giovedì 13 dicembre 2018

Lampredotto al Christmas Street Food



Dopo il successo al Varlungo dello scorso fine settimana, si ripete a Firenze il 14, 15 e 16 dicembre, ma stavolta in zona Peretola, il Christmas Street Food, un appuntamento per gli amanti del cibo di strada. Fra i vari ambulanti, anche Il Toscanaccio, che offre il calore della cucina tradizionale fusa ad arte nello street food di qualità proponendo lampredotto e trippa, ma anche pepaccio, salsicce e fagioli, e pappa al pomodoro.

mercoledì 12 dicembre 2018

Garbata davvero

Per uno come me nato all'ombra del Cupolone, andare a mangiare trippa alla fiorentina in un ristorante toscano aperto a New York quattro anni fa e poi approdato da maggio a Milano, è un po' come uscire dalla porta per rientrare dalla finestra. Ma qui sta il bello. Il mio "Tour de tripe"® non fa differenza quando si tratta di gustare la trippa e mi vede a tavola anche nel capoluogo lombardo, regno incontrastato della busecca. Va subito detto che il nome del locale - Mi garba - già di per sé è un buon inizio, visto che strizza l'occhio all'espressione idiomatica tipicamente toscana che vuol dire "Mi piace". Una volta entrati in questo bistrot meneghino è facile sentirsi a casa, complice "l'atmosfera di rurale eleganza" ricreata dai proprietari che hanno addirittura selezionato mobili e complementi di arredo da aziende artigianali toscane.



E la stessa cura per i dettagli la ritroviamo nel menù che tra le altre svariate proposte - tutte realizzate con ingredienti importati anche questi dalla Toscana - elenca "piatti forti" come pappa al pomodoro, ribollita, zuppa di farro, cinghiale in umido e, in cima a tutto, trippa alla fiorentina. Scelta intenzionale e quindi maggiormente encomiabile quella di dedicare alla trippa il gradino più alto del podio, elevandola a regina del menù. Presentata con garbo (e come aspettarsi altrimenti?) con fogliolina decorativa di alloro e pane tostato, ed accompagnata da un bicchiere di buon rosso di Bolgheri, la trippa alla fiorentina gustata da Mi garba ha mantenuto a pieno la promessa di un delizioso piatto tradizionale promosso a portabandiera della cultura gastronomica toscana in Italia ed oltreoceano.



domenica 9 dicembre 2018

È uscito il nuovo Troppa Trippa!



"Ricette di trippa dagli Stati Uniti", di Indro Neri, Collana I Quaderni di TroppaTrippa.com n. 10, ISBN-10: 1-7322669-0-5, ISBN-13: 978-1-7322669-0-2, Aerostato, Seattle 2018, 56 pagine, prezzo 10 Euro. Clicca sull'immagine per acquistare il libro.

domenica 2 dicembre 2018

venerdì 23 novembre 2018

Sagra delle frattaglie a Strada in Chianti

Fino al 25 novembre appuntamento nella frazione di Strada in Chianti, vicino a Greve, per l'edizione 2018 della Sagra delle frattaglie. L'atteso appuntamento fiorentino con il quinto quarto, alla sua ventiseiesima edizione, viene organizzato dalla Casa del Popolo di Strada in Chianti in collaborazione con la pizzeria Il giardino di strada. Tutte le sere dalle ore 19:30 e la domenica anche a pranzo dalle 12:30 sarà possibile degustare in via Jacopo da Strada, sulla variante per Greve in Chianti, un ricco menù a base di frattaglie, abbinato ad una vasta selezione di vini delle fattorie circostanti: reginelle al sugo di frattaglie, di cinghiale; trippa alla fiorentina, lampredotto, inzimino, stufato core e paracore, poppa, cipolline, trippa fritta e per chi volesse anche pizza cotta nel forno a legna, carne alla griglia, torta di mele della casa. Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti numeri telefonici: 055.8587245, 391.3399397, 328.2195401.

mercoledì 14 novembre 2018

Altro colpo basso per la trippa



Ancora una volta la trippa viene messa in cattiva luce. Questa volta a farne le spese è la tradizionale zuppa di trippa alla messicana. Senza mezzi termini, a Malmö in Svezia lo scorso 29 ottobre è stata inaugurata una mostra dal titolo "Disgusting Food Museum" ovvero "Museo del cibo disgustoso" che resterà aperta fino al 27 gennaio. Oltre al menudo, l'esibizione temporanea svedese include altre specialità gastronomiche quali il nostro "casu marzu" sardo con le larve, lo hákarl (squalo fermentato dall'Islanda), il "durian" (frutto tailandese dall'odore acre e penetrante), il "cuy" (il simil-criceto che si gusta in Perù) e le "surströmming" (aringhe acide svedesi).

domenica 11 novembre 2018

Fettunta e lampredotto



Ieri e oggi lampredotto anche a Mezzomonte, nel'ambito della tradizionale Sagra della fettunta che come ogni anno si tiene presso la Società di Mutuo Soccorso (tel. 055.208.041), sulle colline di Firenze, a due passi dall'Impruneta per festeggiare l'arrivo dell'olio nuovo. Nei fine settimana viene proposto un ricco menù per cene conviviali all'insegna dei prodotti tipici: ribollita, tagliatelle al ragù, peposo e, appunto, lampredotto. Sabato 17 il programma prevede alle ore 16 una gara del dolce casalingo e l'apertura dello stand gastronomico con fettunte, mentre dalle ore 19:30 cena al ristorante. Domenica 18 alle 9 di mattina appuntamento con il tradizionale "Trofeo fettunta" di corsa a piedi con stand gastronomico aperto da mezzogiorno e mezzo fino a tarda sera.

lunedì 5 novembre 2018

A Fiesole per le frattaglie



È iniziata questo fine settimana presso la Casa del Popolo di Fiesole (Firenze), in via Matteotti 27, l'attesa Sagra delle frattaglie, articolata come già gli anni passati su dieci serate. I prossimi appuntamenti sono per il 9-10-11 novembre e per il 16-17-18 novembre. Il ristorante della sagra apre alle ore 19:30. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi allo 055.5970002.

domenica 28 ottobre 2018

Misto di trippa dal banco di Tripparia



Una nuova tappa del "Tour de tripe"® si è aggiunta alla collezione della mia strampalata avventura gastronomica mirata ad assaggiare il maggior numero di piatti differenti di trippa. Questa volta non sono dovuto andare lontano, anzi non sono neanche uscito dai confini nazionali. L'occasione me la ha data la recente visita a Napoli di Tripparia (si con la "a") dello chef Vincenzo Russo, ben noto agli amanti della cucina partenopea e non solo, che sull'onda del prtecedente "Baccalaria" (specializzato in piatti di baccalà) ha voluto dedicare un locale alla trippa per rilanciare così un altro dei piatti poveri e della cultura rurale, reinterpretando piatti classici italiani senza tralasciare esperimenti di nuova cucina popolare. L'osteria - un locale semplice quanto elegante, con tanto di bancone di frattaglie in bella mostra - si trova in via Fracanzano, nella popolare zona del Vomero, uno dei quartieri collinari di Napoli.





Il piatto forte della serata, quello che mi ha spinto ad entrare nel nuovo locale raccomandatomi dall'amico Ettore, napoletano che più napoletano non si può, è stato il "Misto di trippa dal banco con sale, limone, lupini, olive, finocchi e pomodori di Sorrento" e visto che il nome la dice tutta, è inutile che mi dilunghi sulla sua composizione. Va però chiarito che si trattava di trippa nel centopelli e poppa a temperatura ambiente, da non condirsi assolutamente con olio, ma appunto solo con sale e limone com'è tradizione, alla stregua di una insalata estiva se vogliamo, anche se l'anima di questo piatto sta appunto nell'essere solitamente consumata su due piedi.





A questa è seguita una gustosissima "tartare di pere e o' musso", una interpretazione del classico piatto napoletano che lo chef ha studiato per avvicinare alle frattaglie le nuove generazioni, nella quale lo zampetto di maiale ('o pere) ed il muso del vitello ('o musso) depilati, bolliti, raffreddati, tagliati in piccoli pezzi e serviti freddi, invece che semplicemente conditi con sale e succo di limone, erano qui accompagnati da un "pico de gallo" napoletano, pomodori di Sorrento, cipolla di Montoro e papaccelle (un tipo di peperone dolce locale) sottaceto. Il tutto accompagnato da un bicchiere di rosso, un buon Aglianico Cesco di Nece Mustilli.



La cheesecake finale poi, altra indovinata deviazione dello chef sul tema, lungi dall'essere la classica fetta di torta-mattone che da anni poi ci pentiamo sempre di aver ordinato a fine pasto, si proponeva invece come un abbinamento leggero e delizioso di ricotta, marmellata di amarene su biscotto sbriciolato, una dolce sorpresa che ha permesso di completare in bellezza una esperienza gastronomica di alto livello.

martedì 23 ottobre 2018

Quattro secoli di cisrà a Dogliani

Da oltre quattro secoli a Dogliani, in provincia di Cuneo, il 2 novembre si ripete la tradizione della cisrà, antichissimo piatto unico, povero ma molto nutriente, a base di trippa, ceci e tante altre verdure del territorio, cotte a fuoco lento per tutta la notte e servite fumanti, a partire dall'alba del giorno dopo, in tradizionali scodelle di ceramica. Un'esperienza unica di sapori e un tuffo in un passato che si può far risalire al 1600 quando i pellegrini che percorrevano le strade di Langa per partecipare alle celebrazioni del giorno dei morti e all'ultimo mercato prima del periodo invernale, potevano rifocillarsi con una calda scodella di minestra servita dai Confratelli dei Battuti che operavano presso la Confraternita del Santissimo Nome di Gesù e del Santo Crocefisso. Questa tradizione, ha dato origine alla Fiera dei Santi, una fiera di livello nazionale che si ripete ogni anno. Per preparare e servire la cisrà gli abitanti di Dogliani si alternano dal primo mattino per rimestare nei pentoloni questa deliziosa zuppa autunnale. Le verdure che compongono questo piatto, sono le eccellenze del gusto che questa terra produce, perché provengono direttamente dagli orti dei produttori del Mercato dei Contadini delle Langhe e tra gli ingredienti, non possono certo mancare i farinosi ceci di Nucetto, le zucche di Piozzo e i porri di Cervere. L'antica ricetta della cisrà è gelosamente custodita dalle massaie doglianesi ed i fortunati visitatori potranno deliziarsi fin dalle prime ore del mattino, gustando la famosa zuppa in fumanti tazze di terracotta.



Questo il programma Fiera dei Santi. Venerdì 2 novembre: dalle ore 8:30 sotto la tensostruttura di piazza Martiri della Libertà la distribuzione della cisrà accompagnata dalle degustazione di Dogliani Docg curata dai produttori delle Bottega del Vino Dogliani Docg. La distribuzione avverrà fino al tardo pomeriggio salvo esaurimento delle scorte. Possibilità di scegliere il menu più ricco composto da cisrà, affettati (salame cotto, salame crudo, pancetta), tuma di Murazzano, torta di nocciole e bunet. Per tutto il giorno, la grande Fiera Commerciale destinata all'ambulantato, con più di trecento espositori che affolleranno la parte bassa del paese, il Borgo. Sotto l’ala mercatale si svolgerà il Mercato dei Contadini delle Langhe e dei produttori agricoli. Alle ore 16:30 visita guidata del docente Claudio Daniele alla Chiesa della Confraternita dei Battuti (monumento nazionale del Barocco Piemontese), presso la quale, dal 1600, ha avuto origine la tradizione di distribuire la cisrà ai pellegrini di Langa. Sabato 3 novembre: dalle ore 21 alle 23 passeggiata gotica notturna a lume di candela dedicata a "Fantasmagorie, mostri e vampiri: le tenebrose notti di Byron, Mary Shelley e John William Polidori". G.B. Schellino nasce lo stesso anno di pubblicazione del "Frankenstein" di Mary Shelley. Sarà un caso? Lo potrete scoprire durante una breve passeggiata con partenza dal Cimitero monumentale di Dogliani nella suggestione notturna del lume di candela. Conduce l'evento Jennifer Radulović, storica e divulgatrice, che racconta un percorso appassionante tra letteratura gotica, storia e scienza, libri stravaganti, fatti impressionanti e scoperte scientifiche spaventose. Organizzata dal Circolo del Gotico in collaborazione con il Comune di Dogliani nell'ambito del progetto il CuNeogotico (quota di partecipazione 10 euro a persona, comprensivi di candela e flambeaux, prenotazione obbligatoria telefonando al 391.7487663). Sabato 10 novembre: dalle ore 20 alle 23 "Itinerario dell'enovago", veglie in alcune delle più prestigiose cantine del territorio degustando cisrà, piatti tipici, sorseggiando Dogliani Docg, al ritmo di coinvolgenti spettacoli: La Fusina (tel. 0173.70488) cisrà, battuta al coltello, flan di zucca con salsa rosa, cotechino con fonduta, controsella di vitella alla salsa di nocciole, bunet, panna cotta; Azienda agricola Romana Carlo (tel. 0173.76315) cisrà, ravioli con crema di zucca e cotto croccante, “sautisa en bagna” con patate e cipolle, crêpes con crema di cioccolato, pere e amaretti; Azienda agricola Zabaldano Marco (tel. 0173.70575) cisrà, tajarin ai tredici rossi d'uovo con funghi porcini, plin ai tre arrosti con ragù di carne di razza piemontese, stracotto di bue al Dogliani Docg con polenta, tiramisù e castagne alla vecchia maniera. Dal 2 all'11 novembre: "Quinto quarto", proposta di piatti legati alla tradizione e all'uso dei tagli poveri nella cucina di Langa presso il ristorante Il Verso del Ghiottone (tel. 0173.742074); "I classici", proposta di tre menù dedicati ai classici della gastronomia piemontese: la cisrà, il bollito e la finanziera presso l'Osteria Battaglino (tel. 0173.742089); "Settimana gastronomica della cisrà" presso i ristoranti: Da Aldo (tel. 0173.70588), 400 Dogliani Trading Post (tel. 0173.70440), Enolocanda del Tufo (tel. 0173.70692), L'Acciuga nel bosco (tel. 0173.70020), La Locanda del sorriso (tel. 0173.066351), Osteria dei Binelli (tel. 0173.70180), Pizzeria ristorante La Lanterna (tel. 0173.71261), Osteria vineria Il torchio (tel. 366.4365793), Trattoria La Dolce Vite (tel. 380.2443530). Anche quest'anno sarà possibile acquistare la scodella realizzata dalle Ceramiche Besio che quest'anno sarà decorata di giallo. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi all'Ufficio Turistico di Dogliani (tel. 0173.70210, tel. 0173.742573, tel. 339.7790805).

mercoledì 10 ottobre 2018

sabato 6 ottobre 2018

Gelato di trippa alla Fiera di Moncalieri

È in pieno svolgimento a Moncalieri la Fiera Nazionale della Trippa. Dopo il Gran Galà della trippa di ieri sera, gli stand si sono aperti stamattina e non sono mancate le sorprese a tema. Prima fra tutte il gelato trippa e fagioli, una gustosa proposta della gelateria Incantesimo del gusto di Moncalieri, che ha saputo abbinare sapientemente il sapore dolciastro di questi legumi a piccoli pezzetti di trippa con un risultato davvero sorprendente.





A fare da contraltare, la pizza La trippona (pomodoro, mozzarella fiordilatte, salame di trippa di Moncalieri e fagioli freschi di Como) de La tradizione in piazza che anima con il suo cibo di strada eventi ma anche feste private.





Alle 19 è stata poi la volta del TrippAperitivo: un vino rosé fresco e frizzante accompagnava un vassoio di assaggi tutti incentrati sulla trippa e sul topinambour, quel "ciapinabò di Carignano" al quale il prossimo fine settimana è dedicata una sagra regionale. Trippa fritta in vellutata di topinambour quindi, salame di trippa condito con miele, "patatine" di topinambour, ed una deliziosa insalata di trippa fredda alla curcuma con verdure.





Due passi dopo cena a visitare il resto della Fiera ci hanno fatto scoprire la piccola ma interessante mostra del Gruppo fotografico Moncalieri 365, tutta incentrata sulla preparazione della trippa da gustarsi in piazza domani e che verrà cotta a partire dall'alba nel pentolone da Guinness dei primati che già fa bella mostra di se nell'ex foro boario della cittadina torinese.





domenica 30 settembre 2018

La trippa di Tozeur

Celebrata da Franco Battiato ed Alice nella canzone "I treni di Tozeur", l'omonima cittadina tunisina è il principale centro abitato della zona del Djerid, regione famosa per essere stata uno dei set delle riprese di film come "Guerre stellari" ed "Il paziente inglese". Città sorta dal deserto, Tozeur è circondata da una immensa oasi, centinaia di migliaia di palme ai margini del deserto del Sahara, a sud-ovest della capitale Tunisi ed a nord-ovest del lago salato Chott el-Jerid. Il macellaio del mercato centrale di Tozeur propone ai suoi clienti la trippa (che qui si vende tradizionalmente non sbiancata) appesa fuori dal negozio assieme alle altre frattaglie.



domenica 23 settembre 2018

Trippa leggera con verdure e tartufo



L'amico Enzo Gola del ristorante Cà Mentin di Revigliasco, per il nostro pranzo di lavoro odierno in preparazione dello showcooking narrante di Moncalieri al Salone del Gusto di Torino del pomeriggio, da vero chef attento alle esigenze del cliente, ci ha deliziato con tre proposte locali tanto gustose quanto leggere. Le danze sono state aperte con due proposte che si trovano entrambe regolarmente sul suo menù: un antipasto composto da tartare battuta al coltello accompagnata da formaggio testun, spuma di uovo, salsa di yogurt e senape, acciughe, fiori di cappero, seguito dal suo rinomato "uovo nel raviolo con seirass, spinaci, burro di malga, tartufo e parmigiano reggiano". A completare il trittico, una trippa leggera con verdure e tartufo. E qui tanto di cappello allo chef. La particolarità di questo insolito piatto, semplicissimo a prima vista ma elegante sia nella presentazione che nel gusto, sta nella preparazione che richiede inizialmente una cottura separata di ciascuna verdura (alcune sbollentate, altre fatte in agrodolce, il carciofo ed il sedano invece addirittura cotti nel... ghiaccio) per mantenerne inalterato il sapore, quindi una leggera rosolatura in olio e burro, prima di bagnare il tutto con un po' del brodo di cottura della trippa ed completare il delicato sapore del piatto con tartufo a fette sottili. Un vero regalo inaspettato, visto che la carta del ristorante raramente include la trippa. Immerso nella campagna, Cà Mentin è un ristorante ricavato da un cascinale adibito ad allevamento di cavalli ed appartenuto alla famiglia. Caratterizzato da una atmosfera accogliente e raffinata, nel locale convivono elementi rustici e moderni per un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, che si traduce anche nella preparazione e nella presentazione dei piatti.

lunedì 10 settembre 2018

Minestra di trippe a Villanova



Si è aperta ieri l'anteprima della Festa dell'Addolorata, tradizione secolare che, anche quest'anno, dal 13 al 17 settembre, brilla nel calendario degli eventi del Comune di Villanova Mondovì, in provincia di Cuneo. Sette giorni di festa per l'intera comunità, un vero e proprio crescendo in vista dell'appuntamento centrale: la rassegna zootecnica "Muu", in programma lunedì 17 settembre e giunta alla trentunesima edizione, occasione per valorizzare le produzioni bovine di tutto il territorio monregalese. Sono, infatti, numerosi gli allevatori di bestiame che, in queste ultime giornate estive, abbandonano gli alpeggi in favore dei ricoveri di pianura, un cammino che, da oltre trent'anni, fa tappa a Villanova Mondovì per una giornata di festa e di incontro. Oltre cento i capi di bestiame provenienti da tutta la "Granda", che si contenderanno l’ambito titolo di "vacca regina", oltre ad una lunga lista di premi che daranno risalto all'unicità della razza locale: la fassona piemontese, caratterizzata dalla presenza di un’ipertrofia muscolare della coscia detta anche "doppia coscia". Saranno numerosi gli appuntamenti della giornata di lunedì 17 settembre, e tra questi la possibilità di degustare la tradizionale minestra di trippe proposta dalla Confraternita della Trippa e della Rustìa sin dall'alba.