagione fa sì che il gusto di nessun elemento si imponga sugli altri.



domenica 26 luglio 2020

Tre giorni di busecca



Quando si pensa alla busecca viene subito in mente un corroborante piatto di trippa da gustarsi in una fredda sera invernale, ma non è sempre il caso: a Vimercate, nell'ambito della festa del 3 agosto dedicata a Santo Stefano - patrono della località brianzola - il circolo ricreativo Al Basell propone infatti - a partire da sabato 1 - il "Busecca Week End", un fine settimana lungo all'insegna del tipico piatto lombardo. Gli interessati possono fissare un tavolo chiamando lo 0396.080169 oppure direttamente dal sito del circolo, o anche prenotare una porzione d'asporto fino ad esaurimento. Situato in via Tommaso Scotti 26, lo storico circolo di Vimercate dal 1948 è un vero punto di riferimento per i giovani e non solo loro, ed ogni giorno offre primi e secondi per pranzi e cene, o panini e hamburger per uno snack veloce, oltre ad una nutrita selezione di vino, birra e cocktail.

sabato 25 luglio 2020

Tempo di panze...dotto



Nato dalla tradizione della cucina povera pugliese - quando con la rimanenza della pasta del pane, stesa e quindi richiusa su se stessa, venivano preparate piccole mezzelune ripiene di formaggio e pomodoro - il panzerotto si trova oggi praticamente ovunque ed in numerose varianti. Quella proposta dal Trippaio di Sant'Ambrogio all'interno dell'omonimo mercato di Firenze non poteva essere che ripieno di lampredotto.





Questo piccolo calzone fritto ricorda alla vista il coccolo al lampredotto assaggiato qualche tempo fa ma il gusto è completamente differente. Il ripieno è quello del panino classico, con tanto di salsa verde, salsa piccante, sale e pepe. Dorato alla perfezione, per niente unto, il "panzedotto" si mangia che è un piacere, colazione, pranzo, merenda o cena (è stato difficile ma dopo quattro ho dovuto fermarmi per mantenere una certa dignità).

venerdì 24 luglio 2020

La trippa al tempo della pandemia

Il dipartimento delle Her Majesty's Revenue and Customs (in inglese letteralmente "Entrate e Dogane di Sua Maestà") ha recentemente pubblicato alcune statistiche relative al mese di maggio 2020 sull'impatto della pandemia nel settore della macelleria. Rispetto allo stesso mese del 2019 le importazioni di carne bovina e frattaglie hanno subito una riduzione del 17% (le frattaglie del 14%) in gran parte dovuta alla limitata disponibilità di prodotti irlandesi i cui mattatoi hanno lavorato a capacità molto ridotta sia per la riduzione dei turni di lavoro che per l'introduzione delle normative di distanziamento sociale. Il coronavirus ha condizionato anche la dinamica della domanda e le esportazioni di carne bovina sono calate del 4%, a causa delle minori spedizioni verso la maggior parte dei mercati stranieri che in maggio erano ancora sotto severe misure di controllo sanitario. Unico dato positivo il consumo di trippa e frattaglie che ha registrato un incremento del 3%.

giovedì 23 luglio 2020

Lampredotto alla Commisso

"Prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai tre volte" ha detto Gesù a Pietro. E così è stato anche per me quando ho assaggiato il "lampredotto alla Commisso": due forchettate e nell'ordine ho ripudiato il fiorentinissimo panino al lampredotto con la salsa piccante, quello con la salsa verde e la trippa della mamma (*).



Questa originale preparazione del chiosco fiorentino di Aurelio in piazza Tanucci, è intitolata a Rocco Commisso, italo-americano presidente e proprietario della Fiorentina da giugno dell'anno scorso: in omaggio alle sue origini, il lampredotto viene qui proposto con 'nduja (il noto insaccato affumicato preparato mescolando le parti grasse del maiale con peperoncino piccante locale) e cipolla dolce di Tropea, due ingredienti tipici calabresi che si sposano alla perfezione con il lampredotto nostrano in una bilanciata ricetta "fusion" che non esce dai confini nazionali.



(*) Mamma che mi leggi: ho scritto così tanto per fare il simpatico, non è vero (non vorrei che quella dell'altra sera diventasse la mia Ultima Cena...)

sabato 18 luglio 2020

L'avamposto del lampredotto

Oggi pomeriggio mi sono regalato una gita fuori porta ai confini della Toscana, in quel di Grosseto, capoluogo di provincia racchiuso dalle caratteristiche mura medicee che ricordano Lucca ma anche la Fortezza da Basso a Firenze.



E proprio sotto le mura, in piazza Stefano de Maria, davanti a Porta Vecchia e nella felice posizione a due passi dal mercato coperto cittadino è stato inaugurato oggi nel tardo pomeriggio il Chiosco del Trippaio, un vero e proprio avamposto del panino al lampredotto, che salvo qualche incursione di trippai fiorentini ad eventi fuori regione, si può gustare principalmente solo in provincia di Firenze.



Dopo aver rilevato il chiosco Da Ale, punto di riferimento cittadino con i suoi fritti e le sue pizze, i nuovi proprietari - Stefano, Valeria, Samuele ed Alessandra - hanno voluto continuare proporre cibo di strada ma concentrandosi su trippa e lampredotto, anche se nel menù figurano proposte locali come la "schiaccia" tipica della città di Grosseto. Non si tratta però di neofiti nel campo del quinto quarto visto che hanno alle spalle una esperienza decennale nell'azienda di famiglia Bichi e Tessitore, specializzata nella lavorazione di trippa cotta di bovino, ed il Chiosco del Trippaio rappresenta la logica evoluzione della loro attività commerciale che dispone ora di un diretto punto vendita per chi voglia gustarsi, su due piedi o tranquillamente seduto ai tavoli, pranzi veloci, merende o anche cene a base di trippa.



Per essere certo di assaporare tutte le proposte di trippa sul menù ho optato non per la classica rosetta col lampredotto, giustamente proposta qui accompagnata da un gotto di Morellino di Scansano, ma per un tris di assaggi al piatto, in porzioni che ho espressamente voluto ridotte per non appesantirmi troppo, visto che mi attendeva un lungo rientro a casa, richiesta che gli affabili gestori del chiosco hanno accolto con naturale gentilezza.



La trippa rossa non ha deluso fin dalla prima forchettata. Il sugo delicato e leggero, lontano anni luce da quelli troppo ricchi e densi fatti col concentrato, esaltava sia il sapore della trippa che quello del pomodoro stesso.



L'insalata di trippa, con carote, sedano, pomodori freschi, basilico ed olive nere e cipolla delicata di Tropea che non soverchiava il sapore del piatto - complici anche gli ingredienti di qualità acquistati proprio al mercato coperto che si trova nei pressi del chiosco - si è rivelata una fresca proposta estiva che ha decisamente allietato la calda serata.



Infine il lampredotto, che ho chiesto al piatto - con un assaggio sia di salsa verde che di salsa piccante (quest'ultima davvero deliziosa) - ha chiuso in bellezza la mia gita fuori porta per assistere all'apertura di una nuova realtà gastronomica locale.



Gli amici grossetani sono partiti davvero col piede giusto ed a loro un caloroso in bocca al lupo per questa bella avventura!

venerdì 17 luglio 2020

Cocktail al brodo di lampredotto

Premiato nel 2019 all'interno della Florence Cocktail Week, una settimana dedicata al bere responsabile ed al bere di qualità, stasera ho assaggiato per voi l'ormai famoso "Negroni completo", uno dei cocktail più deliziosi e fuori dall'ordinario di Edoardo Sandri e Simone Corsini dell'Atrium, bar che si trova all'interno del Four Seasons Hotel di Firenze.



Gli ingredienti sono presto detti: si tratta di un cocktail in cui un consommé di lampredotto viene mescolato a gin, bitter, vermouth, spumante brut, e quindi sapientemente bilanciato con salsa verde acidificata, sciroppo di peperoncino, essenza di pepe nero e soluzione salina spray (qui un video della preparazione del Negroni completo). Servito on the rocks in un bicchiere di marmo, che ne mantiene la temperatura un grado al di sotto dello zero, il cocktail - rigorosamente affiancato da un panino al lampredotto - celebra una tradizione tutta fiorentina a partire dallo stesso Negroni, uno dei cocktail più conosciuti a livello mondiale, ideato proprio a Firenze intorno agli anni venti dal conte omonimo da cui poi prese il nome.



Visto il periodo estivo, invece di gustarlo nel bellissimo bar del Four Seasons, ho preferito sorbirlo all'esterno, in quel Giardino della Gherardesca parte del complesso alberghiero che è il più grande giardino privato della città, ovvero quattro ettari e mezzo di tranquillità con statue, fontane ed alberi secolari. Ed un DJ per l'occasione ad allietare i presenti.



Il sapore del lampredotto si intuiva delicatamente. Ottimo il contrasto tra drink ghiacciato e sensazione di piccante sulle labbra, mentre la salsa verde completava l'esperienza sensoriale di gustare un panino al lampredotto in maniera tanto insolita quanto perfettamente bilanciata. Come dice l'uomo più interessante del mondo, al quale mi ispiro sempre, "Stay thirsty my friend!"

venerdì 3 luglio 2020

Ramen alla fiorentina

Tre anni fa il primo incontro con l'innovativo ramen al lampredotto, ed oggi la replica, ma in un locale diverso. Stasera è stata infatti la volta di provare quello preparato dal ristorante giapponese Ramen Tei in viale Spartaco Lavagnini a Firenze.



La rinomata zuppa asiatica - vero cibo di strada di origine cinese - viene anche qui proposta in versione "fusion", caratterizzata dall'utilizzo del lampredotto al posto della tradizionale carne di maiale.



La birra è quella giusta (Asahi Super Dry), la presentazione del piatto è elegantissima. Gli elementi di base ci sono tutti: dalle alghe all'uovo sodo, dalla cipollina fresca agli spaghettini (nudolini orientali), anche se la vera trovata dello chef è stata quella di aggiungere agli ingredienti anche la salsa verde, che da sempre si abbina al lampredotto e che ha - secondo me - consacrato il vero successo del piatto.



A completare l'esperienza un amuse-bouche semplice quanto delizioso (una mousse fredda di patate al pepe rosa) gentilmente offerto ed una doppia porzione di gyoza (ravioli grigliati con ripieno di pancetta e verdure). Nel menù di Ramen Tei anche una seconda proposta per colmare il divario tra le due culture gastronomiche: il ramen con porchetta arrosto.