giovedì 17 ottobre 2019

A quando la trippa spaziale?



Dopo che nel 2015 era stata fatta crescere per la prima volta della lattuga nello spazio, a quasi quattrocento chilometri di distanza dalla Terra, lo scorso 26 settembre a bordo della Stazione spaziale internazionale, utilizzando per l'esperimento la tecnologia 3D messa a punto dell'azienda russa 3D Bioprinting Solutions e partendo da alcune cellule bovine, gli astronauti hanno stampato con "inchiostro biologico" una piccola quantità di carne artificiale per conto dell'azienda israeliana Aleph Farms. Anche se al momento trasportare nello spazio l'acqua necessaria per produrre un chilogrammo di carne resta proibitivo, la strada è però aperta. A quando la trippa spaziale?

sabato 12 ottobre 2019

Serata pizza & lampredotto



Mercoledì 16 ottobre Eataly Firenze organizza alle ore 20 una cena speciale con protagoniste le frattaglie di Luca Cai (patron dell'osteria tripperia Il magazzino) e, in abbinamento alla tradizione fiorentina, le pizze veraci di Giovanni Santarpia (maestro pizzaiolo d'origine campana premiato con i tre spicchi del Gambero Rosso). Un connubio accompagnato dai vini della cantina San Polo di Montalcino (Siena), una serata unica tra pizza, fiorentinità e tannino con cinque portate e cinque vini. Il menu della serata prevede: supplì di pollo (in abbinamento al vino Rubio IGT 2016), pizza fritta con lampredotto e salsa verde (con Governo IGT 2017), pizza margherita con bufala (con Rosso di Montalcino Doc 2016), focaccia con carpaccio di lingua e scaglie di parmigiano reggiano (con Brunello di Montalcino Docg 2014), pizza con trippa alla parmigiana (con Brunello di Montalcino Docg 2013). Il costo della serata conviviale è di 30 euro a persona.

martedì 8 ottobre 2019

giovedì 26 settembre 2019

La macchina inzuppatrippa



Il sito giornalistico cinese Global Times riporta la notizia di una curiosa macchina inzuppatrippa da usare quando si ordina la famosa "hot pot" (letteralmente "pentola bollente"). La "hot pot" è una delle ricette cinesi più comuni, che noi troviamo nei ristoranti con il nome di "fondue chinoise" o "fonduta cinese" nella quale sottili fette di trippa, manzo, cavallo, vitello e verdure vengono bollite nel brodo dai commensali. Ma il tempo di cottura varia moltissimo a seconda dei differenti tagli di carne, ed ecco che Zhou, un ragazzino delle elementari della provincia cinese di Sichuan, con l'aiuto ed il supporto del padre, ha inventato una macchina che immerge la trippa nel brodo bollente quel tanto che serve per lessarla alla perfezione. Quando si parla di trippa sta tutto infatti nella cottura a puntino - come ben sanno gli appassionati del "baodu", la trippa bollita tanto cara all'imperatore cinese Qianlong - ed è l'unico tipo di carne che non viene lasciata cadere a bollire nella pentola: la trippa deve essere delicatamente intinta nel brodo otto volte (e non una di più) tenendola con i bastoncini. Per molti questo è faticoso ed ecco che la macchina inzuppatrippa risolve dunque il problema. Il video dell'invenzione del giovane Zhou è stato visto sul sito Sina Weibo più di centocinquanta milioni di volte. Trippai che inzuppate il panino nel brodo, così come viene viene, prendete nota.

lunedì 23 settembre 2019

Festa di' lampredotto



La Festa del lampredotto a Firenze, alla sua seconda edizione, ritorna sabato 28 settembre a partire dalle 19:30 presso il Circolo della Rondinella del Torrino, sul lungarno Soderini. Lanciata nel 2018 la festa vuole essere il punto di riferimento per tutti gli amanti del lampredotto, della sua storia e della tradizione tutta fiorentina di questo cibo da strada. Il menù, rigorosamente in fiorentino, propone "pane abbrustoliho co' i lampredotto al pomodoro sopra" (fettunta col lampredotto), "pasta horta inzuppaa ni' sugo di lampredotto" (penne al ragù di lampredotto), "lampredotto alla diaola" (lampredotto in salsa piccante di pomodoro), "lampredotto in zimino" (lampredotto con spinaci e porri), "panino ripieno come ti garba a te" (panino col lampredotto), il tutto accompagnato da "vino della hasa a pioggia" (vino rosso).

venerdì 20 settembre 2019

Doppio appuntamento con la trippa a Moncalieri



Il Comune di Moncalieri, in provincia di Torino, festeggia quest'anno il decennale della Fiera nazionale della trippa, un evento istituzionalizzato dal 2017 che si colloca ogni anno nel panorama fieristico della città con svariati appuntamenti e la tradizionale cottura di quintali di trippa nel pentolone da Guinness dei primati. Con il patrocinio ed un contributo economico, l'Amministrazione comunale sostiene anche quest'anno la fiera e l'Associazione Luca Casto, organizzatrice della manifestazione voluta dall'indimenticato Paolo che, insieme al figlio Luca, ha creduto prima di ogni altro in questo progetto. E quest'anno doppio appuntamento con la trippa: nel 2019 ricorre anche il cinquantesimo anniversario della fondazione della Confraternita dla Tripa, che ospiterà il raduno nazionale della F.I.C.E. (Federazione Italiana Circoli Enogastronomici) proprio a Moncalieri ed in concomitanza della Fiera. Il programma della Fiera nazionale della trippa inizia in anteprima venerdì 4 ottobre alle ore 20 con il "Gran Galà della Trippa e non solo". Sabato 5 nell'area dell'ex Foro boario alle ore 11 si aprono ufficialmente i battenti, con stand di specialità enogastronomiche locali e nazionali, e con la diretta radiofonica su Radio Veronica One. L'inaugurazione ufficiale, alla presenza delle istituzioni civili e militari e della Filarmonica di Moncalieri, è prevista invece a mezzogiorno. Nel corso della giornata esibizione di opere del maestro Luigi Sabatino in mostra presso lo stand del Mercatino dell'usato di Moncalieri, animazione per bambini con aree giochi, dimostrazione di manovre di disostruzione pediatrica a cura dei volontari della Croce Rossa Italiana di Moncalieri. Alle ore 19 "TrippAperitivo" con specialità di trippa a cura dello chef Marco Albano del ristorante Cà Mia e per finire, dalle ore 21 alla mezzanotte concerto con intrattenimento musicale a cura della band Three Hours. Domenica 6 ottobre la fiera apre alle 10, ma fin dall'alba i cuochi saranno impegnati a rimestare le centinaia di porzioni di trippa nel megapentolone. Dopo l'assaggio ufficiale da parte della Confraternita dla Tripa e delle istituzioni civili, comincerà la distribuzione prevista a partire dalle 12:30. Il pomeriggio prosegue con danze del ventre alle ore 15, attività sulla sicurezza stradale con istruttore qualificato a cura dei volontari della Croce Rossa Italiana di Moncalieri alle ore 16, lezioni di ballo a cura di J.D.S. Dance alle ore 17. Nella giornata di domenica dalle ore 11 alle ore 17 navetta gratuita tra Borgo Navile e l'area dell'ex Foro boario. Durante la manifestazione è presente la conduttrice Elia Tarantino con le telecamere della trasmissione televisiva Bazar. I proventi della manifestazione sono devoluti al comitato locale della Croce Rossa Italiana ed all’Associazione M.I.O. onlus. Partecipa alla fiera anche Coldiretti Torino con laboratori di consumo critico con degustazione gratuita di prodotti di "cibo civile" della rete di Campagna Amica e giochi sulla stagionalità dei prodotti per le bambine ed i bambini presenti.

sabato 14 settembre 2019

Il cibo degli dei

Nella sezione "La trippa al cinema" su TroppaTrippa.com ho aggiunto l'articolo "Il cibo degli dei" che presenta il cortometraggio "Tripe" nel quale un padre dispotico forza la famiglia a mangiare ogni giorno fumanti ciotole di trippa.

martedì 10 settembre 2019

Insalata di trippa villanovese



Sono giornate di vigilia per la tradizionale Festa dell'Addolorata che alzerà ufficialmente il sipario giovedì 12 settembre con "MangiarVicino, degustiamoci attorno". La serata, che rappresenta il consueto e doveroso omaggio al presidente onorario della locale condotta Slow Food, Gianni Ferrero, prematuramente scomparso, aprirà il cartellone degli eventi che il Comune di Villanova Mondovì, in provincia di Cuneo, ha in programma. Primo attore di "MangiarVicino" sarà la Confraternita della trippa e della rustìa (tel. 338.1166228), organizzatore dell'evento. Presso il cortile del municipio, in via Orsi, a partire dalle ore 20, andrà in scena un "gran buffet" con le eccellenze del territorio: dall'insalata di trippa villanovese al filetto di trota salmonata affumicata, dallo speck d'la crota alla ricca minestra di castagne-patate al latte, alla robiola ed al fiordilatte e, per finire, dalla torta di farina di castagne e farina di mais alle frittelle di mele villanovesi. Il tutto accompagnato dai vini di Burdisso e dalla birra villanovese Alabuna. La degustazione costa 12 euro (bevande escluse). Un ricco calendario condurrà durante la settimana alla Festa dell'Addolorata, la festa patronale che avrà nella rassegna zootecnica "Muu" di lunedì 16 settembre l'evento-clou: in questa occasione sono attese presenze di allevatori da tutta la "Granda", pronti a contendersi l'ambito titolo di "Vacca regina". "La Festa dell’Addolorata" - commenta il sindaco Michelangelo Turco - "si pone come evento vetrina per le grandi eccellenze del Monregalese. Rinomate produzioni che troveranno ampia visibilità negli eventi nati dalla collaborazione con partner d'eccezione che continuano al nostro fianco in questo processo di sensibilizzazione collettiva".

sabato 31 agosto 2019

Trippa e polenta in Liguria



Polenta bianca al sugo di porri o polenta gialla al sugo di funghi? O meglio ancora, trippa e poi tutti a ballare? Non c'è che l'imbarazzo della scelta alla Sagra della trippa e della polenta bianca, che la Pro Loco Val di Neva di Erli, in provincia di Savona, organizza per sabato 7 e domenica 8 settembre presso il campo sportivo. Oltre alla trippa ed alla polenta sarà possibile gustare anche tomini alla piastra con pancetta, salsicce e capocollo alla piastra, il tutto allietato da un accompagnamento musicale dal vivo.

domenica 28 luglio 2019

La zuppa di trippa infinita

Come riporto nel mio "Ricette di trippa dagli Stati Uniti" la tribù degli nativi americani Arawak teneva permanentemente sul fuoco uno stufato "infinito" al quale venivano aggiunti ogni giorno nuovi ingredienti e che ha poi dato origine alla zuppa di trippa giamaicana "Jamaican pepper pot soup". Nelle mie ricerche continue sul quinto quarto ho scoperto che nel ristorante tailandese Wattana Panich di Bangkok, a gestione familiare, si cucina alla stessa maniera degli Arawak: il brodo avanzato dalla cottura della zuppa di trippa chiamata "neua tune" viene filtrato ogni notte alla chiusura del locale e riutilizzato il giorno successivo per riprendere la cottura. Questo avviene ininterrottamente da - tenetevi forte! - quarantacinque anni. Lo stesso brodo curato con passione da tre generazioni.



La trippa e le altre carni (queste però aggiunte fresche ogni giorno) vengono fatte bollire nella larga pentola, circondata ormai da uno spesso sedimento di brodo cristallizzato nel tempo - una specie di dado pluridecennale che risale ai primi anni Settanta - al tempo stesso assimilando e cedendo sapore al brodo per fare di questa zuppa tailandese una vera specialità. "Si tratta di un antico metodo di cottura che conferisce alla zuppa un sapore ed un profumo unico" rassicura Nattapong Kaweenuntawong, il proprietario del ristorante.

venerdì 26 luglio 2019

Letture estive

Questa settimana mi sono cimentato nella lettura di due volumetti, il primo acquistato usato al mercatino di una sagra paesana, attirato dal titolo che speravo mi avrebbe fatto scoprire citazioni en passe sulla trippa - "Il macellaio" di Alina Reyes - e l'altro invece comprato d'impulso in libreria sempre per via del titolo che in questo caso prometteva di parlare proprio di una ricetta tipica di Catanzaro, "Il morzello di Nancy Harena" di Lou Palanca. I due racconti non potrebbero essere più diversi.



"Il macellaio" narra la storia di una giovane francese che nel periodo delle vacanze lavora come cassiera in un negozio di macelleria. Qui ogni giorno il macellaio le sussurra oscenità a sfondo sessuale ed all'aumentare del caldo estivo aumenta pure il desiderio della ragazza. Ma si badi bene, non è un racconto di seconda categoria: quando venne pubblicato nel 1988 "Le boucher", questo il titolo originale, raggiunse nel giro di poco tempo il mezzo milione di copie vendute in Francia e scalò la classifica dei best-sellers in Inghilterra, consacrando la Reyes una delle nuove voci dell'erotismo letterario. Ma di trippa si parla? No, solo di frattaglie in questo breve paragrafo:
"Nella vetrina, in mostra come tanti oggetti preziosi, le diverse parti di maiale, vitello, manzo, agnello eccitavano la bramosia della clientela. Con toni che andavano dal rosa chiaro al rosso cupo, le carni catturavano la luce come gioielli viventi. Senza dimenticare le frattaglie, le magnifiche frattaglie, la parte più intima, più autentica, più segretamente evocatrice della bestia..."
Completamente differente il discorso invece per "Il morzello di Nancy Harena" inserito invece nella Piccola biblioteca di cucina letteraria, curata da Giovanni Nucci per Slow Food Editore. Questo è un volume di facilissima lettura che non deve mancare sugli scaffali degli amanti del quinto quarto. A firma del collettivo di intellettuali di origine calabrese che va sotto il nome di Lou Palanca, racconta dei preparativi per l'accoglienza di Nancy Harena, attrice che ha fatto fortuna in America, in procinto di tornare a far visita nel paese natale. Appena diffusa la notizia, quattro famiglie, a suon di alleanze e sabotaggi, si impegnano in una vera e propria sfida per contendersi l'onore di avere a pranzo l'illustre ospite. A chiusura di volume non manca la ricetta del morzello sia in dialetto calabrese che in italiano.

mercoledì 10 luglio 2019

Frattaglie: chi esporta, chi importa

L'Observatory of Economic Complexity (Osservatorio della complessità economica) è uno strumento messo a disposizione dal Massachusetts Institute of Technology che permette di creare rappresentazioni grafiche di statistiche a livello mondiale. Queste le due tabelle relative all'esportazione ed all'importazione di frattaglie. I dati sono relativi al 2017.



domenica 7 luglio 2019

Trippa in extremis a Gabbro

Ieri notte, dal momento che mi trovavo in zona, appena toccato terra a Livorno dal mio viaggio in Corsica, ho ritardato giustamente il rientro a Firenze per raggiungere la Sagra a tre stelle di Gabbro, frazione del comune di Rosignano Marittimo, arroccato sulle colline livornesi, cittadina che deve il suo nome alla roccia verde-scura, ricca di magnesio, di cui il territorio è ricco.



Sbarcato alle dieci e mezza passate di sera, mi sono presentato alla sagra che la cassa era già chiusa, mentre i volontari stavano cominciando le operazioni di pulizia al suono della musica dal vivo che si diffondeva nell'aria. Solo la gentilezza degli organizzatori mi ha permesso di gustare in extremis una delle "tre stelle", ovvero la trippa al sugo, un vero toccasana dopo le ore trascorse sul traghetto. Ottima e abbondante, con un mezzo bicchiere di vin rosso, ha rappresentato il doveroso finale in gloria di un fine settimana da ricordare.

venerdì 5 luglio 2019

Tripettes de veau à la cortenaise

Quando si dice prendere due piccioni con una fava! Questo fine settimana, in sella alla fedele Vespa, mi sono diretto per la prima volta in Corsica. L'occasione me l'ha data il Restonica Trail, una gara corsa di corsa a piedi (il gioco di parole ci voleva) al quale ero stato invitato. Sbarcato a Bastia all'ora di pranzo sono andato di corsa alla sistematica ricerca delle "tripes à la bastiaise", una delle ricette tipiche di trippa dell'isola, salvo trovare tre ristoranti chiusi ed uno che non l'avrebbe avuta nel menù che a settembre, visto il caldo.





L'occasione per aggiungere un'altra medaglia virtuale al palmares del mio "Tour de tripe"® però è arrivata una volta raggiunta la cittadina di Corte, luogo di svolgimento della gara sportiva. Qui nel centralissimo Café de la Place, che si affaccia su piazza Paoli, il menù turistico locale prevedeva tre portate, a scelta tra alcune specialità dell'Île de Beauté: un antipasto (ho scelto la tradizionale omelette con menta e "brocciu", l'onnipresente formaggio corso), le "tripettes de veau à la cortenaise" (trippa alla moda di Corte) ed un tortino dolce di farina di castagne con panna. Per non arrivare al dunque con meno appetito, mi sono fatto invertire le portate cominciando come si conviene con la trippa, accompagnata da un boccale di birra Paolina (si, qui tutto è ispirato al nome del generale Paoli, "u babbu di a Patria"), e solo dopo aver soddisfatto la mia curiosità viscerale, l'antipasto ed il dessert. Il piatto consisteva in trippa con patate in un sugo alquanto brodoso, aromatizzato al vino locale e forse con un po' troppo aglio per i miei gusti, ma - non fraintendetemi - comunque deliziosa. E la corsa corsa? Diciamo che l'ho affrontata per così dire un po' "appesantito" e l'ultima posizione in classifica non me l'ha tolta nessuno. Ma insomma a volte succede, quando si unisce il dilettevole al dilettevole.

venerdì 28 giugno 2019

Mezza tonnellata di trippa

Sono stati cinquecento i chilogrammi di trippa cucinati per gli intervenuti alle nove serate di musica, ballo e soprattutto buon cibo della Sagra della trippa di Cerretti, frazione del Comune pisano di Santa Maria a Monte, svoltasi dal 21 al 30 giugno.



Preparata sotto la direzione della amabile signora Luciana, la trippa l'ha fatta da padrona nonostante il menù ricco ed interessante, ed è stata proposta come di consueto nella ricetta alla pisana, caratterizzata da un sugo gustoso e leggermente piccante per combattere il caldo di stagione.



Da segnalare che quest'anno si è trattato di un'edizione all'insegna della riduzione degli sprechi e dell'ecologia, con posate in metallo, piatti riciclabili rigorosamente non di plastica e (già da qualche anno) la presenza di una vera e propria zona ecologica con la raccolta differenziata. Contentissimo dei risultati di quest'anno Piero Novelli, presidente di Cerrettinsieme che organizza l'iniziativa interamente gestita da volontari: "Da noi ci vengono perché a far da mangiare sono le donne di paese e come lo fanno a casa, così lo fanno alla sagra. Ci mettono il cuore. È una cucina casereccia e il mangiare è genuino". Nel mio piccolo, confermo.