mercoledì 22 gennaio 2020

Busecca alla milanese

Si, è vero, avevo già degustato trippa a Milano, e per ben due volte. Si può obiettare quindi che questa tappa del mio "Tour de tripe"® in realtà non conti. A mia difesa devo però far notare che mangiare trippa alla fiorentina o ramen giapponese non ha lo stesso valore simbolico del gustarsi un bel piatto di busecca là dove la busecca è nata. Ecco così che la mia cena al rinomato ristorante Al matarel - uno degli ultimi baluardi della cucina meneghina e bottega storica di Milano - ha assunto un significato particolare. Un ritorno alla tradizione, un ritorno a casa.



Il locale, che ha aperto i battenti nel lontano 1962, è stato fin da subito un punto di riferimento di artisti, giornalisti, personalità di spicco e politici (negli anni ottanta è qui che si svolgevano i famosi "pranzi del lunedì" di Bettino Craxi).



La busecca alla milanese che ho avuto il piacere di assaggiare mi è stata servita accompagnata da una soffice polenta gialla, che ben si sposava con la delicatezza dei fagioli, ingredienti che definiscono questa tradizionale ricetta in bianco.



Un piatto davvero ottimo. Non c'è da stupirsi che "Al Matarel" sia da più di cinquant'anni la meta gastronomica obbligata di chi voglia provare i sapori autentici di Milano.

martedì 14 gennaio 2020

A saper le lingue

Cammini per le strade di Madrid all'ora di cena, passi davanti al ristorante El Salón de Otoño (Calle de Bustamante, 5, 28045 Madrid) e noti sulla lavagna la parola "guatita". Non la sentivi dal 2011, ma è un attimo che subito riaffiora prepotente alla mente, facendoti fermare sui tuoi passi: "Trippa dell'Ecuador? A Madrid?".



Entro ed il menù del ristorante propone di fatto tutte specialità della nazione latino-americana. Il cuoco viene da lì. Sedersi ed ordinare è tutt'uno. Il mio "Tour de tripe"® si arricchisce di una nuova esperienza. La "guatita" è un capolavoro: una deliziosa preparazione di trippa condita con un sugo a base di burro di arachidi, quasi come fosse un curry, ma dolciastro anzichè essere speziato. A dare la "botta di vita" ci pensa invece una salsa piccante servita a parte che si affianca al piatto presentato ad arte con riso bianco bollito, uova sode, banana platano e pomodori e cipolle a tocchetti. A sapere le lingue!

lunedì 13 gennaio 2020

Trippa alla madrilena

L'ultima volta che sono passato da Madrid con il mio "Tour de tripe"® è stato a luglio del 2017. In quella occasione avevo assaggiato una versione personalizzata della trippa alla moda locale.



Stasera una lunga camminata per le strade della capitale mi ha portato ad incappare nella Esquina del Alcalà (Calle del General Díaz Porlier 1, 28001 Madrid) un locale dall'aspetto senza troppe pretese, anzi quasi scoraggiante, il cui nome posso solo pensare si riferisca alla cittadina di Alcalá de Henares situata ad appena una trentina di chilometri. Entrato con cautela, la signora ai fornelli non ha tradito le aspettative. Dopo aver aperto con l'immancabile frittatona di patate e cipolle come aperitivo, ecco il piatto forte - i "callos a la madrileña" - nella versione tradizionale a base di trippa, zampetto di vitello, salsiccia e sanguinaccio, che troviamo citata anche nel romanzo di Manuel Vázquez Montalbán intitolato "Le ricette di Pepe Carvalho". Cottura perfetta, sapore deciso, sugo ricco e gelatinoso. Evviva la serendipità!

venerdì 3 gennaio 2020

Trippa in piazza a Grignasco



Come ogni anno il 6 gennaio si apre ufficialmente il Carnevale di Grignasco con la tradizionale distribuzione della trippa in piazza. Il carnevale della cittadina in provincia di Novara da diversi anni inizia infatti con il pranzo e la degustazione della trippa: fin dalle prime ore del mattino i ragazzi del Comitato Carnevale con i propri mezzi consegneranno nelle frazioni piatti di busecca mentre la distribuzione pubblica vera e propria avverrà nella piazza di Grignasco. La trippa potrà poi essere anche gustata a pranzo presso la Truna dal Giuan, sede del comitato.

Trippa al nero di seppia



Magari non sarà invitante all'occhio ma il ristorante italiano Solo di Shanghai, in Cina, offre ai suoi clienti trippa al nero di seppia. Il ristorante ha un menù accuratamente selezionato e propone ricette tradizionali provenienti da tutta Italia. La spesa - per una degustazione che comprende un antipasto ed un primo o un secondo - si aggira intorno ai 168 yuan (22 euro).

mercoledì 1 gennaio 2020

venerdì 20 dicembre 2019

Annullata la Festa di' lampredotto

Con un comunicato ufficiale di ieri, l'associazione culturale Bang! ha comunicato a malincuore l'annullamento della terza Festa del lampredotto - inizialmente annunciata per domenica 22 dicembre a Firenze nel cortile delle ex carceri fiorentine - a causa di ragioni burocratiche, con impedimenti sopravvenuti senza preavviso in tempi oramai troppo a ridosso dell'evento e per di più vicini al fine settimana prenatalizio.

sabato 14 dicembre 2019

Festa di' lampredotto in versione invernale



Dopo l'edizione di settembre, viene riproposta domenica 22 dicembre a Firenze per la terza volta la gustosa Festa del lampredotto, questa volta "in tour" ovvero temporaneamente spostata dal Circolo della Rondinella del Torrino allo spazio antistante il caffè letterario Le Murate, nel cortile delle ex carceri fiorentine. La cucina apre a mezzogiorno e la disponibilità di piatti caldi viene assicurata dal pranzo alla cena, compatibilmente con le scorte, secondo un menù che prevede fettunta di lampredotto, penne rosse al gran ragù di lampredotto, lampredotto alla diavola, lampredotto in zimino, e panino col lampredotto ("quello vero" tengono a precisare gli organizzatori). "I' mangiare 'lle preparaho da Bambi Trippa e Lampredotto con la roba (bona!) della Nuova Tripperia Fiorentina, che dì lampredotto e son maestri!" avvertono ancora i ragazzi della dinamica associazione culturale Bang! che propone questa iniziativa ancora una volta come punto di riferimento per tutti gli amanti del lampredotto, della sua storia e della tradizione tutta fiorentina di questo cibo da strada.

martedì 10 dicembre 2019

Microfinanziamento in Colombia



Con il contributo devoluto a Karen Paola in Colombia per l'acquisto di ingredienti per continuare a preparare e vendere la sua zuppa di trippa da servire nel suo chiosco, sono adesso 44 i microfinanziamenti e 17 le nazioni nelle quali abbiamo voluto investire (senza interessi) qualche spicciolo per aiutare in maniera tangibile progetti che, in una maniera o nell'altra, hanno a che vedere con il quinto quarto. Questo è possibile tramite Kiva, una organizzazione non governativa statunitense che promuove microfinanziamenti in Paesi disagiati attraverso raccolta di fondi via Internet. Se siete interessati a contribuire a questa o a cause simili, vi invito a cliccare su questo link (il sito di Kiva è in inglese ed è necessario avere un acconto con PayPal) oppure anche semplicemente ad acquistare e magari regalare uno dei Quaderni di TroppaTrippa.com. Questo ed i precedenti progetti finanziati con la vendita dei Quaderni (ad oggi 1100 dollari!) sono elencati su www.troppatrippa.com/kiva.

Cerotto di trippa



In questo blog dedicato solo ed esclusivamente al quinto quarto bovino, voglio dare spazio ad una notizia sempre di trippa, ma di pecora, per segnalare un presidio biochirurgico realizzato partendo appunto dallo stomaco degli ovini: si tratta in pratica di un cerotto, commercializzato con il nome di Endoform, che accelera la rimarginazione delle ferite fungendo da supporto biologico per la ricrescita di nuove cellule. Il brevetto appartiene alla ditta Aroa Biosurgery con sede ad Auckland, in Nuova Zelanda. Dopo decenni di ricerca, partendo dalla trippa ovina (in Nuova Zelanda ci sono circa trenta milioni di pecore mentre gli abitanti sono circa quattro milioni), è stato finalmente possibile isolare un sottilissimo strato di matrice extracellulare (ECM). Ricco di collageni, proteine, e fattori di ricrescita, il "cerotto" Endoform interagisce senza rigetto con le cellule circostanti funzionando da piattaforma rigenerativa dei tessuti. La missione di Aroa Biosurgery, che in lingua Maori significa "comprensione", è appunto quella di facilitare la cicatrizzazione, studiando e comprendendo i meccanismi di guarigione del corpo umano e mettendo a disposizione "ogni giorno, dovunque e per chiunque" prodotti che aiutino i pazienti a guarire nel più breve tempo possibile. Chi ha familiarità con l'inglese ed i termini scientifici può trovare qui maggiori dettagli su questo innovativo supporto biochirurgico.

martedì 3 dicembre 2019

Diego Rossi presenta il suo libro



Dopo aver dato nuovo lustro al quinto quarto con l'apertura della Trattoria Trippa a Milano, lo chef Diego Rossi si racconta in un libro di ricette e storie: un elogio alle frattaglie, oltre a una guida pratica su come sceglierle, pulirle e apprezzarle. Nato dall'incontro con la giornalista Barbara Giglioli, il libro "Finché c'è trippa..." edito da Guido Tommasi è una lettura adatta a tutti: agli appassionati dei piatti della celebre Trattoria Trippa, ai curiosi ed agli appassionati di cucina alla ricerca di storie, origini e ricette dei più gustosi piatti di frattaglie. Giovedì 5 dicembre alle ore 18 Diego Rossi incontrerà il pubblico nel centro congressi al terzo piano di Eataly Smeraldo. In dialogo con la scrittrice Lydia Capasso, Diego presenterà il suo libro che esplora a fondo il mondo del quinto quarto, le sue tradizioni, le interpretazioni italiane e le ricette del Cuoco del momento. Al termine seguirà un gustoso aperitivo.

domenica 1 dicembre 2019

Ritornano le offerte di Natale



Si avvicina il Natale ed anche quest'anno ritorna il "negozio natalizio virtuale" di TroppaTrippa.com, una pagina speciale ed esclusiva, non raggiungibile dal sito, nella quale vengono offerti tutti i Quaderni della collana finora pubblicati al prezzo scontato di pre-vendita, 7 euro invece di 10. Si tratta di un'occasione per completare la propria raccolta dei Quaderni, per acquistare i preferiti da regalare ai propri amici oppure anche per richiederne un quantitativo superiore alle dieci copie da regalare ai propri clienti ad un prezzo ulteriormente scontato. A tutti i lettori di Troppa Trippa, buone feste!

venerdì 29 novembre 2019

Trippa sull'Appennino ligure



Il locale Passocento, inaugurato lo scorso agosto sul valico Centocroci dell'Appennino ligure, organizza per sabato 30 novembre alle 19:30 una serata dedicata alla trippa. Il menù - al costo di 25 euro a persona - include anche tagliatelle al ragù di salsiccia, salumi e torta fritta, dolce della casa, acqua, vino e caffè. È gradita la prenotazione telefonando allo 0187.1858408. Inserita in una cornice naturale bellissima, la località si trova ad un'altitudine di 1055 metri sulla strada statale 523 che congiunge il Comune di Varese Ligure in provincia di La Spezia, con quello di Albareto in provincia di Parma.

Serata della tradizione con trippa



Il ristorante La terra delle tradizioni (via Albert Einstein 23, 20821 Meda, tel. 0362.1581513), capitanato dallo chef Samuele Ferrario, propone per stasera 29 novembre, una serata a tema durante la quale verrà offerta la possibilità di assaporare piatti tipici lombardi fra i quali la trippa, la cassoeula ed il bollito con la salsa verde. La cena sarà allietata da musica dal vivo e karaoke con Tony.

mercoledì 27 novembre 2019

Ramen con trippa

Avevo già mosso i primi passi nell'affascinante mondo delle preparazioni asiatiche di trippa, assaggiando a Firenze il ramen col lampredotto. L'occasione per riavvicinarmi al paese del Sol Levante, sempre senza uscire dai confini nazionali, ed aggiungere un'altra tappa al mio inarrestabile "Tour de tripe"® mi è stata offerta quando, girovagando per le strade di Milano, mi sono soffermato ad esaminare il menù del ristorante Zazà Ramen, ristorante che si sottotitola "Noodle bar & restaurant" ma che - lungi dall'essere un altro ristorante giapponese - propone un'interpretazione italiana, fresca e gustosa del ramen, il popolarissimo piatto di spaghettini preparati in maniera tradizionale ma con un tocco italiano. La soddisfazione è stata enorme quando ho notato che qui proponevano l'ibukuro ramen, considerando che per deformazione professionale una delle poche parole di giapponese che conosco è appunto "ibukuro" che significa "stomaco".



La gentilissima cameriera ha confermato che si trattava appunto di una preparazione a base di trippa e dunque, assieme al doveroso bicchiere di Asahi Super Dry, una delle mie birre preferite, ho ordinato e degustato una scodella fumante di trippa stufata, cavolo verza, sedano rapa, uovo sodo, konnyaku (la radice di una pianta giapponese), alghe, e gli spaghettini di grano tenero (nudolini orientali) nel brodo insaporito da zenzero, saké e salsa di soia profumata al katsuobushi (tonno palamita). Ramen con trippa, buona la seconda.