martedì 25 marzo 2014

Microfinanziamenti per trippai

Conoscete Kiva? Kiva è una organizzazione non governativa statunitense che promuove microfinanziamenti in Paesi disagiati attraverso raccolta di fondi via Internet. In breve Kiva funziona così: sul sito vengono mostrati profili di piccoli imprenditori locali in cerca di aiuto economico. Chi vuole contribuire può scegliere quale richiesta finanziare e con quale importo. I fondi raccolti vengono indirizzati alla persona prescelta attraverso un'organizzazione locale che fa da intermediario con l'imprenditore imprestando la somma raccolta ad un tasso di interesse molto basso. Sia Kiva che i singoli microfinanziatori non ricevono invece alcun ritorno economico dal coordinare o dall'imprestare denaro. Come accennato, il capitale imprestato tramite Kiva non matura alcun interesse, ma viene restituito in toto quando l'imprenditore locale ha ripagato il proprio debito. Non è però un'operazione esente da rischio: fattori come svalutazione, stabilità politica o fallimento possono risultare nella perdita parziale se non completa del capitale imprestato. Ma se tutto fila liscio, ed il debito è ripagato, il capitale può essere riutilizzato per finanziare altri progetti. Come primo modesto passo - se vogliamo verso la definizione di una responsabilità sociale d'impresa per TroppaTrippa.com - ho pensato che salvaguardare e promuovere la tradizione della trippa significa anche impegnarsi attivamente in progetti che, in una maniera o nell'altra, hanno a che vedere con il quinto quarto. Così ho voluto cominciare con l'inviare fondi al macellaio John, in Kenya, che - attraverso VisionFund - sta cercando un finanziamento di 81.000 scellini kenioti (950 dollari) per l'acquisto di un capo di bestiame da macellare e rivendere nel suo negozio. Il che, per me, si traduce in dieci chili di trippa per la preparazione di chissà quanti piatti del tradizionale matumbo. Se siete interessati a contribuire a questa prima causa, vi invito a cliccare su questo link (il sito di Kiva è in inglese ed è necessario avere un acconto con PayPal). Questo ed i prossimi progetti finanziati con la vendita dei Quaderni li trovate su www.troppatrippa.com/kiva.

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