sabato 22 giugno 2019

Trippa monomandria a chilometro zero



La storica fattoria del Mugello Il Palagiaccio, antico baluardo degli Ubaldini da Senni ricordati da Dante nella "Divina Commedia", dal XIII secolo rappresenta la storia e la tradizione dell'allevamento per la produzione del latte in Toscana. La fattoria offre, in vendita diretta, i propri prodotti quali formaggi e latticini, ma un ulteriore aspetto di rilievo riguarda l'allevamento monomandria dei bovini da carne, attività che è da secoli legata alla tradizione agroalimentare regionale: 100% delle mucche del Palagiaccio da oltre dieci generazioni sono nate e concepite in loco e gli animali, frutto di incroci con le più pregiate razze da carne, vengono nutriti con i foraggi cresciuti nei campi della fattoria, allevati e accuditi con la massima cura fin dai primissimi giorni di vita. Oltre ai tagli classici di macelleria, Il Palagiaccio propone anche vasetti di "tonno" di Firenze, peposo, e trippa alla fiorentina.

venerdì 14 giugno 2019

Tempo di trippe ad Aurigo



L'associazione Tréi Campanìn di Aurigo, in provincia di Imperia, in occasione della plurisecolare festa patronale di San Paolo, organizza per venerdì 28 giugno come tradizione la Sagra delle trippe. Gli stand per la degustazione apriranno alle 19 con spettacolo musicale a seguire alle ore 21. La ricetta locale è molto comune, ma apprezzata: trippa, patate, peperoni, fagioli, passata di pomodoro, limone, aglio ed aromi vari.

martedì 11 giugno 2019

Ha un prezzo maggiore la trippa halal

Il sito australiano FarmOnline ha recentemente pubblicato un paragone fra i prezzi di mercato della trippa ottenuta dalla macellazione tradizionale degli animali e quelli della trippa invece ottenuta con i metodi halal. Il termine "halal" ("lecito") indica tutto quanto sia permesso ai musulmani in materia di comportamento, linguaggio, abbigliamento, ed anche alimentazione. In quest'ultimo caso garantisce che il cibo sia stato preparato secondo le norme della legge islamica, che si basa sul seguente versetto della Sura 16 del Corano:
"Mangiate delle cose lecite e buone che la provvidenza di Dio v'ha donato, e siate riconoscenti, se Lui voi adorate! Ché Iddio vi ha proibito gli animali morti, e il sangue e la carne di porco, e animali macellati invocando nome altro da Dio."
La macellazione rituale prevede il dissanguamento dell'animale da parte di un abramita (musulmano, ebreo o cristiano) adulto, di sesso maschile, sano di mente ed a conoscenza di tutti i precetti della religione islamica e che, fra le altre cose, deve orientare la testa dell'animale in direzione della Mecca al momento dell'uccisione. Secondo quanto riportato da FarmOnline il rumine halal ha subito un aumento del 28.5% ed ha un prezzo di 25,25 dollari al chilogrammo (contro i 12 dollari del rumine non-halal); stesso discorso per l'omaso (7,30 dollari halal contro i 6,74 dollari non-halal) e per la cuffia (7,90 dollari halal contro i 7,85 dollari non-halal).

lunedì 3 giugno 2019

Trippa e arrosticini a Grosseto

La Fondazione Il Sole di Grosseto il 7-8-9, 14-15-16 e 21-22 giugno organizza nell'ambito della Festa Il Sole e il rugby, la tradizionale sagra della trippa e arrosticini (e tanto altro) ad ingresso libero. Gli stand apriranno alle ore 19:30. Le serate saranno allietate da musica dal vivo.

venerdì 31 maggio 2019

Festa del lampredotto a Scandicci



Alla Festa del lampredotto di Scandicci, in provincia di Firenze, in programma per questo fine settimana sarà possibile gustare lampredotto, trippa ed altre specialità della cucina fiorentina il tutto accompagnato da vini biologici. Nata nel 2017 dalla collaborazione fra Frama - La Bottega del Trippaio, associazioni, Pro Loco e con il patrocinio del Comune di Scandicci, la Festa del lampredotto ha riscontrato nella sua prima edizione un incredibile successo, che ha spinto gli organizzatori a farla diventare un appuntamento fisso nel panorama degli eventi di Scandicci. L'edizione 2018 si è presentata con tante novità e con un importante risvolto benefico: parte dell'incasso è stato infatti devoluto a favore della Pro Loco di Accumoli per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma del 2016. Per l'edizione 2019 gli organizzatori hanno deciso di cambiare il periodo, anticipando a giugno e di raddoppiare le date, per accontentare le tantissime richieste degli appassionati del quinto quarto. L'appuntamento è dunque per sabato 1 e domenica 2 giugno, a partire dalle ore 10 in piazza Matteotti a Scandicci.

Altre tre figurine della trippa

Dopo le prime tre figurine della trippa ecco che l'album si arricchisce di altre tre "biglietti da visita". Queste speciali figurine da collezione non si possono al momento acquistare ma vengono inviate omaggio con l'acquisto di uno dei quaderni di TroppaTrippa.com.

mercoledì 29 maggio 2019

Trippa alla basca con patate

Non so se sia stata più la voglia di vedere dal vivo la cattedrale di Notre Dame dopo il disastroso incendio dello scorso aprile o l'aver trovato su Internet menzione di un ristorante nella stessa zona che proponeva sul menù trippa alla maniera dei paesi baschi, fatto sta che per cena mi sono ritrovato al bistrot Chez Gladines (44 Boulevard Saint-Germain, 75005 Parigi), ennesima tappa del mio "Tour de tripe"®.





Qui ho ordinato "tripes sauce basquaise et pommes de terre", ovvero trippa alla salsa basca con patate. Rispetto alla ricetta tradizionale delle "tripes à la basquaise" pubblicata in "Ricette francesi di trippa" e conosciuta anche come "gras-double à la mode basque", questa preparazione aveva in più appunto le patate, tagliate a fettine sottilissime e servite assieme a quel sugo di peperoni e cipolle che da solo caratterizza molti dei piatti della gastronomia basca. Porzione direi più che abbondante, tanto che non sono riuscito a finirla. A fare da contraltare alla ricchezza del sugo, ho accompagnato la cena con una fresca birra 1664 Blanche (da oggi la mia preferita) dal deciso sapore di agrumi.

domenica 26 maggio 2019

Il panino al lampredotto rivisitato

La voglia era una di quelle che non passa: dopo aver visto l'episodio della trasmissione televisiva "Food Advisor" intitolata "Il miglior lampredotto di Firenze" come non preventivare una visita a Il cernacchino di Firenze, in via della Condotta 38/rosso? Qui - e scusatemi lo spoiler - le simpatiche Giuliana e Beatrice offrono una versione rivisitata del tradizionale panino al lampredotto, in una ricetta con ginger e lemongrass. Mi hanno battuto al dunque però i miei genitori, così mi sono visto recapitare sotto l'uscio di casa una porzione abbondante del lampredotto in questione! E, credetemi, dire delizioso è dir poco.



Il lemongrass abbinato alla trippa lo troviamo in molte ricette asiatiche (Laos, Myanmar e sopratutto Indonesia); nella ricetta del Cernacchino viene aggiunto quasi a fine cottura per dare il tocco finale, dopo aver fatto rosolare il lampredotto a tocchetti in un soffritto di aglio e ginger, poi averlo coperto d'acqua lasciandolo cuocere per un paio di ore. Giuliana e Beatrice lo servono nel tradizionale panino, che poi può essere ulteriormente insaporito con salsa verde o con prezzemolo ed una una spruzzata di limone.

giovedì 9 maggio 2019

Maxi sequestro di trippa



La polizia della provincia di Yunnan, nella Cina sud-occidentale, ha annunciato giovedì di aver sequestrato 1890 chilogrammi di trippa bovina mentre veniva contrabbandata dal vicino Vietnam. Durante un controllo di routine lo scorso 30 aprile, gli agenti hanno infatti scoperto quasi due tonnellate di trippa su tre veicoli fuoristrada. I tre guidatori sono stati arrestati e la trippa sequestrata è stata "distrutta". Sono in corso ulteriori indagini.

mercoledì 24 aprile 2019

Callos de la Nena

Il mio "Tour de tripe"® non si è arrestato neanche durante le festività pasquali: da Barcellona a Granada, dopo una settimana in giro per la Spagna, finalmente l'occasione di gustare una nuova preparazione di trippa mi è stata offerta dalla simpatica signora Lola, la proprietaria del gastrobar Al Coimbra (carrer del Governador Gonzáles 6, tel. 977.591583) di Tarragona.



Qui, da più di venti anni, il nutritissimo menù di tapas, propone anche i "callos de la Nena", ovvero una popolare versione di trippa (ogni giorno se ne vendono almeno una dozzina di porzioni) la cui ricetta deve il nome alla cuoca del locale. Gli ingredienti che ci aspetteremmo in una preparazione di trippa spagnola, ovvero il prosciutto ed il tipico salamino piccante chorizo non possono mancare, ma il "twist" viene dato in questo caso da una miscela di spezie arabe, e precisamente marocchine, che dona al piatto un gusto molto esotico e che solo ad un primo superficiale assaggio potrebbe essere frainteso per curry.





Dopo l'esperienza di Madrid, insomma, ecco un'altra deliziosa personalizzazione sul tema del quinto quarto più che degna di essere inserita ai primi posti di una virtuale classifica: gusto unico e deciso, presentazione ottima e - criterio da non sottovalutare - quantità ideale per lasciare il giusto spazio ala sangria ed agli altri stuzzichini che ho ordinato, in un susseguirsi di assaggi uno migliore dell'altro: dalle melanzane fritte con miele di canna agli immancabili peperoncini verdi dolci alla piastra, dalle polpettine di prosciutto ai carciofi fritti, senza dimenticare i taglieri di formaggio manchego e prosciutto iberico.

giovedì 11 aprile 2019

Mangiare trippa riduce l'effetto serra



No, questa volta non si tratta di un pesce d'aprile. Secondo un recente rapporto - pubblicato sulla prestigiosa rivista "Environmental Science and Technology" e riportato da Carbon Brief - il consumo di frattaglie - dalla trippa alla lingua, al fegato, al cervello - potrebbe ridurre le emissioni gassose delle mandrie fino al 14%. Ma andiamo per ordine. Una ricerca condotta dal professor Gang Liu, ricercatore presso la University of Southern Denmark per conto dell'industria delle carni, che ha preso come base di riferimento la Germania (il più grande produttore di carne dell'Unione europea), ha proposto molteplici soluzioni per contenere l'impatto dell'allevamento bovino sull'ambiente. Tra queste: modifiche alla dieta animale, eliminazione degli sprechi alimentari, introduzione di metodi di allevamento più efficienti e... mangiare più frattaglie. L'allevamento di bestiame, non solo bovino, a livello mondiale contribuisce infatti al 15% delle emissioni gassose che causano l'effetto serra. Secondo la ricerca, il modo più efficace per ridurre il problema sarebbe quello ovviamente di mangiare meno carne, ma anche sostituire il consumo di carne ad una dieta ricca di frattaglie avrebbe un effetto profondo sulla quantità di metano rilasciata nell'ambiente, in quanto vedrebbe diminuire il numero degli animali necessari per sostenere una sempre maggiore richiesta alimentare. Se tutte le soluzioni suggerite nella ricerca venissero messe in pratica, l'industria della carne in Germania entro il 2050 potrebbe riuscire a ridurre le proprie emissioni fino al 43% rispetto ai livelli del 2016.

sabato 6 aprile 2019

Pasqua a tutta trippa!



Si avvicina la Pasqua ed in questa occasione abbiamo aperto una pagina speciale ed esclusiva, non raggiungibile dal sito TroppaTrippa.com, nella quale vengono offerti tutti e dieci i Quaderni della collana finora pubblicati a metà prezzo, 5 euro invece di 10, sempre ovviamente con le spese di spedizione incluse. Ma affrettatevi: l'offerta dura solo fino al 21 aprile. Si tratta di un'occasione per completare la propria raccolta dei Quaderni, per acquistare i preferiti da regalare ai propri amici oppure anche per richiederne un quantitativo superiore alle dieci copie da regalare ai propri clienti ad un prezzo ulteriormente scontato. A tutti i lettori di Troppa Trippa, buona Pasqua!

lunedì 1 aprile 2019

Riclassificata la trippa a livello europeo



Da questo lunedì, primo del mese, importantissima novità nel settore alimentare, e non soltanto dal punto di vista della normativa internazionale. Nel corso di una riunione tenutasi a Bruxelles la scorsa settimana, il Garante preposto alle politiche agroalimentari europee, ha attuato alcune importanti modifiche alla "Food Information Regulation” (ovvero al Regolamento UE 1169/11), che hanno interessato tra l'altro anche la catalogazione corrente di alcuni prodotti di lavorazione della macelleria e che entrano in vigore a partire da oggi. La trippa (ad esclusione però del lampredotto) è stata riclassificata come "alimento adatto ai vegetariani" se proveniente da bovini di età inferiore agli otto mesi (identificati con la lettera "V" come attualmente previsto dal Regolamento UE 1308/13) purché allevati all'aperto e nutriti esclusivamente con foraggio erboso di alta qualità proveniente da pascoli sopra i mille metri di altitudine. La nuova etichettatura rimane obbligatoria anche per la trippa preincartata destinata al libero servizio negli esercizi di vendita e nei barroccini dei trippai (art. 2 DM n. 876 del 16/1/2015).

lunedì 25 marzo 2019

Intanto in Cina...

Un vero e proprio scandalo si è consumato in questi giorni nella città cinese di Chengdu, nella provincia di Sichuan. Come riportato da China Daily e poi ripreso anche da altre fonti nazionali (SupChina, Global Times, China.org.ch) gli alunni di una scuola elementare privata nel distretto di Wenjiang sono rimasti intossicati dal cibo servito nella mensa scolastica. La scuola ha immediatamente licenziato i fornitori della ditta Sichuan Deyu, mentre Huang Xiaodong, direttore del distretto educativo, e Zhao Yong, vicedirettore dell'ufficio di vigilanza del mercato, sono stati sospesi dai loro incarichi amministrativi per cattiva supervisione. Le proteste dei genitori non si sono fatte attendere, con assembramenti in pubblico, dispersi a colpi di gas lacrimogeni. Tutti i 929 studenti, controllati in ospedale, sono risultati in buona salute secondo quanto hanno riferito le autorità sanitarie locali.



Un comunicato ufficiale del governo ha infine segnalato l'arresto di tre genitori, colti in flagrante dalle telecamere di sorveglianza della scuola e colpevoli di essersi introdotti di notte nella mensa per "truccare" deliberatamente con polvere gialla di ginger le cosce di pollo e con lievito rosso di riso la trippa prima di pubblicare sui social media le foto del cibo "avariato" al fine di fomentare maggiormente il dissenso pubblico.