domenica 25 settembre 2022

Trippa piccante in poesia

Nella sezione della trippa nella letteratura su TroppaTrippa.com ho pubblicato l'articolo "Cow Tripe", che presenta un libro di poesia nel quale l'autrice ci propone una ricetta americana di trippa in versi.

martedì 13 settembre 2022

Appuntamento i primi di ottobre a Moncalieri



Una delle più amate fiere autunnali, la Fiera Nazionale della Trippa, torna sabato 1 e domenica 2 ottobre al Pala Expo (ex Foro Boario) di Moncalieri, alle porte di Torino. Un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti della trippa.

mercoledì 7 settembre 2022

Porto e la sua trippa

Porto è una delle città intimamente collegate alla trippa, come Firenze, Moncalieri e Catanzaro per restare in Italia, o Caen e Filadelfia per allargarsi all'estero. Le "tripas á moda do Porto" sono un piatto così proprio della cultura del luogo che gli abitanti di Porto (i "portoghesi" veri e propri visto che la nazione deve il proprio nome a questa città) vengono familiarmente chiamati dal resto dei connazionali "tripeiros", ovvero "mangiatori di trippa". Il perché è presto detto: nell'estate del 1415, il condottiero portoghese poi passato alla storia come Enrico il Navigatore partì col padre e coi fratelli alla conquista di Ceuta sulla costa nordafricana, città che aprì al Portogallo grandi possibilità di sviluppo commerciale. Gli abitanti di Porto, secondo la leggenda, si privarono della carne bovina per donarla alla flotta navale della spedizione in partenza per Ceuta, adattandosi a mangiare le frattaglie rimaste. Non è un caso dunque che la scelta gastronomica tradizionale qui a Porto tenga in alta considerazione la trippa, seconda solo al "bacalhau" (merluzzo) e che alle gesta dei "tripeiros" sia stato dedicato addirittura un monumento! È dunque per ricordare il sacrificio dei portoghesi che, trovandomi in Spagna, ho doverosamente voluto allungare il viaggio per visitare la "capital do norte" del Portogallo e gustare questa tradizionale specialità di trippa. L'occasione me l'ha offerta in grande stile il ristorante Abadia do Porto che ho scelto dopo aver attentamente valutato la genuinità del menù.



Situato nella parte storica della città, il ristorante è stato fondato nel 1939 e deve il suo nome all'abbazia della zona nelle quali i pellegrini, in viaggio verso Santiago de Compostela, riposavano alcune ore, dormendo e mangiando qualcosa prima di intraprendere un'altra tappa del lungo cammino religioso. Ho aperto le danze preparandomi le papille con un calice di Porto bianco secco freddo che mi ha subito catapultato spiritualmente nel luogo giusto. A questo ho fatto seguire una scodella di "caldo verde", che è una inusuale zuppa di cavolo nero tagliato sottilissimo resa ancor più gustosa da fettine di "chorizo", il tipico salamino piccante della penisola iberica.



È giunto quindi il momento tanto atteso di avventurarmi nell'assaggio del piatto principe motivo della mia visita. Le "tripas á moda do Porto" mi sono state servite calde dal cameriere su un letto di riso bianco bollito come si deve.





La ricetta tradizionale (e qui mi rifaccio a quella della Confraria gastronómica das Tripas à moda do Porto) prevede tutti ingredienti poveri: dai fagioli cannellini (non di Spagna!) allo stinco di vitello, dalla salsiccia "salpicão" affumicata, al lardo, all'onnipresente salamino chorizo. Il gusto per niente piccante e leggermente affumicato ha contraddistinto nettamente il piatto dalle innumerevoli versioni di trippa e fagioli assaggiate in tutti questi anni.







Per finire - anche se non c'era più spazio - sono rimasto sul tradizionale chiudendo con un "pâo de ló ovar", una via di mezzo tra uno zabaione liquido ed un sufflè tirato fuori dal forno troppo presto, ma anche questo assolutamente delizioso.

lunedì 15 agosto 2022

Per l'uomo che non deve chiedere, mai



Il manifesto di una campagna pubblicitaria per la trippa polacca in barattolo Flaki Zamojskie. Il concetto creativo si prende gioco delle assurdità quotidiane degli "hipster" che abitano le grandi metropoli (e che sono i veri bersagli della promozione, non avendo in genere tempo di cucinarsi da mangiare). Il personaggio chiave della campagna è Stefan, un taglialegna sempliciotto che si trova a dover affrontare situazioni ridicole in giro per la Polonia dettate dalla frenesia della vita moderna.

venerdì 22 luglio 2022

Un trionfo di mentuccia



Questo fine settimana, trovandomi diciamo "per caso" in zona, ho colto al volo l'occasione per recarmi a Velletri dove sapevo si teneva la Sagra della trippa alla romana, quest'anno alla sua settima edizione. Venendo da fuori non è stato facilissimo trovare il palazzetto dello sport presso il quale erano allestiti gli stand, ma qualche giro in più in quella che ritengo sia la periferia di Velletri, non ha fatto altro che aumentare l'appetito.



La manifestazione era davvero popolare, con stand gastronomici di tutti i tipi (ho visto dei maritozzi tanto grandi da fare invidia alle baguette francesi), il palco per le esibizioni e lunghe tavolate collettive. E deliziosa trippa per tutti: un trionfo di pecorino, peperoncino ma soprattutto mentuccia, che ad ogni boccone non lasciava dubbi sull'autenticità della ricetta.



L'occasione per degustare questa specialità, così come altri piatti tipici locali, viene riproposta dall'Associazione culturale di Colle Carciano e delle Corti anche dal 28 al 31 luglio.

giovedì 21 luglio 2022

Il pieno, grazie!



Se vi trovate in viale Nenni - quella specie di superstrada che corre lungo le rotaie della tramvia e collega il quartiere fiorentino dell'Isolotto a Scandicci - trovare il Bar Nenni 39 è un attimo visto che basta fermarsi al distributore Esso. Ma non vi fate ingannare: l'abito, si sa, non fa il monaco ed il Bar Nenni 39, oltre che ad essere dove si paga la benzina, è anche un simpatico posto di ritrovo per la movida della zona o per chi come me ci è andato apposta attraversandosi diametralmente la città. Tutti i giovedì sera al Bar Nenni 39 la proposta è infatti quella di fritto e bollicine ma con una inconsueta specialità, quella del lampredotto fritto.



Alla trippa fritta siamo ormai abituati e magari l'abbiamo già assaggiata tutti (un po' meno se viene proposta come dessert con crema di cioccolato), ma che il lampredotto si potesse anche friggere mi ha davvero colto di sorpresa. E si che sono decenni che scartabello ricette da ogni parte del mondo! Ho dovuto dunque sincerarmene di persona. Emozionatissimo, ho ordinato l'immancabile Spritz (che poi sono diventati due) con un cartoccino di lampredotto e polenta fritta. E sono rimasto piacevolmente sorpreso scoprendo che il lampredotto si presta bene anche ad essere proposto in pastella. Tocchetti piccoli monoporzione, da gustare in un boccone, per niente unti, e sapore riconoscibile anche dopo la friggitura. Che altro dire? La prossima volta faccio il pieno!



mercoledì 20 luglio 2022

Galantina di trippa



Dal 1921, ovvero da ben tre generazioni, la Macelleria Luca Menoni situata all'interno del Mercato di Sant'Ambrogio a Firenze ci racconta una realtà fatta di passione e qualità. La vendita non si limita alla sola carne: dallo storico bancone fanno bella mostra anche preparazioni da cuocere e piatti pronti da gustare (si, anche la trippa alla fiorentina). Con la stagione estiva è ho notato ieri anche una fresca proposta, la trippa in galantina, dall'aspetto tanto rustico quanto accattivante che - ovviamente mi conoscete bene a questo punto - non ho potuto fare a meno di assaggiare.



La trippa era tagliata a piccoli dadini e - da galantina che si rispetti - grazie ad una gelatina casalinga e sincera formava un panetto unico assieme a carote, sedano, pomodoro e l'immancabile fetta di limone. Personalmente l'avrei preferita un po' più saporita, ma è questione di gusti. Se non altro questa galantina di trippa ha procurato al palato un momento di piacevole frescura. E di questi tempi scusate se è poco.



sabato 16 luglio 2022

Trippa e piadina



In provincia di Rimini, la trippa viene servita con la piadina. Ed è così che l'ho gustata stasera, recandomi alla Sagra della trippa e dello strozzaprete, evento che ha ormai festeggiato più di mezzo secolo di storia.



Siamo nel piccolo paese di Monte Colombo, un borgo dominato dal Castello malatestiano del XIV secolo, ai cui piedi la Pro Loco ha allestito una festa coi fiocchi: bancarelle di oggettistica e prodotti locali (fra cui le rinomate patate della vicina Montescudo celebrate con una sagra ad agosto), giochi per i più piccoli, mercatini di beneficenza, stand gastronomici, tavolate lungo ogni vicolo e strada. Ed il pubblico non si è fatto pregare, assiepandosi fin da mezzogiorno per gustare sia la deliziosa trippa al sugo rosso (ne hanno preparati due quintali), sia i tradizionali strozzapreti fatti a mano, ma anche piadine con salsiccia o prosciutto. E ovviamente vino rosso, bianco e birra alla spina.





La sagra della trippa e dello strozzaprete continua anche domani, domenica 17, sempre al fresco e sempre allietata da spettacoli musicali con ingresso gratuito.

mercoledì 13 luglio 2022

Quando a Carrara, trippa alla carrarina

All'elenco di ricette regionali di trippa assaggiate di persona ho aggiunto stasera - e finalmente - la trippa alla carrarina. "Con la trippa e con il vino apriamo le danze del pranzo carrarino!" ricordano lo chef Cristina Salaro e l'oste Emanuele Crudeli che gestiscono La Capinera a Carrara, un locale schietto a pochi chilometri di distanza dal confine che separa la Toscana dalla Liguria.



Ed è proprio quello che ho fatto, tralasciando a malincuore le diverse proposte che rendevano esplicitamente omaggio al rinomato lardo della vicina Colonnata, ed ordinando piuttosto la trippa preparata alla maniera locale (che il lardo lo usa senza necessariamente sbandierarlo). Il piatto è risultato ben bilanciato (anche nella porzione e nel prezzo), saporito quanto basta, realizzato con centopelli e lampredotto tagliati a listerelle, conditi da un sugo leggero, quasi un guazzetto, appena colorato di pomodoro. Accomodatomi ad un tavolo rigorosamente di marmo (siamo ai piedi delle Apuane!), col mio bicchiere di vino rosso della casa ad accompagnare la degustazione, non avrei potuto stare meglio.





Anzi si: la squisita semplicità che ha caratterizzato la trippa l'ho ritrovata poi ordinando la torta di riso fatta in casa, anche questa specialità locale, che - come la fanno qui - ricorda piuttosto un grande budino di riso al forno appena leggermente dolce. Il modo migliore per concludere una serata alla carrarina.

martedì 12 luglio 2022

Un altro successo per l'evento gastronomico diffuso



Domenica 10 luglio si è concluso EDiGaM Estate 2022, l'Evento Diffuso Gastronomico Moncalierese nella sua versione estiva. I fine-settimana del 25/26 giugno, 2/3 e 9/10 luglio hanno visto 23 tra ristoranti, osterie, trattorie, pizzerie e bistrò della città piemontese alle porte di Torino, aderire all'iniziativa durante la quale si sono potute degustare le specialità di Moncalieri, cioè salame di trippa, ravanello lungo, lardo e salsiccia (le altre eccellenze cittadine, tipicamente autunnali, sono trippa, cavolfiore e gran bollito misto alla piemontese). I locali si sono sbizzarriti nell'elaborazione di ricette gustose, accattivanti e sfiziose. Con la convinzione che la promozione del territorio moncalierese passi anche attraverso la sempre più alta diffusione delle specialità gastronomiche del territorio, il Comune di Moncalieri ha sostenuto EDiGaM Estate 2022, inserendolo pure nel calendario delle manifestazioni estive "Moncalieri: ogni passo una scoperta". Angelo Ferrero, assessore al commercio ed alle attività produttive, ha commentato: "L'evento ha l'obiettivo di ampliare sempre di più la conoscenza delle nostre specialità alimentari presso un pubblico di tutti i tipi, con prezzi per tutte le tasche, proprio per far sì che Moncalieri diventi sempre di più un luogo di turismo per tutti, con un'offerta di ristorazione e gastronomia che stuzzichi i palati più esigenti, di coloro che ricercano l'ottima qualità delle materie prime e della preparazione degli alimenti. Ringrazio quindi tutti i locali di ristorazione per la rinnovata partecipazione e - ultima, ma non ultima - la preziosissima Pro Loco Moncalieri sempre attiva nella promozione della città".

venerdì 8 luglio 2022

Sushi diverso al Quinto Quarto



Tutti i venerdì il ristorante e osteria Quinto Quarto di Sesto Fiorentino propone il "sushi diverso", ovvero una indovinata fusion gastronomica che sposa il concetto giapponese degli "involtini di riso" (perdonatemi l'approssimazione descrittiva) con ingredienti locali che nella cosiddetta "Piana" della provincia di Firenze sono pecora (in primis), maiale e manzo, oltre ad una selezione di frattaglie che fa onore al nome del locale.

A fianco delle offerte alla carta nella quale i piatti a chilometro zero la fanno da padrone - e fra i quali si trovano la trippa con pere e pecorino, ed i pici senesi con sugo bianco di trippa, cozze al pepe e pecorino - il menù del "sushi diverso" proponeva stasera futomaki fritto (con fegatino, crema di formaggio e caramello alle cipolle), gunkan di salsiccia (con pecorino e cipolle agrodolci) o di pecora (con cetrioli, panna acida e pomodoro secco), e sushi roll in quattro versioni (di trippa e salsa piccante, oppure di lingua e salsa tonnata, di spuma di mortadella di Prato e mandorle tostate, oppure ancora di carpaccio di manzo di pozza e maionese alla soia).

E dunque, per la seconda volta, ho avuto il piacere di assaggiare sushi di trippa. La trippa fredda tagliata a listerelle era avvolta nell'alga nori, tradizionalmente arrotolata su se stessa e su un letto di riso condito con aceto di riso, quindi accompagnata da una salsa rossa. Questa salsa non ha nulla a che fare con quella con la quale si condisce solitamente il panino al lampredotto: dolce e piccante ricorda invece piuttosto la "sweet chili sauce" asiatica originaria della Thailandia.



Oltre a quello di trippa, mi sono lasciato tentare anche dal sushi roll con la spuma di mortadella di Prato, che consiglio vivamente, e sul finire anche dal "latte alla pratese", ovvero un latte alla portoghese aromatizzato al vinsanto con granella di cantuccini di Prato, tanto per chiudere in bellezza.

mercoledì 6 luglio 2022

Sagra della trippa a Villa San Giovanni in Tuscia



Sabato 16 e domenica 17 luglio, in piazza monsignor Simone Medichini a Villa San Giovanni in Tuscia (Viterbo) la Pro Loco organizza la ventisettesima edizione della Sagra della trippa. Gli stand gastronomici apriranno alle ore 20. Entrambe le serate saranno allietate da spettacoli musicali, a partire dalle ore 21:30: l'orchestra Outside il sabato e l'orchestra La voglia matta la domenica. Oltre alla trippa - cucinata in maniera classica, al sugo di pomodoro - sono previsti anche menù alternativi sempre a base di prodotti tradizionali di qualità.

lunedì 4 luglio 2022

Trippa e Covid-19

Il Macau Daily Times ha riportato oggi la notizia di un lotto di sessanta confezioni di trippa bovina congelata il cui imballaggio esterno - durante un controllo effettuato questo fine settimana - è risultato positivo alla nuova variante del coronavirus. Il Municipal Affairs Bureau (Ufficio per gli affari municipali) di Macau ha dichiarato di aver immediatamente avviato il piano di emergenza, di aver isolato la partita - del peso complessivo di seicentocinque chilogrammi - e di aver iniziato il processo di distruzione della trippa.

Novecento pesos di trippa per piacere



C'` il pentolone di Moncalieri, quello californiano, e poi in ordine di grandezza troviamo quello di Coronel Suárez - città argentina a circa cinquecento chilometri dalla capitale Buenos Aires - presso la quale domenica 17 luglio, a partire dalle ore 12, è prevista la distribuzione di oltre seicento porzioni di trippa, nell'ambito di un evento organizzato dal club sportivo Blanco y Negro.



Duecento i chilogrammi di trippa che verranno impiegati per la preparazione di questa ricetta latinoamericana, assieme a novanta chili di patate, ventiquattro di ceci, diciotto di fagioli, quaranta di salamino piccante, quindici di pancetta, venticinque di cipolle e quindici chili di carote. A questi ingredienti si aggiungono poi spezie, peperoncini e pomodoro per una "cazuela de mondongo" (casseruola di trippa) che richiede complessivamente due giorni fra cottura e marinatura. Il prezzo di ciascuna porzione è di 900 pesos argentini (poco meno di 7 euro) ed è necessario presentarsi muniti di contenitore per l'asporto.

sabato 2 luglio 2022

Calici & lampredotto



Mercoledì 6 luglio Il Fiaschetto di via Garibaldi 4 a Montespertoli (Firenze) organizza la sua prima cena d'estate, "Calici & lampredotto". I vini proposti durante la serata saranno il Chianti Montespertoli Vigna Antinoro ed il Vermentino Bianco Toscano IGT, entrambi della tenuta Ripalta. Chi non gradisce il lampredotto avrà la possibilità di scegliere un abbinamento con tagliere. La prenotazione è obbligatoria chiamando il 339.3520372.