domenica 21 novembre 2021

Distributore automatico di trippa

Le città giapponesi sono caratterizzate da un numero impressionante di distributori automatici, che si possono trovare letteralmente ad ogni angolo. In tutto il Giappone infatti ce ne sono quasi sei milioni che vendono qualunque cosa: oltre a bevande e snack, negli "jidouhanbaiki" (questo il nome in giapponese) si possono acquistare per esempio anche uova fresche, ombrelli, pasticche di vitamina C, calzini (non bucati, visto che in molti ristoranti ci si toglie le scarpe), verdura di stagione, bicchierini di plastica (singoli, vuoti), cravatte o addirittura carta igienica. Non è affatto dunque una sorpresa che a Tokyo sia stato aperto un piccolo negozio che permette di acquistare trippa e frattaglie bovine ventiquattr'ore su ventiquattro.



Il locale - che si chiama Naizoo ("Frattaglie") - si trova nel quartiere di Ebisu e, curiosamente, viene presentato dall'insegna in inglese come negozio di bellezza e salute in quanto le frattaglie sono ricche di collagene e vengono viste come alimento che promuove la bellezza. Al suo interno, senza alcun commesso, distributori automatici permettono l'acquisto di piatti pronti a base di frattaglie, fra le quali anche la trippa.



Presentata in una confezione che riporta l'icona di uno stomaco (inconfondibile perché... umano), una delle preparazioni di trippa è quella all'aceto, congelata a sessanta gradi sottozero entro quindici ore dalla cottura, e quindi freschissima, ottenuta dal quarto stomaco di mucca di razza Kuroge (Wagyu per intendersi) fatta bollire con ravanelli in un brodo di bonito (tonno bianco) ed aceto di sidro di mele. Per gustarla basta (acquistarla e) scaldare la busta in acqua bollente per una decina di minuti, versarla in una ciotola e condirla con succo di limone ed una spolverata di shichimi (il "peperoncino ai sette sapori", ovvero una delle tradizionali miscele di spezie tipica delle cucina giapponese).

giovedì 18 novembre 2021

La trippa si cuoce anche nel forno a legna

Massimo Balleari e Giuseppe Traverso, dopo aver pubblicato negli anni passati due volumi - "Il forno a legna" edito nel 1999 dalla Sagep e successivamente nel 2004 "L'antica tradizione del forno a legna" per i tipi della San Giorgio Editrice - hanno pensato di realizzare un nuovo testo sull'argomento che approfondisca tutti gli aspetti della costruzione, dell'uso e del mantenimento del forno a legna, arricchito anche da una consistente parte dedicata alle ricette frutto di una continua ricerca sviluppata negli anni, regione per regione. Dopo qualche pagina di storia, nel nuovo volume "Il libro del forno a legna" vengono affrontati gli aspetti tecnici di realizzazione di vari tipi di forni a camera unica nonché la loro gestione con riferimento agli strumenti adatti ed alle caratteristiche dei vari tipi di legna utilizzabili. Il ricettario, infine, oltre a descrivere passo per passo le diverse preparazioni è ricco di suggerimenti e di piccoli segreti ottenuti sia dall'esperienza personale che dal confronto con altri appassionati e professionisti del settore. Fra le ricette proposte, oltre a quella della trippa alla moda di Caen, che tradizionalmente le massaie portano a cuocere dai fornai locali, il libro riporta anche la quella delle trippe al forno:
TRIPPE AL FORNO

Piatto di semplice esecuzione dove gli ingredienti si mettono direttamente in teglia senza rosolatura.

1,5 kg di trippa mista, 1 kg di patate rosse, 250 ml di passata di pomodoro, 2 cucchiaini di concentrato di pomodoro, 3 cipolle medie, 4 carote, 2 gambi di sedano, 1 etto di parmigiano o pecorino, 1 cucchiaio di pinoli, 2 rametti di maggiorana, 1 bicchiere di olio extravergine d'oliva, 1 cucchiaio di aceto o succo di limone, sale e pepe q.b., peperoncino a piacere.

Portare a bollore una pentola d'acqua leggermente salata con tre carote, due cipolle, un gambo di sedano e un cucchiaio di aceto o limone e immergervi le trippe intere facendo cuocere per una mezz'ora. Nel frattempo tritare il resto dei sapori, tagliare a tocchi le patate sbucciate e lavate. Scolare la trippa e con un coltello affilato tagliarla a strisce di un centimetro di larghezza. Porre il tutto in una teglia adeguata possibilmente dotata di coperchio aggiungendo la passata, il concentrato stemperato in un mestolo dell'acqua di cottura, la maggiorana e i pinoli. Condire con l'olio e il formaggio. Infornare a 200° per un'oretta, coperta, rigirando ogni tanto poi scoprire e rifinire la cottura a vista sino a che non si formi una crosta colorita.

giovedì 11 novembre 2021

Menudo bollente contro la cassiera



Ennesima notizia di cronaca nella quale la zuppa di trippa alla messicana - ovvero il menudo - è stata usata come arma d'offesa. La polizia di Temple, nello Stato americano del Texas, ha riportato la notizia di un incidente dello scorso 7 novembre in cui una cliente è stata filmata mentre lancia menudo bollente in faccia ad una cassiera all'interno del ristorante messicano locale Sol de Jalisco. Invece di accettare un rimborso o la sostituzione del cibo, inferocita dal fatto che il coperchio di plastica del contenitore si fosse sciolto nella zuppa per l'eccessivo calore, la cliente ha prima aggredito verbalmente la ragazza alla cassa e poi è passata ai fatti lanciandole addosso il menudo. Fortunatamente la zuppa di trippa si era nel frattempo intiepidita, ma le abbondanti spezie utilizzate nella ricetta di questo piatto tipico hanno causato forte irritazione agli occhi ed alle vie respiratorie della vittima. In una dichiarazione pubblicata sulla loro pagina Facebook, i proprietari di Sol de Jalisco hanno dichiarato di essere rimasti scioccati dalle azioni della cliente che è stata interdetta a vita dal locale: "La famiglia Marquez non tollera un simile comportamento".

giovedì 28 ottobre 2021

Trippa a Borgo San Giacomo



In occasione della Festa dei Santi, dopo la messa pomeridiana, l'Oratorio Borgo San Giacomo - situato nell'omonimo comune bresciano in via Ferrari 8 - propone trippa da asporto al modico costo di 5 euro a porzione. La trippa va ordinata prenotandola entro sabato 30 ottobre chiamando direttamente l'oratorio al 331.4664881 oppure la sig.a Luisa al 339.7479553: lunedì 1 novembre sarà poi possibile passare in oratorio a ritirare la trippa dalle ore 17 in poi.

martedì 19 ottobre 2021

Ritorna la cisrà a Dogliani



Martedì 2 novembre si rinnova a Dogliani, in provincia di Cuneo, il tradizionale appuntamento con la Fiera dei Santi e la cisrà, saporita zuppa a base di trippa, ceci e molte verdure autunnali, preparata secondo una ricetta antica (e segreta) tramandata da generazioni. Per trovare le origini della cisrà bisogna infatti risalire indietro nel tempo: si racconta che, in occasione della Fiera dei Santi, i pellegrini e i fedeli che percorrevano a piedi chilometri per partecipare alle funzioni religiose e all’ultimo mercato prima del periodo invernale, potevano rifocillarsi con una tazza calda di questa minestra offerta loro dai membri della Confraternita dei Battuti. Questa tradizione, in uso fin dal 1600, ha dato via via origine a una fiera di livello nazionale che si ripete ogni anno. Spiegano dal Comune di Dogliani:
"Dopo un anno di stop forzato a causa della pandemia, che ci ha costretto a rinunciare alla cisrà, che coinvolgeva un gran numero di cittadini e visitatori, torna il 2 novembre uno degli eventi più attesi in Langa. Abbiamo dialogato con chi da anni cura la preparazione della cisrà e abbiamo deciso insieme che non si poteva rinunciare a questo appuntamento che lega la tradizione e le persone contribuendo a creare senso di comunità. L'evento sarà gestito nel rispetto delle norme sanitarie sia con la distribuzione della cisrà da asporto, che potrà essere consumata a casa, sia in piazza sotto l'antica Ala Mercatale dove - dalle ore 8:30 del mattino fino ad esaurimento - si potrà gustare il fumante piatto accompagnato da un bicchiere di Dogliani Docg. Non mancheranno alcune interessanti proposte culturali per scoprire le bellezze artistiche, architettoniche e le curiosità storiche di Dogliani".
Dal 31 ottobre al 7 novembre poi si celebra la "Settimana gastronomica della cisrà" con possibilità di trovare questo gustoso piatto anche presso questi locali doglianesi: Il verso del ghiottone (tel. 0173.742074), Osteria Battaglino (tel. 0173.742089), Da Aldo (tel. 0173.70588), Enolocanda del tufo (tel. 0173.70692), La locanda del sorriso (tel. 0173.066351), Osteria dei Binelli (tel. 334.7546594), Osteria vineria Il torchio (tel. 366.4365793), Pizzeria ristorante La lanterna (tel. 0173.71261), Trattoria La dolce vite (tel. 380.2443530), Leon d'oro (tel. 333.5202185), Ristorante pizzeria Il faro (tel. 0173.721086), Casarico Connubio (tel. 0173.70168), Caffè della Riviera (tel. 0173.737032), Cafè de la Paix (tel. 0173.216767), Caffè 9.2 (tel. 0173.743536), Gli Aristopiatti (tel. 0173.70719, solo asporto), Gastronomia macelleria Doglianese (tel. 0173.742548, solo asporto).

sabato 18 settembre 2021

Perfetto anche per chi cambia idea

Il "don" o "donburi", che in giapponese significa letteralmente "scodella", è un piatto tipico della cucina del Sol Levante, costituito ingredienti lasciati bollire insieme e serviti sul riso. Si tratta di un piatto veloce da preparare e molto sostanzioso, che dispone di molte varianti. Una di queste varianti - un'altra delle graditissime fusion a base di trippa - è il "lampredotto don" ovvero una generosa ciotola di riso accompagnato dalla tipica frittata giapponese ed abbinata appunto al lampredotto di casa.



"Un viaggio di sapori vicini e lontani" avverte Toshi, il titolare del ristorante Ieie in borgo Pinti. Situato nel cuore di Firenze, nel quartiere di Sant'Ambrogio, Ieie è uno dei posti ancora autentici per chi ama la cucina giapponese più casalinga ed offre sushi, sashimi e (almeno da cinque anni a questa parte) il lampredotto.



Proprio di fronte a Ieie si trova la trattoria Accadì, stessa gestione ed una esperienza più che ventennale, che in questo periodo di distanziamento sociale mette a disposizione i propri locali per ospitare i clienti di Ieie. Una situazione perfetta anche per chi dovesse cambiare idea all'ultimo momento, visto che il menù della trattoria è invece tipicamente fiorentino e propone, tra le altre cose, trippa alla fiorentina, trippa ai fagioli, spingendosi fino agli spaghetti al lampredotto.





Il "lampredotto don" non ha deluso le aspettative, facendomi viaggiare dal familiare gusto del lampredotto bollito a quello leggermente dolciastro della frittata giapponese, con ginger marinato in salamoia a far virare decisamente il sapore del piatto sull'esotico.

lunedì 12 luglio 2021

Una copia del primo Troppa Trippa su eBay



Una copia originale del primo volume "Troppa Trippa", esaurito da anni, è apparsa oggi in vendita su eBay Italia. Il volume, come riporta la scheda, è in "condizioni molto buone, tracce d'uso e del tempo" ed è in vendita al prezzo di 9,99 Euro (più 4,99 Euro di spedizione postale). Ormai introvabile, nelle sue quasi duecento pagine contiene la storia dei trippai dall'antichità ad oggi, tantissime ricette, curiosità sulla trippa, notizie sulle confraternite italiane e straniere per la promozione della trippa nel mondo, la trippa nella poesia, nella letteratura e nei fumetti, modi di dire e proverbi sulla trippa e molto altro ancora.

sabato 12 giugno 2021

Compleanno a tutta trippa



Cosa c'è di meglio che festeggiare il proprio compleanno con un bel piatto di trippa? Se il piatto in questione però si chiama "Trippa per la Stella" attenzione: è facile montarsi la testa e pensare che sia stato appositamente preparato per celebrare la star della giornata, il sottoscritto per l'appunto. Il gustoso tegamino di trippa al sugo viene proposto dall'osteria Ribeo situata in via Bonifacio Lupi, una traversa di via San Gallo a Firenze. Nel suo menù, che si articola su piatti realizzati con molta attenzione ai particolari, la trippa per la Stella è il vero cavallo di battaglia, una ricetta la cui preparazione unisce la qualità delle materie prime all'innovazione che caratterizza la storia dei Tancredi, famiglia di macellai fiorentini che da sempre mantengono viva la tradizione toscana delle frattaglie. Festeggiando in famiglia nell'accogliente giardinetto appartato, anch'io - con un buon bicchiere di rosso toscano - ho voluto dunque assaggiare questa specialità: servita in una pentolina individuale e dunque piacevole agli occhi fin da subito, la trippa non ha affatto deluso le aspettative rivelandosi anche al palato tanto delicata quanto deliziosa. Ma perché "della Stella"? La domanda era d'obbligo, e la gentile padrona di casa, Beatrice, ha subito spiegato: si tratta di una ricetta appositamente studiata per un'amica che non osava assaggiare la trippa, sicura che non le sarebbe piaciuta. Partendo dalla classica trippa alla fiorentina, i miglioramenti apportati alla ricetta di Ribeo sono risultati più che validi tanto da deliziare la destinataria di questa preparazione e guadagnarsi un posto ufficiale sul menù. Una storia a lieto fine dunque, e ci piace pensare che dopo avere assaggiato questa versione, Stella non abbia più smesso di mangiare trippa.

sabato 5 giugno 2021

Ocio, arriva il lampred'ocho!



Non prendete appuntamenti per questo fine settimana perché domenica 6 giugno al ristorante Il Chiringuito dei Renai - la vera anima (dello Stato Libero) del Parco dei Renai con la sua accogliente terrazza vista lago - si festeggia il Lampredotto Day. In questa occasione lo chef Gabriele Andreoni - ovviamente istigato da Marco Giangrasso - propone nel pomeriggio (dalle ore 16:30 fino ad esaurimento) una merenda col classico panino al lampredotto, ribattezzato per l'occasione "panino del re", ed il non convenzionale "Firenze + Spilinga" (panino al lampredotto alla 'nduja con cipolla fresca di Tropea). La sera poi nel ristorante (dalle 19:30 in poi) possibilità di gustare "gli speciali" ovvero la "lamprelasagna" con sfoglie di pasta fresca intercalate da lampredotto in zimino di bietole e l'inedito "lampred'ocho" ovvero un taco di lampredotto alla piastra in una croccante cialda di farina di mais con mela verde, cavolo viola, cipollotto arrostito e salsa verde.

giovedì 27 maggio 2021

Ad ognuno il suo panino



A fare da contraltare al panino al lampredotto fiorentino, l'osteria pizzeria Spartaco di Roma, accanto alla tradizionale trippa alla romana presentata con tutti i crismi, propone anche un'originale trippa nel panozzo, ovvero trippa alla romana ma servita in "uno scrigno di pane croccante e goloso": una appassionante e riuscitissima fusion tra uno dei piatti principe della Capitale ed la tipica specialità campana di Gragnano. Ad ognuno il suo panino!

sabato 1 maggio 2021

Il panino preferito da Dante, dicono



È in programma per oggi a pranzo presso il ristorante Saint Julivert di Brooklyn il nuovo appuntamento di Table of Content, una associazione artistica di New York che usa il cibo come punto di ingresso per avvicinarsi a libri, musica, arte e cultura. Al centro dell'evento quello che viene presentato scherzosamente come "il panino preferito di Dante Alighieri", quello al lampredotto, che però vede in questa versione americana carne di agnello al posto della trippa, vista l'irreperibilità di abomaso a New York. Ispirato dal panino al lampredotto che lo chef Evan Hanczor - il fondatore di Table of Contents - ha assaggiato da Nerbone al Mercato Centrale di Firenze qualche anno fa mentre si trovava in Italia per Expo Milano 2015, il "lamb-predotto" (gioco di parole inglese, dove "lamb" significa "agnello") è prenotabile al prezzo di quindici dollari.

mercoledì 21 aprile 2021

Chi mi ama mi segua



Si dice in giro che una certa dose di autoinganno sia una componente essenziale dell'arte di vivere. Beh, glissando volutamente sul milione di persone che seguono la cantante rap sudafricana Boity su Instagram, anche lei grande patita di trippa, fatemi sbandierare che il profilo Instagram di Troppa Trippa ha raggiunto oggi il traguardo stratosferico - ed impensabile fino a qualche mese fa - di duecento seguaci tondi tondi (in senso numerico).

martedì 13 aprile 2021

Trippandemia, settima puntata



Settima puntata di "Trippandemia - Un anno dopo", una collezione di interviste ad un anno di distanza dal primo manifestarsi della pandemia. In questo nuovo filmato la testimonianza diretta di Laura, la gentile trippaia del popolare chiosco di Aurelio i' re del lampredotto di piazza Tanucci a Firenze. Buona visione!

venerdì 9 aprile 2021

Trippandemia a tempo di rap



Su YouTube è disponibile da stasera la sesta puntata di "Trippandemia - Un anno dopo", una collezione di interviste ad un anno di distanza dal primo manifestarsi della pandemia. In questo nuovo filmato, realizzato dal rapper fiorentino Calwa (al secolo Achille Calvaruso) abbiamo raccolto la testimonianza di Giacomo Trapani, della storica ditta Bambi trippa & lampredotto del Mercato Centrale di Firenze. Buona visione a tutti e a presto, con la prossima puntata!

martedì 6 aprile 2021

Trippandemia numero cinque



Quinto appuntamento con "Trippandemia - Un anno dopo", una collezione di interviste ad un anno di distanza dal primo manifestarsi della pandemia. In questa nuova puntata la testimonianza diretta di Christian che con la moglie Sohemi gestisce il chiosco Da Ciotti nella piazza principale di Grassina. Buona visione!

sabato 3 aprile 2021

Nuovo episodio di Trippandemia



Le Trippaie di piazza Dalmazia a Firenze - al secolo Ilaria e Silvia Pezzatini - sono le simpatiche protagoniste della quarta puntata di "Trippandemia - Un anno dopo", una serie di interviste nostrane ad un anno di distanza dal primo manifestarsi della pandemia. Le riprese ed il montaggio video sono a cura di Lorenzo Girolami. Buona visione!

venerdì 2 aprile 2021

Trippandemia tris



Nella sezione degli eventi di TroppaTrippa.com ho pubblicato la terza puntata di "Trippandemia - Un anno dopo" con l'intervista realizzata davanti a I' trippaio di Montini. A domani per la prossima, ma intanto buona visione!

martedì 30 marzo 2021

Seconda intervista di Trippandemia



Seconda puntata di "Trippandemia - Un anno dopo", una collezione di interviste ad un anno di distanza dal primo manifestarsi della pandemia. In questo nuovo filmato la testimonianza diretta di Leonardo Torrini, il trippaio di Gavinana. I filmati di questa iniziativa culturale verranno pubblicati a distanza di qualche giorno l'uno dall'altro. Buona visione!

domenica 28 marzo 2021

Trippandemia un anno dopo



Nella sezione degli eventi di TroppaTrippa.com ho pubblicato l'intervista di Pierpaolo Pollini, della tripperia fiorentina di via de' Macci. Si tratta della prima puntata di "Trippandemia - Un anno dopo", una collezione di piccoli video studiata per raccogliere la testimonianza diretta di tutti i trippai ad un anno di distanza dal primo manifestarsi della pandemia. I filmati di questa iniziativa culturale verranno pubblicati a distanza di qualche giorno l'uno dall'altro. Buona visione!

sabato 6 marzo 2021

Bon bon al lampredotto





"Sabato trippa" e questa settimana ho assaggiato per voi i bon bon al lampredotto del pastificio artigianale Bacci Renzo di Campi Bisenzio. Dal 1969 - si parla quindi di più di mezzo secolo! - questo negozio laboratorio a conduzione familiare della provincia fiorentina, puntando su qualità e freschezza, produce una ricca varietà di pasta fresca fatta in casa, pasta all'uovo, tortellini, ravioli, gnocchi ma anche primi piatti, crepes, salse e sughi.



Da qualche anno poi (ma bisogna telefonare per accertarsi che siano disponibili) l'offerta si è ampliata anche ai bon bon al lampredotto, deliziosi involucri di pasta con un ripieno che non fa rimpiangere il tradizionale panino offerto dai chioschi dei trippai fiorentini.





Oggi me li sono gustati conditi soltanto con un filo di olio piccante, tanto per stare in tema senza però alterarne in maniera sostanziale il ricco sapore di base del ripieno. Dopo averli assaggiati il verdetto: cambiamogli nome. Meglio "boni boni al lampredotto"!

sabato 30 gennaio 2021

Presentazione da Burde

Presentazione oggi a pranzo alla fiaschetteria caffè Burde di Firenze del Quaderno "Trippa & pasta - Le ricette" di Leonardo Romanelli. L'evento conviviale - inserito nel calendario delle degustazioni promosse dalla trattoria fiorentina - ha deliziato gli intervenuti con un menù a base di trippa ed altre frattaglie studiato dello chef Paolo Gori, oste di quarta generazione, assieme a Leonardo Romanelli, cronista del gusto: baccalà mantecato e lampredotto, zuppa di trippe e cardi, paccheri con inzimino di lampredotto (ricetta tratta dal quaderno "Trippa & pasta"), lingua in dolce e forte, e per finire roventini dolci.







L'abbinamento nei calici - presentato da Andrea Gori (uno tra i venti sommelier al mondo più influenti sul web) e da Filippo Volpi (responsabile delle vendite per l'Italia dei Marchesi Mazzei) - si è articolato sul Vermentino di Toscana IGT 2019 "Belguardo" assieme all'inaspettato assaggio dell'ultima versione perfezionata del Vermentino "Codice V", sul Maremma Toscana Rosso Doc 2017 "Tirrenico", sul cavallo di battaglia Mazzei il Chianti Classico Docg 2018 "Fonterutoli" ed in chiusura sul Nero d'Avola Sicilia Noto Rosso Doc 2017 "DoppioZeta". Tutti gli intervenuti hanno ricevuto una copia autografata del quaderno "Trippa & pasta - Le ricette".

giovedì 21 gennaio 2021

Braccialetto solidale



"Close the gap" ovvero "Colmare il divario" e "Covid free" sono i due messaggi riportati sul braccialetto solidale con il quale dare il proprio contributo per appianare le disparità. Il primo dei progetti attivi collegati a questa lodevole iniziativa - che promuove tra l'altro anche la vaccinazione anti-Covid - beneficia la mensa dei poveri di via Baracca gestita dalla Fondazione Solidarietà Caritas onlus di Firenze, già interessata da altre iniziative di sostegno: per ogni braccialetto venduto saranno donati due euro. A Marco del chiosco Aurelio il re del lampredotto un ringraziamento per aver segnalato questa nuova iniziativa solidale, lui che è sempre coinvolto sostenendo (quando non organizzando in prima persona) eventi di beneficenza.