giovedì 13 febbraio 2020

Per una scodella di busecca

Nel giallo "Una scodella di busecca per il commissario Mezzasalma" di Antonio Vasselli - pubblicato nel 2014 da Robin Edizioni nella collana "I luoghi del delitto" - ritroviamo ancora una volta il personaggio di Antonio Mezzasalma, orgogliosamente siciliano, che vive nella ridente città nota per gli amaretti e nella quale dirige il Reparto Mobile della Polizia di Stato. In questa sua terza indagine - dopo "La metà del doppio" (2012) e "Non funziona, commissario Mezzasalma" (2013) - il commissario decide di prendersi qualche giorno di ferie per celebrare in santa pace la locale sagra di Sant'Antonio abate e gustarsi un caldo piatto di busecca, la zuppa di trippa lombarda. Purtroppo la trippa dovrà aspettare per dare la precedenza ad un efferato delitto che avviene proprio in concomitanza, e poi ancora ad un altro omicidio che, per il modus operandi conduce gli inquirenti della mobile di Saronno a supporre che si tratti di un serial killer. Nella avvincente narrazione di Vasselli le vicende si annodano tra di loro sulla scena del crimine fino a svelare un tragico collegamento fra i delitti.

domenica 9 febbraio 2020

Trippa alla romana alle porte di Siena

Domenica 23 febbraio la condotta Slow Food di Siena (tel. 347.2515832) organizza un pranzo conviviale dal tema "La tradizione romana alle porte di Siena" per assaporare la vera cucina della Capitale presentata da un gruppo di appassionati cultori di sapori del passato. L'incontro avverrà alle 12:30 al ristorante La Miniera in strada di Pian del Lago 31 a Siena, locale presso il quale Antonio, Tiziana, Roberta e Manuel propongono una cucina basata su tradizione ed ingredienti di qualità del territorio toscano e di quello laziale.



Il pranzo del 23 febbraio affonda le sue radici nella cucina romano-giudia, ricca di sapori antichi e intensi. Oltre all'immancabile trippa alla romana, il menù - accompagnato da vino Doc Roma Classico Casata Mergè - prevede filetto di baccalà, carciofo alla romana oppure alla Giudia, mezze maniche con sugo di coda, coda alla vaccinara e cicoria ripassata. Si chiude con crostata con ricotta e amarene e ciambelline al vino, caffè ed ammazzacaffè. Il prezzo per i soci di Slow Food è di 33 euro a persona.