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martedì 13 aprile 2021

Trippandemia, settima puntata



Settima puntata di "Trippandemia - Un anno dopo", una collezione di interviste ad un anno di distanza dal primo manifestarsi della pandemia. In questo nuovo filmato la testimonianza diretta di Laura, la gentile trippaia del popolare chiosco di Aurelio i' re del lampredotto di piazza Tanucci a Firenze. Buona visione!

venerdì 9 aprile 2021

Trippandemia a tempo di rap



Su YouTube è disponibile da stasera la sesta puntata di "Trippandemia - Un anno dopo", una collezione di interviste ad un anno di distanza dal primo manifestarsi della pandemia. In questo nuovo filmato, realizzato dal rapper fiorentino Calwa (al secolo Achille Calvaruso) abbiamo raccolto la testimonianza di Giacomo Trapani, della storica ditta Bambi trippa & lampredotto del Mercato Centrale di Firenze. Buona visione a tutti e a presto, con la prossima puntata!

martedì 6 aprile 2021

Trippandemia numero cinque



Quinto appuntamento con "Trippandemia - Un anno dopo", una collezione di interviste ad un anno di distanza dal primo manifestarsi della pandemia. In questa nuova puntata la testimonianza diretta di Christian che con la moglie Sohemi gestisce il chiosco Da Ciotti nella piazza principale di Grassina. Buona visione!

sabato 3 aprile 2021

Nuovo episodio di Trippandemia



Le Trippaie di piazza Dalmazia a Firenze - al secolo Ilaria e Silvia Pezzatini - sono le simpatiche protagoniste della quarta puntata di "Trippandemia - Un anno dopo", una serie di interviste nostrane ad un anno di distanza dal primo manifestarsi della pandemia. Le riprese ed il montaggio video sono a cura di Lorenzo Girolami. Buona visione!

venerdì 2 aprile 2021

Trippandemia tris



Nella sezione degli eventi di TroppaTrippa.com ho pubblicato la terza puntata di "Trippandemia - Un anno dopo" con l'intervista realizzata davanti a I' trippaio di Montini. A domani per la prossima, ma intanto buona visione!

martedì 30 marzo 2021

Seconda intervista di Trippandemia



Seconda puntata di "Trippandemia - Un anno dopo", una collezione di interviste ad un anno di distanza dal primo manifestarsi della pandemia. In questo nuovo filmato la testimonianza diretta di Leonardo Torrini, il trippaio di Gavinana. I filmati di questa iniziativa culturale verranno pubblicati a distanza di qualche giorno l'uno dall'altro. Buona visione!

domenica 28 marzo 2021

Trippandemia un anno dopo



Nella sezione degli eventi di TroppaTrippa.com ho pubblicato l'intervista di Pierpaolo Pollini, della tripperia fiorentina di via de' Macci. Si tratta della prima puntata di "Trippandemia - Un anno dopo", una collezione di piccoli video studiata per raccogliere la testimonianza diretta di tutti i trippai ad un anno di distanza dal primo manifestarsi della pandemia. I filmati di questa iniziativa culturale verranno pubblicati a distanza di qualche giorno l'uno dall'altro. Buona visione!

venerdì 20 novembre 2020

Lampredotto al calduccio


Il chiosco Aurelio il re del lampredotto ha stipulato una interessante convenzione per il controllo annuale della caldaia di casa che include l'analisi dei fumi. Acquistando la manutenzione in offerta, proposta al prezzo conveniente di sessanta euro, si ricevono in regalo due pasti del valore di dieci euro (due panini al lampredotto, due bevute e due caffè) presso il trippaio fiorentino di piazza Tanucci. Per approfittarne basta chiamare lo 055.5071324 menzionando l'offerta "Aurelio il re del lampredotto".

mercoledì 21 ottobre 2020

sabato 17 ottobre 2020

Sembra facile



Trippa fritta. Sembra facile, invece quella gustata oggi al Mercato centrale di Firenze allo storico chiosco di Bambi trippa e lampredotto è innegabile che nasconda una preparazione studiata nei minimi dettagli. Non si tratta infatti soltanto di friggere una listerella di trippa nell'olio bollente: dietro si cela l'esperienza generazionale di Giacomo che - seguendo un attento processo di cottura, asciugatura e quindi una passata nella farina di riso - da qualche sabato ci restituisce un piccolo insolito capolavoro di gusto e semplicità.



Semplice anche nel condimento - solo sale e pepe - ma una ricetta per niente banale, che ben fa da contraltare fiorentino a simili ricette più elaborate della tradizione francese.

sabato 25 luglio 2020

Tempo di panze...dotto



Nato dalla tradizione della cucina povera pugliese - quando con la rimanenza della pasta del pane, stesa e quindi richiusa su se stessa, venivano preparate piccole mezzelune ripiene di formaggio e pomodoro - il panzerotto si trova oggi praticamente ovunque ed in numerose varianti. Quella proposta dal Trippaio di Sant'Ambrogio all'interno dell'omonimo mercato di Firenze non poteva essere che ripieno di lampredotto.





Questo piccolo calzone fritto ricorda alla vista il coccolo al lampredotto assaggiato qualche tempo fa ma il gusto è completamente differente. Il ripieno è quello del panino classico, con tanto di salsa verde, salsa piccante, sale e pepe. Dorato alla perfezione, per niente unto, il "panzedotto" si mangia che è un piacere, colazione, pranzo, merenda o cena (è stato difficile ma dopo quattro ho dovuto fermarmi per mantenere una certa dignità).

domenica 19 luglio 2020

L'avamposto del lampredotto

Oggi pomeriggio mi sono regalato una gita fuori porta ai confini della Toscana, in quel di Grosseto, capoluogo di provincia racchiuso dalle caratteristiche mura medicee che ricordano Lucca ma anche la Fortezza da Basso a Firenze.



E proprio sotto le mura, in piazza Stefano de Maria, davanti a Porta Vecchia e nella felice posizione a due passi dal mercato coperto cittadino è stato inaugurato oggi nel tardo pomeriggio il Chiosco del Trippaio, un vero e proprio avamposto del panino al lampredotto, che salvo qualche incursione di trippai fiorentini ad eventi fuori regione, si può gustare principalmente solo in provincia di Firenze.



Dopo aver rilevato il chiosco Da Ale, punto di riferimento cittadino con i suoi fritti e le sue pizze, i nuovi proprietari - Stefano, Valeria, Samuele ed Alessandra - hanno voluto continuare proporre cibo di strada ma concentrandosi su trippa e lampredotto, anche se nel menù figurano proposte locali come la "schiaccia" tipica della città di Grosseto. Non si tratta però di neofiti nel campo del quinto quarto visto che hanno alle spalle una esperienza decennale nell'azienda di famiglia Bichi e Tessitore, specializzata nella lavorazione di trippa cotta di bovino, ed il Chiosco del Trippaio rappresenta la logica evoluzione della loro attività commerciale che dispone ora di un diretto punto vendita per chi voglia gustarsi, su due piedi o tranquillamente seduto ai tavoli, pranzi veloci, merende o anche cene a base di trippa.



Per essere certo di assaporare tutte le proposte di trippa sul menù ho optato non per la classica rosetta col lampredotto, giustamente proposta qui accompagnata da un gotto di Morellino di Scansano, ma per un tris di assaggi al piatto, in porzioni che ho espressamente voluto ridotte per non appesantirmi troppo, visto che mi attendeva un lungo rientro a casa, richiesta che gli affabili gestori del chiosco hanno accolto con naturale gentilezza.



La trippa rossa non ha deluso fin dalla prima forchettata. Il sugo delicato e leggero, lontano anni luce da quelli troppo ricchi e densi fatti col concentrato, esaltava sia il sapore della trippa che quello del pomodoro stesso.



L'insalata di trippa, con carote, sedano, pomodori freschi, basilico ed olive nere e cipolla delicata di Tropea che non soverchiava il sapore del piatto - complici anche gli ingredienti di qualità acquistati proprio al mercato coperto che si trova nei pressi del chiosco - si è rivelata una fresca proposta estiva che ha decisamente allietato la calda serata.



Infine il lampredotto, che ho chiesto al piatto - con un assaggio sia di salsa verde che di salsa piccante (quest'ultima davvero deliziosa) - ha chiuso in bellezza la mia gita fuori porta per assistere all'apertura di una nuova realtà gastronomica locale.



Gli amici grossetani sono partiti davvero col piede giusto ed a loro un caloroso in bocca al lupo per questa bella avventura!

sabato 13 giugno 2020

Per Caritas, datemene un altro!

Magari il nome esotico, di questi tempi, fa immediatamente pensare ad altro, ma è valsa assolutamente la pena fare la coda di oltre un'ora per assaggiare l'edizione limitata del panino al lampredotto "Contaminazioni d'oriente" proposto nell'ambito dell'iniziativa "Chef per Caritas" organizzata da Aurelio - Il re del lampredotto, il trippaio fiorentino di piazza Tanucci.



L'iniziativa solidale è stata un successo ed ha raccolto in tutto 3670 euro al chiosco, 355 euro in donazioni e circa un quintale di prodotti alimentari a favore della Caritas Diocesiana di Firenze, presente in forze con i propri volontari che per alleviare l'attesa (e la fame) dei presenti, hanno distribuito gratuitamente deliziose polpettine e generose scaglie di parmigiano reggiano.



Le altre specialità d'autore disponibili sabato 13 giugno erano la "Trippa del pellegrino" dello chef Andrea Borselli della mensa della Caritas Diocesiana di Firenze (trippa cotta sottovuoto a bassa temperatura con erbe aromatiche ed una base di cipolla bianca), "Pasta madre" dello chef Gabriele Andreoni de Il chiringuito dei Renai (poppa grigliata condita con lime e tre tipi di pepe, servita in un cornetto salato), il "Peposo di Paolino" dello chef Paolo Gori della trattoria Da Burde (peposo di manzo cotto nel vino rosso e pepe nero) e "Pork kiss" dello chef Andrea Perini del ristorante Al 588 (lingua di maiale grigliata accompagnata da maionese wasabi, insalata di cavolo marinato e susine verdi, servita in una focaccia alla camomilla).



La creazione "Contaminazioni d'oriente" dello chef Vito Mollica del ristorante Il Palagio consisteva in un panino al curry farcito con lampredotto bollito, chutney di melanzane, peperoncino, menta forte, nigella e finocchietto selvatico. Per Caritas, datemene un altro!

martedì 17 marzo 2020

domenica 13 maggio 2018

LampreDisco al Quinoa di Firenze

Sabato 12 maggio a Firenze, nel cortile dietro la chiesa di Santa Maria Maggiore, a due passi dal duomo, si è tenuta l'edizione inaugurale di LampreDisco, iniziativa che ha coniugato simpaticamente l'esperienza dell'aperitivo tardo-pomeridiano con un buffet che offriva deliziosi panini al lampredotto, il tutto accompagnato da un sottofondo musicale orchestrato dal DJ Marco Fiorucci.



La particolarità di questa iniziativa è quella di essere stata promossa ed ospitata all'interno del Quinoa, il primo ristorante a Firenze con un menù 100% senza glutine (e senza rischi di contaminazione) certificato dall'Associazione Nazionale Celiachia, e comunque articolato anche su sapori della tradizione toscana.



Ed il panino al lampredotto, in un panino fresco senza glutine, era delizioso. Il proprietario del Quinoa, Simone Bernacchioni, assieme al vecchio compagno di classe, il trippaio e chef Alessio Farolfi della Boutique della trippa hanno dunque allestito una simpatica serata all'insegna della trippa e del gluten free con un twist particolare. I vini della Tenuta del Buonamico di Montecarlo, e gli aperitivi preparati al momento, hanno fatto il resto.



giovedì 16 novembre 2017