giovedì 1 settembre 2011
Sagra della trippa a Mocaiana di Gubbio
venerdì 25 marzo 2011
Trippa e lampredotto a Trevi
venerdì 26 marzo 2010
Insalata di trippa di vitello con fagiolina del Trasimeno

È certo che la trippa non incontra il favore di tutti! Un gusto un po' troppo deciso che i palati "fini" non accettano di buongrado. Nella tradizione piacentina è ancora molto in uso e solitamente si cucina con le verdure, fagioli bianchi di Spagna e poco pomodoro; la completa una generosa dose di pepe e grana grattugiato. La trovate qui! Questa versione arriva dritta dritta da Mantova, anche se la fagiolina in questione viene coltivata sulle sponde del lago Trasimeno. È un legume molto raffinato, per gusto e consistenza, e quindi la trippa deve essere tagliata molto finemente; a piccole listarelle di pochi millimetri. In realtà il legume nella ricetta originale è la risina di Spello, ma la fagiolina del Trasimeno è abbastanza simile e anzi trovo che abbia un gusto ancora più delicato. Tra i vari locali che abbiamo avuto il piacere di frequentare durante il nostro soggiorno a Mantova, ci siamo imbattuti ne "La Porta Accanto", versione diciamo light, per costi e menù, della più rinomata "Aquila Nera". Negli antipasti appare questa trippa. Devo dire che tra i vari assaggi, questo piatto è quello che mi ha stupito maggiormente. Un fantastico piatto di trippa in bianco, quasi raffinato. Ho dovuto attendere un po' prima di replicarlo; mi serviva la fagiolina ...e nella vacanza di fine anno in Umbria ho provveduto a colmare questa mancanza. Ora, non che avessi la ricetta, ma quando mi prende la smania per un piatto ...e che ve lo dico a fare!
250 g di fagiolina del Trasimeno
1500 g di trippa (foiolo) pulitissima e affettata molto finemente
2 carote
2 gambi di sedano
1 cipolla bionda
brodo
mezzo bicchiere di vino bianco secco
pepe nero
olio extravergine d'oliva umbro o toscano
una noce di burro (e ce ne vorrebbe anche un bel pezzetto)
sale quanto basta
fior finocchio selvatico essicato
