venerdì 8 luglio 2016

Ghiotta occasione

Ghiotta occasione per chi ama la trippa e voglia trasferirsi negli Stati Uniti. Sul sito di annunci economici Craigslist, per l'area di Los Angeles in California, è apparsa un'offerta di lavoro presso Juanita's, una delle più famose ditte di produzione di scatolette di menudo, la tipica zuppa di trippa alla messicana. (Chi ha buona memoria ricorderà che tempo fa mi cimentai per voi nella degustazione del "White Menudo estilo casero").


JUANITA'S MENUDO DISTRIBUTION COMPANY IS NOW HIRING!!!!!
Please DO NOT go apply at site, as you will ONLY be able to apply by APPOINTMENT!
Available Positions are as follows:
General Labor, shipping and receiving, experienced in Food Production
  • Forklift operators; Sit-down, Stand-up and Clamp
  • Machine Operators, Seamers and Conveyor Machines
  • Skilled Boiler Operators
Required Skills/Requirements: 
  • Reliable /Great Attendance
  • Able to work in fast pace environment, maintaining consistent production
  • Manage to work in a clean, safe environment
  • Perform Safety Inspections

giovedì 7 luglio 2016

Tablier de sapeur



Ultima tappa parigina della settimana per il mio "Tour de tripe"®. Stavolta ho attraversato dal nord al sud la capitale francese in metropolitana, e nell'ora di punta pomeridiana per giunta, da intrepido esploratore delle trippe straniere, per visitare il ristorantino "Moissonnier" al numero 28 della Rue des Fossés-St-Bernard. E ne è valsa la pena: primo avventore della serata, su uno dei quindici tavoli di questa piccolissima osteria - tanto all'antica da non avere neanche il proprio sito Internet - la proprietaria, Valérie Mayet, mi ha servito la specialità lionnese sempre rigorosamente presente sul suo menù, quel "tablier de sapeur" assaggiato per la prima volta un paio di anni fa. La trippa fritta, tenerissima e per niente unta, mi è stata servita accompagnata dalla tradizionale salsa gribiche e con un ricco contorno di patate gratinate.

mercoledì 6 luglio 2016

Tripes à la nigérienne



Nella Parigi cosmopolita non mancano le occasioni per gustare piatti esotici appartenenti ad altre culture gastronomiche. Ecco allora che, dopo una attenta ricerca, sono riuscito a scoprire un ristorante che sul menù offre una specialità di trippa che ancora mancava alla crescente collezione del mio "Tour de tripe"®. Oggi pomeriggio non mi sono fatto dunque sfuggire l'occasione per visitare l'ottimo African Lounge, un elegante locale ad un paio di isolati dalla Senna, proprio sulla riva opposta della torre Eiffel. La prossima edizione del mio quaderno di "Ricette africane di trippa" non mancherà di citare le "tripes à la nigérienne", una preparazione a base di trippa non sbiancata (come vuole la tradizione culinaria africana) in un sugo denso di pomodoro, cipolla e peperoncino, che ho gustato accompagnata da riso bollito e da patate dolci leggermente rosolate. Se vi trovaste a mangiare nigeriano un consiglio: state lontani dalla salsina rossa. Piccante è dire poco.

martedì 5 luglio 2016

Tripes à la bigourdanne



Oggi ho scoperto che nel bistrot parigino La Tute avevano sul menù le "tripes à la bigourdanne": nuova doverosa tappa dunque del mio "Tour de tripe"® per assaggiare questa semi-sconosciuta specialità della Bigorra, una micro-regione francese della Guascogna famosa per il maiale nero, la cipolla di Trébons ed i fagioli di Tarbes.



Si tratta di una ricca minestra di trippa, con carote e pancetta che ben si sposano con lampredotto, centopelli e trippa nella cuffia (una versione di questo piatto - chiamato "peteram luchonnais" - è originario di Bagnères-de-Luchon). In questo piccolo ristorante nel quartiere del nono "arrondissement" questa specialità dei Pirenei - che tra l'altro manca nel mio Quaderno di "Ricette francesi di trippa" - mi è stata servita accompagnata da una salsa verde di prezzemolo ed aglio tritato grossolanamente, e da un piatto di patate arrosto sottilmente affettate. L'anziana proprietaria del locale, dopo aver posizionato la scodella sul tavolo, ha versato un cucchiaio di armagnac nella minestra.



Per chi non lo sapesse l'armagnac è la più antica acquavite di Francia, menzionata già nel 1310 da Vital du Four, abate del monastero di Eauze nel cuore della contea appuinto di Armagnac, che ne elencava quaranta virtù "medicinali". Trippa alla grappa, insomma: se vi capita d'incontrarla, non tiratevi indietro.

sabato 2 luglio 2016

Offerta del ventennale



Nel 1996, venti anni fa, venne pubblicata la prima edizione di "Troppa trippa", una esauriente raccolta interamente dedicata a ricette, storia e curiosità sul quinto quarto. Il "Troppa trippa" originale - esaurito sia nella prima edizione che nella prima ristampa - viene ora riproposto da una serie di Quaderni a tema, in una ristampa per così dire "a fascicoli" del volume originale, ma integrata, rivista e corretta con il nuovo materiale nel frattempo raccolto. In occasione del ventennale della prima pubblicazione di "Troppa trippa", tutti i Quaderni vengono qui offerti a prezzo speciale, assieme all'elusivo "Tripla trippa", fuori commercio ed a tiratura limitata.

domenica 1 maggio 2016

Il lampredotto dell'Eldorado

La collana dei Quaderni di TroppaTrippa.com si arricchisce di una nuova pubblicazione. Seguendo la strada intrapresa con i precedenti volumi di ricette di trippa italiane, francesi, africane ed asiatiche, questo nuovo Quaderno fa da compendio virtuale alle Ricette col lampredotto proponendo un libretto di centotrenta anni fa sotto forma di ristampa anastatica, restituito nella sua versione originale dopo un attento restauro. Come la rara monografia del poeta francese Gustave Le Vavasseur (abbinata a "Ricette francesi di trippa") e la fedele riproduzione del libretto promozionale della United Cattle Products Ltd. del 1932 ("The 99 Recipe Book"), si tratta di un Quaderno che non può mancare nella biblioteca dell'appassionato del quinto quarto. Secondo l'etimologia popolarmente accettata, il nome "lampredotto" sembra riallacciarsi alla lampreda, che è una specie di anguilla un tempo molto comune nelle acque dell'Arno, il fiume che attraversa Firenze, si dice per il fatto che la conformazione di questa trippa ricordi quello della bocca di una lampreda. D'altra opinione è invece L. Andreana, autore di questo Almanacco dell'Eldorado, che nel segnalare la sostanziale differenza tra la lampreda, pesce di mare, ed il lampredotto, "pesce di fiume, corto e tozzo, fatto ad anelli circolari", ci parla invece di una preparazione di budella animali, "avvoltolati [sic!] intorno a se stesse" da ricordare la forma appunto di questo pesciolino, che i biologi catalogano come petromyzon (o anche lampetra) fluviatilis. Sfuma dunque anche la teoria di molti che ritenevano che la parola "lampredotto" fosse dovuta all'abbinamento gastronomico di trippa e lampreda in una ricetta non giunta fino a noi. La ricetta mancante, in questo caso, è un'altra: una preparazione conosciuta dagli antichi auguri romani come "edolauro" o "laurodino" e celebrata dallo stesso Orazio, scomparsa poi dalle tavole romane a seguito dell'invasione dei barbari. Qualunque sia il lampredotto in questione – l'abomaso di oggi o la ricetta riscoperta in questo Almanacco – pur sempre di frattaglie si tratta. Non é dato sapere quante copie ancora esistano in circolazione dell'Almanacco dell'Eldorado originale; di certo vi è che le ricerche effettuate su Internet non restituiscono alcun risultato. Siamo davanti ad una pubblicazione "invisibile" agli odierni canali d'informazione, ritrovata fortuitamente presso un libraio antiquario, che sarebbe scomparsa nel dimenticatoio (e con essa una ricetta per noi così importante) se non ci fossimo presi la briga di ripubblicarla nella nostra modesta serie di Quaderni di trippa. Fanno come sempre da corollario a questa nuova pubblicazione il sito Internet TroppaTrippa.com interamente dedicato a quello che viene simpaticamente apostrofato come il "quinto quarto" che si propone di raccogliere, integrare e presentare nuovo materiale, idee, notizie e ricette insolite come parte del processo di pubblicazione, le pagine di Troppa Trippa blog e la comunità virtuale di Trippa! su Facebook che vogliono coinvolgere appassionatamente tutti quelli che non battono ciglio di fronte alla trippa, anche se è troppa. La collana dei Quaderni di TroppaTrippa.com realizzata con il patrocinio dell'Accademia della Trippa ed impreziosita da una sovraccoperta in carta gialla da macellaio - ha aperto la strada ad una ristampa per così dire "a fascicoli" dell'originale opera enciclopedica "Troppa Trippa", ma integrata, rivista e corretta con il nuovo materiale raccolto nel frattempo dall'autore, ristampa che proseguirà con volumi dedicati ad altre ricette internazionali, alla storia ed a curiosità sulla trippa. Una parte del ricavato della vendita di questo Quaderno, allo scopo di salvaguardare e promuovere la tradizione della trippa - viene devoluta a microfinanziamenti di progetti Kiva che hanno a che vedere con il quinto quarto.

martedì 26 aprile 2016

Fritturina londinese



Il mio "Tour de tripe"® mi ha portato ancora una volta al ristorante St. John's di Londra, meta obbligata ogni volta che mi trovo nella capitale britannica. Sul menu odierno ho ritrovato la deliziosa trippa fritta con salsa ketchup d'autore, già gustata qualche anno fa, ottima oggi come allora. A far da contorno al piatto ho optato per un piatto di verdure lesse (porri e scorzonera) con crescione fresco, olio e capperi; ed a suggellare questa cena - che celebra la imminente uscita del nuovo Quaderno di Troppa Trippa - uno dei miei dessert preferiti: delicato budino di pane ed uvetta in salsa dolceamara al caramello servito caldo con gelato.

venerdì 1 aprile 2016

Mucca capovolta



Tappa importante per il centro ricerche di Lutefisk, in Norvegia, che da anni lavora alla modificazione genetica bovina: il primo esemplare della nuova razza di mucca "capovolta" - con la trippa facilmente accessibile dall'esterno - ha raggiunto l'età adulta, ha un metabolismo "nella norma", e non sono state rilevate sostanziali differenze nelle qualità nutritive delle frattaglie esposte.

venerdì 11 marzo 2016

Trippa alle folle!



Le piattaforme online per la raccolta di capitale diffuso, il cosiddetto crowdfunding, ormai non sono più una novità. Fa notizia però il sito Crowd Cow, mediante il quale è possibile acquistare collettivamente una mucca, un po' come da noi un tempo facevano le famiglie contadine che si ritrovavano tutte assieme per spartirsi il maiale. Ethan e Joe, entrambi di Seattle ed amici da oltre tre lustri, hanno fatto partire questo progetto per permettere a chiunque di condividere l'acquisto di carne di qualità garantita proveniente da allevamenti locali ad un prezzo inferiore a quello delle grandi catene di supermercati americani. Ogni mucca viene suddivisa virtualmente in cinquanta porzioni, grandi e piccole, rapidamente acquistate online nel giro di pochissimo tempo e consegnate direttamente sull'uscio di casa: la prima mucca proposta tramite i canali di Crowd Cow è stata venduta interamente in meno di ventiquattro ore. Tra le proposte di frattaglie è possibile acquistare al momento coda, lingua, midollo, fegato e rognone, e presto - mi hanno assicurato Ethan e Joe - anche la trippa.

sabato 5 marzo 2016

Trippa all'arancia


Scritto a quattro mani da Stefania Pianigiani e Sabrina Somigli, ed illustrato da Rakele Tondini, nelle sue 128 pagine il volume "Appetiti Estremi" ci accompagna alla scoperta di una Toscana minore in compagnia di personaggi divertenti, sarcastici, spesso irriverenti. Ogni storia è arricchita da suggestioni culinarie che hanno ispirato le numerose ricette presenti nel libro. Accanto al risotto al buristo, le autrici ci regalano la ricetta della trippa all'arancia, in una versione ispirata a quella di Paolo Tizzanini dell'Osteria dell'Acquolina:
Ingredienti per 6 persone: 600 grammi di trippa, 50 grammi di burro, 1 cipolla dorata, 300 millilitri di brodo di carne, 1 arancia (scorza e succo), la scorza di 1 limone, zafferano in stimmi. Pulire la cipolla, affettarla finemente e farla appassire in padella insieme al burro. Aggiungere eventualmente un cucchiaio di acqua per evitare che la cipolla frigga. Tagliare la trippa a listarelle abbastanza sottili e aggiungerla alla cipolla. Far insaporire per alcuni minuti, quindi aggiungere parte del brodo (circa una tazza) nel quale dovrà essere stato stemperato lo zafferano. Cuocere per cinque minuti, poi aggiungere la scorza di limone e la scorza di arancia tagliate a julienne, non grattugiare (si può usare il rigalimoni): le scorze, oltre a imprimere un sapore molto fresco alla preparazione, se tagliate a julienne o comunque a fettine sottili, hanno anche una funzione decorativa e donano colore e movimento al piatto. Unire infine il succo di arancia filtrato. Far ritirare la salsa (eventualmente aggiungere altro brodo) e aggiustare di sale e pepe. Servire calda, quando la salsa all'arancia e zafferano è divenuta cremosa. Si possono anche abbinare un paio di fette di pane integrale tostato: bella contrapposizione nel colore e anche lieve amaricante del pane "nero" che ben si sposa alla discreta dolcezza del piatto.
Stefania Pianigiani è giornalista, blogger, sommelier ed "enogastrogiardiniera". Nel suo blog "La Finestra di Stefania" si occupa di cibo, vino e giardini, perché "profumi e sapori sono collegati ai fornelli, in cantina e in terrazza". Innamorata pazza della geografia, con i piedi piantati saldamente tra Siena e Firenze in fatto di enogastronomia, Stefania non dimentica che nel mezzo c’è sempre il Chianti, la sua terra, che esplora sempre con la macchina fotografica in tasca, "perché le cose belle da immortalare arrivano all'improvviso e non solo quelle".

Figlia di ristoratori, Sabrina Somigli ha da sempre vissuto in trattoria, a contatto con i clienti. Diplomata in lingue straniere, laureata in biotecnologie agrarie, e microbiologa, si è infine stabilita sulle colline fiorentine a gestire il ristorante di famiglia. Su Internet cura i blog "Zona ricett...iva" ed "Ecce Kitchen", una divertente bacheca tutta da leggere nella quale "i fornelli sono sempre accesi [...] per gli affamati, per gli amici, per i curiosi e per quelli che persi nella navigazione approdano per caso da queste parti".

mercoledì 17 febbraio 2016

Prima sagra della trippa alla romana



Domenica 13 marzo l'Associazione Pro Loco di Sacrofano (tel. 366.7414104) organizza in piazza Ugo Serata la prima edizione della Sagra della trippa alla romana. Con questa prima edizione si vuole dare risalto ad un altro dei piatti popolari che per i macellari scrofanesi di una volta era un punto di riferimento per quanto riguardava il commercio stesso del bestiame. Fino alla fine degli anni Sessanta nel Comune romano c'era 'a mazzatora e cioè il mattatoio, e quindi il giorno che si macellava il bestiame le donne andavano a prendersi la trippa e le frattaglie, che erano le parti meno costose dell'animale. La ricetta era naturalmente con la menta e cioè alla romana. Il contributo sarà di 10 euro ed il menù prevede trippa alla romana, cannellini conditi, pane e vino (per i bambini hamburger o wurstel con patatine fritte e acqua a 5 euro). La manifestazione è patrocinata dal Comune di Sacrofano che sostiene sempre i programmi della Pro Loco e dall'Accademia della Trippa, uno dei principali punti di riferimento per la valorizzazione, la salvaguardia e la promozione della trippa, della sua storia e delle sue ricette. Faranno da corollario esposizioni di fiori, prodotti tipici (formaggio, salamelle, uova fresche, pizze pasqualine, dolci, marmellate) e oggetti d'artigianato locale ed antichità, e naturalmente tante uova di Pasqua. È prevista un'area dedicata ai bimbi con gonfiabili.

martedì 9 febbraio 2016

Dalle stalle alle stelle

Su TroppaTrippa.com ho pubblicato l'articolo "Da trippaio a sindaco", sulla carriera politica del trippaio inglese Amos Winterbotham il quale venne eletto nel 1931 sindaco di Hyde, carica che ricoprì anche l'anno successivo. Clicca qui per leggere l'articolo completo.

venerdì 5 febbraio 2016

Lo spettacolo deve continuare

Su TroppaTrippa.com ho pubblicato un articolo "Lo spettacolo deve continuare", su una curiosa pietra tombale che si trova in un cimitero inglese e che fa pubblicità al negozio del defunto trippaio. Clicca qui per leggere l'articolo completo.

venerdì 8 gennaio 2016

Trippa mantecata con lenticchie



Trippa di vitella piemontese mantecata al Parmigiano 36 mesi e lenticchie di Castelluccio in una preparazione dello chef Gian Piero Vivalda del ristorante Antica Corona Reale di Cervere (Cuneo). Martedì 19 gennaio si tiene presso questo locale piemontese la prossima tappa dei meeting di Altissimo Ceto, aperta ai soli titolari del colub esclusivo di Viaggiatore Gourmet. Per informazioni basta contattare eventi@altissimoceto.it o telefonare allo 02.303124307 oppure al 348.2911188.

martedì 29 dicembre 2015

Pizza sudafricana con trippa

Nella città sudafricana di Galeshewe un pizzaiolo locale ha deciso di combinare una delle tradizionali ricette africane di trippa con la pizza. Anche se l'idea non è nuova, questa nuova versione fusion a base di "mogodu" ha riscosso immediatamente un notevole successo.